Xiaomi ha partecipato per la prima volta a IFA presentando a Berlino il proprio ecosistema intelligente “Human × Car × Home”, una strategia che collega dispositivi personali, automobili e prodotti per la casa attraverso una piattaforma tecnologica comune. L’azienda ha allestito un’area di oltre 3.300 metri quadrati, descritta come la sua più grande esposizione indipendente organizzata finora al di fuori della Cina, riunendo più di 380 prodotti, dimostrazioni e tecnologie.
L’obiettivo dichiarato è mostrare come l’intelligenza artificiale possa coordinare dispositivi e servizi utilizzati in luoghi e momenti differenti: dallo smartphone all’automobile, passando per illuminazione, climatizzazione, sicurezza, intrattenimento e apparecchi per la cucina. Al centro del sistema si trova Xiaomi HyperOS, progettato per mettere in comunicazione le diverse categorie di prodotto.
Xu Fei, CMO di Xiaomi, ha descritto la partecipazione alla manifestazione come una nuova tappa nel percorso internazionale dell’azienda: “IFA di quest’anno segna una pietra miliare significativa nel percorso globale di Xiaomi”.
La manager ha collegato il debutto di Berlino all’ampliamento delle attività del gruppo, partito dagli smartphone e successivamente esteso alla casa connessa, ai veicoli elettrici, ai chip, alla robotica e alla produzione intelligente. L’Europa viene indicata come un mercato centrale per questa strategia, anche in vista dell’espansione di Mijia e del previsto ingresso di Xiaomi Auto nel continente dal 2027.
Tre aree per raccontare l’ecosistema Xiaomi
Lo spazio espositivo di Xiaomi è organizzato in tre aree: AI Tomorrow, AI Today e Human × Car × Home Product Portfolio.
AI Tomorrow è dedicata ai concept e alle tecnologie orientate al futuro. Fra questi rientra Xiaomi Vision Gran Turismo, una concept car elettrica virtuale sviluppata per il franchise videoludico Gran Turismo. Il progetto esplora l’incontro tra design automobilistico, alte prestazioni e interazione digitale e non viene presentato come un veicolo destinato alla commercializzazione.
L’area AI Today propone invece scenari costruiti intorno a tecnologie già utilizzabili o applicate a contesti reali. Le dimostrazioni coinvolgono Xiaomi SU7 Max e diversi ambienti domestici, fra cui cucina, soggiorno, camera da letto e studio. L’obiettivo è mostrare come informazioni provenienti da persone, automobili e abitazioni possano essere elaborate all’interno di un unico sistema.
Human × Car × Home Product Portfolio raccoglie gli oltre 380 prodotti esposti, suddivisi in sette categorie: cottura e conservazione degli alimenti, pulizia della casa, gestione dell’aria, intrattenimento audiovisivo, sicurezza, dispositivi personali e mobilità intelligente.
Le tre aree distinguono quindi i progetti ancora concettuali dalle applicazioni già dimostrate nella vita quotidiana e dal portafoglio commerciale del gruppo.
Dall’intelligenza artificiale reattiva a quella proattiva
Nella visione illustrata da Xiaomi, l’intelligenza artificiale non deve limitarsi a rispondere a una domanda o a un comando inserito sullo schermo. Il sistema dovrebbe anche utilizzare il contesto per coordinare autonomamente più dispositivi, lasciando comunque all’utente il controllo finale.
Questa distinzione viene descritta attraverso i concetti di intelligenza artificiale “reattiva” e “proattiva”. Nel primo caso, la tecnologia esegue un’azione dopo aver ricevuto un comando esplicito. Nel secondo, utilizza informazioni come orario, posizione, condizioni meteorologiche e attività in corso per preparare in anticipo un ambiente o un servizio.
Una delle dimostrazioni proposte a IFA segue un utente mentre torna a casa in automobile. Il sistema combina posizione, ora e meteo per regolare illuminazione e climatizzazione prima del suo arrivo. In un altro esempio, la richiesta “Stampa la foto che ho appena scattato” collega automaticamente lo smartphone a una stampante compatibile.
Altri scenari riguardano la lettura: luci, tende e temperatura possono essere impostate insieme per creare una configurazione associata a quella specifica attività. Non si tratta quindi soltanto di accendere separatamente più apparecchi, ma di richiamare una condizione ambientale coordinata.
Questo tipo di interazione dipende dalla comunicazione tra dispositivi appartenenti a categorie diverse. Xiaomi definisce queste esperienze “cross-device” e “cross-scenario”: la prima espressione indica il passaggio di dati e funzioni da un apparecchio all’altro, mentre la seconda riguarda la continuità del servizio fra luoghi e situazioni differenti, per esempio tra automobile e abitazione.
HyperOS collega smartphone, automobili e casa
La base software dell’ecosistema è Xiaomi HyperOS, il sistema operativo con cui l’azienda intende integrare più strettamente hardware e servizi.
HyperOS non riguarda soltanto gli smartphone. Nella strategia Human × Car × Home deve coordinare telefoni, veicoli, elettrodomestici, dispositivi per l’intrattenimento e nuovi formati hardware. L’obiettivo dichiarato è rendere disponibili le stesse informazioni e funzioni nei diversi punti dell’ecosistema, evitando che ogni prodotto operi come un sistema completamente separato.
Per l’utente finale, questa impostazione si traduce nella possibilità di controllare la casa dall’automobile, trasferire contenuti tra dispositivi e creare configurazioni che coinvolgono contemporaneamente più apparecchi. L’app Xiaomi Home rimane il principale punto di accesso per la gestione dei prodotti domestici compatibili.
Sul fronte dell’intelligenza artificiale, Xiaomi sta sviluppando modelli proprietari indicati come MiMo-V2.5-Pro, Xiaomi Miloco e Xiaomi Miclaw. Secondo l’azienda, le loro evoluzioni sono destinate a migliorare la capacità del sistema di elaborare richieste articolate e svolgere attività nel mondo fisico.
Un modello di intelligenza artificiale analizza grandi quantità di dati per riconoscere relazioni, interpretare comandi e stabilire quali operazioni eseguire. Quando viene utilizzato in un ecosistema domestico o automobilistico, deve inoltre comunicare con sensori, sistemi operativi e dispositivi connessi.
Xiaomi 18 Fold e il chip XRING O3
A IFA debutta anche Xiaomi 18 Fold, un dispositivo pieghevole alimentato dal chip proprietario Xiaomi XRING O3. Il prodotto viene presentato come parte delle attività dell’azienda nel mobile computing, nei dispositivi con formati pieghevoli e nell’intelligenza artificiale eseguita direttamente sull’hardware.
L’espressione “intelligenza on-device” indica l’elaborazione di alcune funzioni di AI sul dispositivo stesso. In questo caso il chip, il sistema operativo e il software lavorano insieme senza affidare necessariamente ogni operazione a un’infrastruttura remota.
La presenza di XRING O3 riflette gli investimenti di Xiaomi nei semiconduttori proprietari, considerati dall’azienda una delle basi tecnologiche dell’ecosistema insieme all’intelligenza artificiale, ai sistemi operativi e alla produzione automatizzata.
Nel comunicato Xiaomi 18 Fold viene indicato come una novità al debutto durante IFA, senza ulteriori dettagli su configurazioni commerciali, prezzi o distribuzione nei mercati europei.
Le fabbriche intelligenti e la sperimentazione di CyberOne
La strategia presentata a Berlino comprende anche lo smart manufacturing, ossia l’impiego coordinato di automazione, dati, sensori, software e robotica nei processi produttivi.
Secondo Xiaomi, la Smart Factory dedicata agli smartphone dispone di una capacità produttiva di circa 10 milioni di dispositivi di fascia alta all’anno. La fabbrica di Wuhan, dotata di 46 laboratori, può invece produrre un climatizzatore ogni 6,5 secondi.
Negli impianti di Xiaomi Auto è in corso la sperimentazione di robot umanoidi impiegati direttamente sulla linea di montaggio. L’azienda riferisce che, durante quattro mesi di prove sul campo, la precisione e il tasso di successo delle operazioni svolte dai robot sono passati dal 90% al 98%.
Fra i sistemi utilizzati in questa attività rientra Xiaomi CyberOne, il robot umanoide mostrato anche al pubblico di IFA. Nello spazio espositivo CyberOne interagisce in tempo reale attraverso gesti come il pollice alzato e il cuore formato con le dita.
Il suo impiego industriale è ancora sperimentale. La fabbrica automobilistica viene utilizzata come ambiente di prova per sviluppare le capacità di percezione, controllo del movimento ed esecuzione delle attività. In questo modo Xiaomi valuta l’applicazione pratica dei robot umanoidi nei propri processi di produzione.
Xiaomi Auto collega la mobilità all’ecosistema
L’automobile rappresenta la terza componente della strategia Human × Car × Home. A Berlino Xiaomi ha mostrato tre progetti: Xiaomi Vision Gran Turismo, la nuova generazione della berlina elettrica SU7 e Xiaomi SU7 Ultra.
Vision Gran Turismo è una concept car elettrica virtuale progettata per il franchise Gran Turismo. Il modello non corrisponde a un’automobile di serie, ma viene utilizzato per esplorare soluzioni di design e interazione digitale.
La nuova generazione di Xiaomi SU7 è invece una berlina elettrica connessa e integrata con HyperOS. L’integrazione permette all’automobile di partecipare agli stessi scenari coordinati che coinvolgono smartphone e dispositivi domestici.
La Xiaomi SU7 Ultra è la versione ad alte prestazioni della gamma. L’azienda richiama il record ufficiale ottenuto dal modello sul circuito Nürburgring Nordschleife nella categoria “Electric Executive Car”.
In base ai dati interni riportati da Xiaomi, dalla consegna del primo veicolo nel marzo 2024 l’azienda ha superato le 700.000 automobili consegnate nella Cina continentale entro marzo 2026. Il debutto commerciale di Xiaomi Auto nei mercati europei, Germania compresa, è previsto per il 2027.
L’ingresso europeo dell’attività automobilistica viene presentato come il passaggio necessario per portare nel continente tutte e tre le componenti dell’ecosistema: dispositivi personali, casa intelligente e mobilità connessa.
Mijia si prepara a un’espansione europea
IFA 2026 segna anche l’annuncio dell’espansione su larga scala in Europa di Mijia, il marchio di Xiaomi dedicato alla casa intelligente.
Il portafoglio Mijia comprende prodotti per la cucina, la pulizia, il trattamento dell’aria, l’intrattenimento e la sicurezza. Attraverso l’app Xiaomi Home, gli utenti potranno gestire un ecosistema che, a livello complessivo, si estende a più di 130 categorie di prodotto e 2.000 dispositivi.
La piattaforma permette di controllare i singoli apparecchi e di organizzarli all’interno di scenari comuni. Una configurazione può, per esempio, coordinare l’illuminazione, le tende e la temperatura in base all’attività svolta oppure preparare la casa utilizzando informazioni provenienti dall’automobile.
Il collegamento tra i dispositivi avviene attraverso una combinazione di connettività, sensori, automazioni e software. L’intelligenza artificiale interviene per interpretare il contesto e selezionare le impostazioni associate alle esigenze dell’utente.
Alla componente tecnologica si affianca la filosofia di design “Alive”, basata su linee semplici e pensata per integrare gli apparecchi negli ambienti domestici. Xiaomi riferisce che i prodotti Mijia hanno ottenuto complessivamente più di 500 riconoscimenti internazionali dedicati al design.
L’espansione di Mijia non viene quindi presentata come l’arrivo di una singola famiglia di apparecchi, ma come l’estensione in Europa di un portafoglio coordinato attraverso Xiaomi Home e HyperOS.
Una piattaforma AIoT con quasi un miliardo di dispositivi
La strategia Human × Car × Home rappresenta l’evoluzione della precedente piattaforma AIoT di Xiaomi. La sigla unisce intelligenza artificiale e Internet of Things, cioè l’insieme degli oggetti capaci di collegarsi alla rete, scambiare informazioni ed essere controllati attraverso applicazioni e servizi digitali.
Al 30 giugno 2025, Xiaomi dichiarava circa 989,1 milioni di dispositivi intelligenti collegati alla propria piattaforma, escludendo smartphone, computer portatili e tablet. Nello stesso periodo, gli utenti mensili attivi a livello globale, considerando smartphone e tablet, erano circa 731,2 milioni.
L’azienda ha aggiornato la propria strategia nell’ottobre 2023, adottando formalmente il modello Human × Car × Home. Rispetto a un ecosistema concentrato soprattutto sui dispositivi personali e domestici, la nuova impostazione aggiunge l’automobile come ambiente connesso e come punto di accesso ai servizi.
Xiaomi opera in più di 100 Paesi e regioni ed è entrata per il settimo anno consecutivo nella classifica Fortune Global 500, raggiungendo nel 2025 la posizione 297.
Oltre 24 miliardi di euro destinati a ricerca e sviluppo
Per sostenere l’ampliamento delle proprie attività, Xiaomi prevede investimenti globali in ricerca e sviluppo superiori a 24 miliardi di euro nel periodo 2026-2030. Il valore è stato convertito dal renminbi applicando il cambio indicato dall’azienda di un euro per 8,33 renminbi.
Le risorse saranno destinate a intelligenza artificiale, settore automobilistico, robotica, chip e produzione intelligente. Si tratta delle stesse aree tecnologiche utilizzate per collegare i prodotti personali, la mobilità e gli ambienti domestici.
La prima partecipazione di Xiaomi a IFA riunisce così in un’unica esposizione attività che in precedenza venivano presentate soprattutto come categorie separate. Smartphone, veicoli, prodotti Mijia, software, chip e robotica vengono collocati all’interno di una piattaforma comune, con l’espansione europea della casa intelligente e l’arrivo di Xiaomi Auto previsto dal 2027 come prossime tappe indicate dall’azienda.



