Streaming in Italia, Prime Video chiude il 2025 davanti a Netflix secondo JustWatch

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Secondo i dati diffusi da JustWatch, nel quarto trimestre 2025 il mercato dello streaming in Italia si conferma altamente competitivo, con distacchi minimi tra i principali operatori e dinamiche in costante evoluzione. Le Streaming Chart, basate sull’interesse reale degli utenti, fotografano un settore ormai maturo, in cui anche variazioni di un solo punto percentuale assumono un peso strategico rilevante.

Prime Video supera Netflix, ma il distacco resta minimo

Nel periodo ottobre–dicembre 2025, Amazon Prime Video si posiziona al primo posto in Italia con il 25% di quota di mercato, precedendo di un solo punto percentuale Netflix, che scende al 24%. Entrambe le piattaforme registrano una lieve flessione rispetto al trimestre precedente, segnale di un mercato sempre più frammentato e contendibile.

Alle loro spalle, Disney+ consolida il ruolo di terzo player con il 19%, quota stabile che conferma la solidità del catalogo e del posizionamento editoriale. Restano invariati anche i dati di Apple TV+ all’8% e di NOW / Sky al 6%, percentuale raggiunta anche da Infinity+, in crescita di un punto rispetto al trimestre precedente.

Il 2025 segna un cambio di equilibri nel mercato italiano

Osservando l’intero arco del 2025, i dati JustWatch mostrano un ribaltamento progressivo delle posizioni di vertice. L’anno si era aperto con Netflix nettamente in testa, ma trimestre dopo trimestre Prime Video ha ridotto il divario fino al sorpasso avvenuto nel terzo trimestre, confermato anche a fine anno.

Nel complesso, Disney+ guadagna due punti percentuali su base annua, passando dal 17% al 19%, mentre Apple TV+ registra la crescita più marcata, raddoppiando la propria quota dal 4% all’8%. Andamento simile per Infinity+, che nel corso del 2025 passa dal 3% al 6%, mentre Paramount+ sale dal 4% al 5%. Rimangono invece sostanzialmente stabili NOW/Sky al 6% e Discovery+ al 2%.

Netflix e Prime Video si alternano al vertice nei mercati internazionali

Lo scenario italiano si inserisce in un quadro internazionale in cui Netflix e Prime Video continuano a dominare, alternandosi al primo posto a seconda del Paese. Negli Stati Uniti Netflix guida con il 20%, davanti a Prime Video al 19%, e mantiene la leadership anche nel Regno Unito con il 24%. In Spagna e Francia il vantaggio resta a favore di Netflix, mentre in Germania, Canada, Brasile e Giappone è Prime Video a occupare la prima posizione, con distacchi che vanno da uno a due punti percentuali.

Questi dati confermano come la competizione tra i due colossi non sia globale in senso uniforme, ma fortemente influenzata dalle specificità locali, dai cataloghi e dalle strategie di distribuzione.

Disney+ rafforza il ruolo di terzo player globale

Nel quarto trimestre 2025, Disney+ consolida la propria posizione come terzo attore di riferimento nella maggior parte dei mercati chiave. Nel Regno Unito, in particolare, la piattaforma conquista il secondo posto, distanziando Prime Video di un punto percentuale. Negli altri Paesi, il divario dal secondo classificato varia sensibilmente: è più ampio in Germania e negli Stati Uniti, mentre si riduce fino a un solo punto in Spagna, dove la competizione appare particolarmente serrata.

L’ingresso di HBO Max apre nuovi scenari anche in Italia

Tra le novità di fine anno spicca l’arrivo di HBO Max in nuovi mercati europei, tra cui Italia, Germania, Austria, Svizzera e Lussemburgo. Un debutto che, secondo JustWatch, potrebbe incidere sugli equilibri competitivi già a partire dal primo trimestre 2026, introducendo un ulteriore fattore di pressione su un mercato già affollato.

I player locali resistono, ma restano dietro i giganti globali

Nonostante il predominio delle grandi piattaforme internazionali, alcuni operatori locali continuano a mantenere quote di mercato rilevanti. In Italia, Infinity+ si colloca tra i primi cinque servizi, mentre in altri Paesi emergono casi analoghi come ITVX nel Regno Unito, RTL+ in Germania, Filmin in Spagna e Canal+ in Francia. Si tratta di presenze che, pur lontane dalla vetta, dimostrano come i player nazionali possano ancora ritagliarsi spazi significativi in contesti altamente competitivi.

Come JustWatch misura le quote di mercato

Le quote di mercato elaborate da JustWatch non si basano sugli abbonamenti dichiarati, ma sull’interesse effettivo degli utenti che utilizzano la piattaforma. Il calcolo tiene conto di diversi segnali, tra cui l’aggiunta di titoli alla watchlist, i clic sulle offerte di streaming, l’uso dei filtri per piattaforma e la selezione finale del servizio su cui guardare un contenuto.

Questo approccio consente di restituire una fotografia dinamica delle preferenze del pubblico, utile per comprendere non solo chi domina il mercato, ma anche come stanno cambiando le abitudini di visione nel tempo.

 

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