Novakid, scuola online di lingua inglese per bambini dai 4 ai 14 anni, annuncia il lancio globale del suo primo Tutor AI, sviluppato per affiancare – e non sostituire – le lezioni dal vivo con insegnanti nello studio dell’inglese. Il progetto, chiamato Pandy, si inserisce in un modello didattico ibrido in cui tecnologia e relazione educativa operano in modo complementare. Il nome richiama il personaggio del panda presente nell’universo narrativo Novakid, trasformato in una guida familiare e riconoscibile nel percorso di apprendimento dei bambini.
«L’AI Tutor rappresenta una naturale evoluzione del nostro modello di apprendimento», afferma Max Azarov, CEO e co-fondatore di Novakid. «L’intelligenza artificiale consente di scalare la personalizzazione e rendere l’apprendimento più continuo e misurabile. La guida pedagogica, l’empatia e la valutazione restano però nelle mani degli insegnanti. L’efficacia nasce dall’integrazione, non dalla sostituzione».
Dalla sperimentazione in Italia al lancio globale
Pandy è stato introdotto in una fase pilota nell’ottobre 2025 su un campione selezionato di utenti, con l’Italia tra i Paesi coinvolti. In soli quattro mesi il 60% degli studenti idonei – corrispondenti ai livelli di inglese A1 e A1+ (principiante e base) – ha adottato lo strumento, con un tempo medio di utilizzo di circa quattro minuti per sessione e un elevato livello di soddisfazione.
I risultati hanno confermato la sostenibilità del modello e il valore dell’intelligenza artificiale come complemento strutturale all’insegnamento sincrono. Da qui la decisione di rendere il Tutor AI disponibile a livello globale come soluzione scalabile e pienamente integrata nell’ecosistema educativo della piattaforma.
Il Tutor AI sperimentale è stato chiamato Pandy perché richiama uno dei personaggi iconici dell’universo narrativo Novakid, già presente nelle storie e nelle attività di gamification della piattaforma: una scelta pensata per rafforzare la continuità con l’esperienza educativa già familiare ai bambini.
«Pandy è stato concepito come un “learning buddy” digitale, progettato per rendere l’interazione con l’AI più naturale e coinvolgente», spiega Adrienne Landry, metodologa di Novakid. «In futuro la piattaforma potrà integrare ulteriori personaggi o avatar, con voci e personalità differenti, per aumentare il coinvolgimento senza alterare l’impianto educativo».
Continuità, personalizzazione, misurabilità
Nel modello Novakid l’intelligenza artificiale non interviene nella dimensione relazionale – affidata agli insegnanti – ma presidia la continuità dell’apprendimento tra una lezione e l’altra.
Il Tutor AI consente agli studenti di esercitarsi in autonomia, consolidare grammatica e vocabolario e migliorare le competenze comunicative attraverso interazioni guidate e personalizzate. Il sistema monitora i progressi individuali, valorizza il vocabolario acquisito e adatta ritmo e difficoltà alle esigenze specifiche di ogni bambino.
Tra le principali funzionalità del Tutor AI:
- pratica conversazionale con feedback immediato su pronuncia e fluidità tramite riconoscimento vocale;
- sviluppo del vocabolario in linea con le lezioni live;
- percorsi personalizzati con adattamento dinamico di contenuti e difficoltà;
- accesso disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Il Tutor AI è accessibile anche dall’area genitori ed è integrato nelle “daily quests”, brevi attività progettate per incoraggiare un uso frequente e spontaneo della lingua inglese.
La richiesta di sicurezza da parte delle famiglie
Il lancio avviene in un momento di crescente attenzione verso l’uso dell’intelligenza artificiale, in particolare nel contesto scolastico ed educativo.
Secondo un sondaggio condotto da Novakid su 200 genitori italiani con figli tra i 7 e i 14 anni, il 69,5% si dichiara favorevole a limitare o vietare l’uso di strumenti di intelligenza artificiale per i compiti, il 21,5% si mantiene neutrale e il 9% è contrario (sondaggio realizzato nel febbraio 2026 in collaborazione con il provider britannico Attest).
«Questo dato esprime un’esigenza chiara di strumenti educativi sicuri e affidabili», commenta Adrienne Landry. «I genitori chiedono contesti regolati, trasparenti e progettati con criteri pedagogici precisi. L’intelligenza artificiale può accelerare l’apprendimento solo se inserita in un ecosistema strutturato, con obiettivi definiti e supervisione educativa. È questa la logica che ha guidato lo sviluppo di Pandy».
Nel modello educativo Novakid, che integra lezioni individuali 1-to-1, gruppi di conversazione internazionali, attività gamificate e strumenti basati su LLM, l’intelligenza artificiale diventa così un’infrastruttura abilitante: rafforza la pratica autonoma e fornisce dati utili alla personalizzazione, senza modificare la centralità della relazione educativa.


