AMD usa il Computex 2026 per ribadire una linea strategica ormai chiara: puntare su prestazioni elevate, longevità delle piattaforme e maggiore accessibilità alle tecnologie gaming più avanzate. Le novità annunciate coprono processori desktop, schede grafiche, software di upscaling, grafica professionale e ottimizzazione della memoria, con un filo conduttore preciso: estendere il valore dell’ecosistema Ryzen e Radeon senza costringere necessariamente gli utenti a ricostruire da zero la propria configurazione.
Il messaggio più forte riguarda il gaming su PC, ambito in cui AMD celebra dieci anni di leadership della tecnologia X3D e rilancia sia sulla piattaforma AM4 sia su AM5. Da una parte torna il Ryzen 7 5800X3D in edizione celebrativa, dall’altra arriva il nuovo Ryzen 7 7700X3D, pensato per portare la 3D V-Cache a una platea più ampia di utenti.
Ryzen X3D e piattaforma AM5, AMD punta sulla continuità
La prima novità è AMD Ryzen 7 5800X3D 10th Anniversary Edition, un processore che celebra i dieci anni della piattaforma AM4. Non si tratta solo di un richiamo simbolico: AM4 è stata una delle piattaforme desktop più longeve e riuscite della storia recente del PC, con oltre dieci anni di presenza sul mercato e cinque generazioni di processori Ryzen.
Il Ryzen 7 5800X3D 10th Anniversary Edition riprende il valore della prima CPU dotata di tecnologia AMD 3D V-Cache, pensata per migliorare le prestazioni nei videogiochi riducendo la latenza e aumentando la cache disponibile. Il processore integra architettura Zen 3, 96 MB di cache complessiva ed è compatibile con le schede madri AMD serie 400 e 500. Per molti utenti significa poter aggiornare il sistema senza cambiare motherboard o memoria, un elemento che resta centrale nella proposta AMD.
Il debutto è previsto dal 25 giugno 2026, con un prezzo suggerito di 349 dollari. Nella confezione è incluso anche Carbice Ice Pad, un’interfaccia termica progettata per mantenere nel tempo prestazioni di dissipazione stabili.
Accanto al ritorno del 5800X3D, AMD introduce Ryzen 7 7700X3D, una CPU pensata per rendere più accessibile la tecnologia 3D V-Cache sulla piattaforma AM5. Il processore dispone di 8 core e 16 thread, 104 MB di cache complessiva, frequenza boost fino a 4,5 GHz e TDP di 120 watt. L’arrivo sul mercato è fissato per il 16 luglio 2026, con un prezzo suggerito di 329 dollari.
AM5 supportata fino al 2029
Uno degli annunci più rilevanti riguarda però la piattaforma AM5. AMD conferma il supporto fino al 2029, con nuove architetture previste e possibilità di aggiornamento drop-in. È un punto non secondario, perché rafforza la strategia multi-generazione che ha già caratterizzato AM4 e offre agli utenti maggiore fiducia nell’investimento su una nuova piattaforma.
In un mercato PC in cui il costo complessivo di aggiornamento pesa sempre di più, la possibilità di mantenere scheda madre e infrastruttura di base per più generazioni diventa un vantaggio concreto. AMD continua quindi a differenziarsi non soltanto sulle prestazioni, ma anche sulla durata del ciclo di vita della piattaforma.
Radeon RX 9070 GRE amplia l’offerta RDNA 4
Sul fronte grafico, AMD porta nei mercati globali la Radeon RX 9070 GRE. La scheda si inserisce nella fascia gaming 1440p e si basa sull’architettura RDNA 4, con Ray Accelerator di nuova generazione e capacità di accelerazione AI migliorate.
L’obiettivo è ampliare le opzioni disponibili per i giocatori che cercano prestazioni elevate nel segmento medio, con una scheda dotata di 12 GB di memoria video e supporto alle più recenti tecnologie AMD FSR. La disponibilità globale parte dal primo giugno 2026 attraverso i partner retail, con un prezzo suggerito di 549 dollari.
Secondo AMD, la Radeon RX 9070 GRE è progettata per offrire esperienze fluide ad alta fedeltà in 1440p e per superare i 100 FPS con ray tracing in diversi scenari di gioco. Il supporto FSR resta un elemento centrale della proposta, con oltre 300 titoli compatibili.
FSR si estende alle GPU RDNA 3
AMD prosegue anche nell’ampliamento dell’accesso alle tecnologie di upscaling. Il supporto FSR 4.1 viene esteso alle GPU RDNA 3, portando funzionalità avanzate anche su una generazione precedente di schede Radeon.
La scelta è coerente con la strategia generale dell’azienda: non concentrare tutte le innovazioni esclusivamente sull’hardware più recente, ma allargare il più possibile la base di utenti che può beneficiare dei miglioramenti software. In un contesto in cui upscaling, frame generation e accelerazione AI stanno diventando componenti essenziali dell’esperienza gaming, il supporto esteso può avere un impatto importante sulla percezione di valore dell’ecosistema Radeon.
Grafica professionale e nuove certificazioni per Radeon AI PRO
AMD interviene anche nel segmento professionale con la serie Radeon AI PRO R9000 per workstation. Il nuovo aggiornamento driver AMD PRO introduce il supporto per oltre 50 applicazioni professionali certificate su Windows e Linux.
Tra gli strumenti validati figurano applicazioni creative e di progettazione come Adobe Photoshop, Adobe Premiere Pro e Autodesk Maya 2024. Le certificazioni ufficiali arriveranno con il driver PRO 26.Q2, rafforzando la posizione delle soluzioni Radeon AI PRO nei carichi di lavoro orientati all’intelligenza artificiale e alla creazione di contenuti.
Il messaggio è chiaro: AMD vuole consolidare la propria presenza non solo nel gaming, ma anche nei flussi professionali in cui AI, grafica e produzione creativa tendono ormai a sovrapporsi.
EXPO Ultra Low Latency migliora l’ottimizzazione della memoria
Tra le novità tecnologiche trova spazio anche AMD EXPO Ultra Low Latency. La tecnologia EXPO è pensata per semplificare l’ottimizzazione automatica della memoria e, nella nuova declinazione, promette un miglioramento delle prestazioni nei giochi rispetto alle precedenti configurazioni EXPO.
AMD indica un incremento medio del 4% degli FPS rispetto alla tecnologia EXPO precedente, oltre a un aumento del 13% degli FPS medi su oltre 30 giochi e del 15% nei minimi all’1% su oltre 25 giochi rispetto alle velocità JEDEC standard non overcloccate. La disponibilità è prevista da giugno 2026 attraverso partner di memoria certificati.
Una strategia costruita su piattaforme longeve e tecnologie accessibili
Gli annunci AMD al Computex 2026 confermano una strategia articolata. Nel desktop, l’azienda valorizza la longevità di AM4 e rafforza l’impegno su AM5 fino al 2029. Nel gaming grafico, amplia la disponibilità di RDNA 4 con Radeon RX 9070 GRE e porta FSR anche su GPU della generazione precedente. Nel professionale, spinge sulle certificazioni Radeon AI PRO e sull’integrazione con applicazioni creative e tecniche.
Il risultato è un portafoglio pensato per pubblici diversi ma unito da un principio comune: aumentare le prestazioni e la flessibilità senza rendere ogni salto tecnologico un cambio obbligato di piattaforma. Per AMD, la competizione nel PC passa sempre più dalla capacità di combinare hardware, software, compatibilità e continuità nel tempo.

