Illudi e Deludi: sei italiani su dieci colpiti dai rincari nelle offerte energia

illudi e deludi

Octopus Energy torna ad accendere i riflettori sul metodo “Illudi e Deludi”, vale a dire la pratica commerciale con cui molti fornitori di energia attirano i clienti proponendo tariffe apparentemente competitive, ma che dopo poco tempo vengono alzate in maniera significativa, spesso senza che il rincaro venga comunicato in modo adeguatamente chiaro al cliente. I risultati del sondaggio lanciato sul sito dell’azienda confermano che quella denunciata dalla compagnia non è un’eccezione, ma una prassi consolidata.

Dall’analisi di oltre 1.100 risposte raccolte nelle ultime settimane, emerge un quadro di profonda sfiducia e scarsa trasparenza.
Infatti, il 61% degli utenti dichiara di aver scelto in passato una tariffa apparentemente conveniente, salvo poi trovarsi di fronte a rincari improvvisi e, di questi, oltre l’85% li ha riscontrati entro il primo anno di fornitura.
Circa il 60% degli intervistati ha scoperto l’aumento del prezzo solo alla lettura della bolletta, senza aver ricevuto comunicazioni chiare o visibili dal fornitore.
Tra chi ha subito rincari, inoltre, il 34,6% indica un aumento compreso tra il +20% e il +50%, mentre il 35,1% non è nemmeno in grado di stimarlo a causa della complessità dei documenti.

Il modello “Illudi e Deludi”

L’espressione, coniata da Octopus Energy, descrive un meccanismo in cui tariffe promozionali iniziali molto allettanti vengono utilizzate per acquisire il cliente. Alla scadenza del periodo promozionale, però, il consumatore viene spostato automaticamente su tariffe più care, sfruttando la disattenzione o la difficoltà nel leggere bollette troppo complesse.
Per raccontare meglio questa prassi consolidata, Octopus Energy ha recentemente realizzato un interessante esperimento sociale in un bar di Ascoli: un’offerta  irresistibile prometteva “Spritz a 2 euro”  per la serata, senza specificare in maniera ben visibile che il prezzo sarebbe schizzato a 12 euro a partire dalla seconda consumazione.

Octopus Energy, da sempre in prima linea nella lotta a queste pratiche, ritiene che misure sistemiche come l’introduzione dell’obbligo per gli operatori di rendere pubblici i margini applicati sia alle tariffe, l’istituzione di un consenso esplicito che ponga fine ai rinnovi automatici con rincari superiori al 50% e la definizione di un tetto massimo di spesa mensile per le offerte a prezzo fisso definito dal regolatore siano il primo passo per fermare la diffusione di dinamiche commerciali di questo tipo.

Per ridurre il rischio di cadere in queste dinamiche, può essere utile tenere a mente poche ma semplici accortezze:

  • Non lasciarsi necessariamente attrarre dagli sconti troppo alti: le tariffe più pubblicizzate non sono sempre quelle che resteranno più convenienti nel tempo
  • Prestare attenzione a comunicazioni sulla “Modifica unilaterale del contratto”, che dovrebbero comunque essere inviate almeno 3 mesi prima della scadenza o del cambio della tariffa.
  • Consultare le recensioni di altri utenti: le recensioni sono uno strumento prezioso per capire meglio se prezzi e servizio offerto sono davvero quelli pubblicizzati.

Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy Italia, ha commentato: “I dati confermano che il mercato energetico italiano si regge ancora troppo su confusione e abitudine. Non può essere una responsabilità dell’utente controllare ogni mese che il proprio fornitore non stia applicando meccanismi poco chiari e “furbi”. Queste pratiche, che gli utenti intervistati hanno confermato arrivare spesso anche da alcuni dei più grandi operatori del mercato, penalizzano i clienti più fedeli e aumentano la sfiducia verso l’intero settore. Siamo in prima linea per combattere questa prassi e sottolineiamo una volta di più quanto sia necessaria una regolamentazione più rigorosa che tuteli i consumatori nel lungo periodo”

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