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Fascia smart, otto modelli per il relax mentale

In varie forme e dimensioni la fascia smart è uno strumento sempre più diffuso per sfruttare l’elettrostimolazione e aiutare contro mal di testa, problemi di sonno, stress e altro.

Godersi un momento di relax è per tanti un sogno, un momento della giornata tutto per sé non sempre facile da ritagliare per chi ha ritmi di vita intensi. Per questo, è importante sfruttare ogni occasione possibile e grazie alle più moderne tecnologie wearable, oggi è possibile rigenerarsi anche nei pochi minuti liberi tra un impegno e l’altro sfruttando una fascia smart o un altro apparato indossabile in grado di interagire con il sistema nervoso.

La maggior parte di questi sistemi va direttamente al cuore del sistema nervoso, vale a dire il cervello. La possibilità di indurre sensazioni piacevoli attraversoonde elettromagnetiche innocue alla salute ma in grado di stimolare le aree interessate ai diversi stati di umore è ormai una certezza scientifica, o quasi.

Pronta di conseguenza la relativa crescita di prodotti. Quasi tutti, opera di startup e in grado ormai di ritagliarsi una quota di mercato interessante e in costante crescita. Al momento, ancora fuori dal gioco i grandi nomi, ma considerando la strada intrapresa, probabilmente è solo questione di tempo.

 Omnipemf ha in testa la giusta sensazione

Tra i rappresentati più attivi di questa categoria Omnipemf ha sviluppato NeoRhythm, una sorta di cuffie senza padiglioni, da indossare in diverse posizioni a seconda dell’effetto cercato. Il sistema emette una serie di impulsi elettromagnetici mirati. Questi vanno a colpire la zona desiderata inducendo la sensazione voluta, relax, concentrazione o anche stimolo per svolgere una mansione.

Indossata sulla fronte e attivato il relativo programma, NeoRythm aiuta a migliorare la concentrazione o più in generale è utile per un pieno di energia.  Sulla nuca in posizione orizzontale, la fascia favorisce invece la meditazione sfruttando le Onde Theta, tipiche del rilassamento più profondo.

Applicata tra capo e nuca o sul collo, la fascia è in grado di intervenire anche sui centri del dolore, così da alleviarne la sensazione, stimolando al tempo steso la microcircolazione. Infine, un potenziale aiuto per chi incontra difficoltà sonno. In questo caso, una sessione di quaranta minuti prima di andare a letto promette notti molto più tranquille.

Più in generale, una sessione dura in genere tra i trenta e i sessanta minuti. A un prezzo di 279 euro, da valutare in base alle proprie necessità, ma in generale di un certo rilievo, considerando la natura comunque sperimentale della soluzione

Mendi allena la mente

D’altra parte, una cifra dalla quale è difficile scostarsi, almeno a parità di funzioni promesse. Anche Mendi infatti, la soluzione simile proposta da FOCI, costa intorno ai 251 euro. Con la garanzia però, di solide basi di ricerca. In questo caso, condotte a livello di neuroscienze da un gruppo svedese.

Il sistema in questo caso si presenta un po’ meno versatile. Il modo di indossarlo è cioè unico, sulla fronte in modo da lavorare sulla corteccia frontale, tenuta ferma da un’apposita fascia elastica.

Mendi però non si limita a inviare i segnali nel punto desiderato. Con l’uso prolungato nel tempo, la fascia smart intende spingersi oltre, fino a contribuire per un migliore stato di salute complessivo.

Al primo utilizzo infatti, misura le funzioni cerebrali durante una serie di movimenti indicati dall’app. L’obiettivo è rilevare valori come afflusso del sangue e ossigenazione.

Più di un sistema da usare all’occorrenza, l’idea infatti è di un supporto regolare, una sorta di allenamento per le funzioni cerebrali. Con due, massimo tre, applicazioni settimanali da un quarto d’ora ciascuna, l’obiettivo è conquistare uno stato d’animo più rilassato, a favore anche dell’efficienza durante le operazioni quotidiane.

Omnifit da voce al relax

Delle cuffie o degli auricolari, sono strumenti indossati spesso per buona parte della giornata da tantissime persone. L’idea Omnifit è allora quelle di non limitarsi a progettare una fascia smart dedicata, ma provare a integrarla con dispositivi di uso comune. L’obiettivo, contribuire a rendere ancora più rilassanti o stimolanti e coinvolgenti anche operazioni comuni.

Il risultato è Brain, fascia smart all’apparenza come le altre, ma con qualche particolare in più già a una visione ravvicinata. Agli estremi infatti, sono inseriti due auricolari. In questo modo, oltre allo stimolo cerebrale si aggiunge quello acustico.

Fermo restando una prima fase di studio dove i dati raccolti da Omnifit Brain son elaborati dall’app per individuare lo stato emotivo, agli stimoli si può aggiungere anche un ascolto su misura, a ulteriore aiuto per la concentrazione, il relax o il semplice maggiore coinvolgimento in un videogame.

In piena sintonia con l’origine orientale inoltre, programmi espressamente concepiti per il relax, invitano a sessioni di meditazione, proponendo a supporto playlist dedicate.

Con le promesse, cresce però ulteriormente il prezzo, in salita a 322,39 euro, sensibile al cambio con la quotazione originale in sterline.

Modius, concentrata sull’obiettivo

Buona parte del benessere in generale dipende dalla qualità del sonno. Per Modus, tanto vale allora concentrare su questo obiettivo l’efficacia di una fascia smart. Almeno, per quanto riguarda in particolare Sleep, perché l’azienda crede molto nel potenziale della stimolazione cerebrale, al punto da aver sviluppato anche Slim, un modello specifico per favorire la perdita di peso, e si prepara a lanciarne un terzo espressamente dedicato a controllare lo stress.

L’idea Modius è quindi fare solo una cosa ma farla al meglio. E Sleep intende dimostrare esattamente come sia sufficiente una mezz’ora d’uso al giorno per cambiare in meglio la qualità delle proprie notti di sonno.

La neuro stimolazione in questo caso viene vista come una sorta di allenamento quotidiano. Un esercizio per abituare il cervello a inviare segnali rilassanti in determinate condizioni. A supporto della tesi, uno studio condotto in proprio secondo il quale 95% dei partecipanti ha riportato miglioramenti significavi nel proprio punteggio del sonno. 85% di loro si sono detti particolarmente soddisfatti, con il 75% pronto a riscontrare ripercussioni positive durante la giornata.

Il prezzo in questo caso si spinge ai massimi livelli della rassegna, per raggiungere i 549 euro. In cambio, l’azienda inglese assicura concrete prospettive di risparmio per chi attualmente deve affidare notti tranquille all’uso di farmaci.

Hapbee, sempre pronta a stimolare

Uno dei problemi delle fasce smart sono i ridotti margini di manovra su aspetti fondamentali dal punto di vista commerciale come estetica e personalizzazione. Colore a parte, per la maggior parte si assomigliano. Per questo, Hapbee Band si è avventurata alla ricerca di qualcosa in più.

Visibile sotto forma di linee accentuate sulla parte frontale, quasi a formare una piccola visiera, alle quali si aggiunge una serie di LED con funzioni di stato, ma anche estetiche, e l’invito a indossarla tutto il giorno, come una sorta di collana, per averla sempre a portata di mano all’occorrenza.

Il programma desiderato tra i sei disponibili si sceglie via smartphone. Di conseguenza, Hapbee genera segnali  tali da sintonizzarsi sulle onde cerebrali per indurre le relative sensazioni. Secondo l’azienda, se ben sfruttato il sistema si candida a valida alternativa per integratori o addirittura farmaci solitamente usati nei momenti di stress o alla ricerca di concentrazione ed energie.

L’idea è proporre programmi diversi come si scegliesse una playlist durante un momento della giornata. Happy per chi va alla ricerca di  semplice ottimismo, Calm al termine di una giornata impegnativa, Relax per recuperare le energie, Alert per una ricarica veloce, Pick Me Up quando serve combinare concentrazione e rilassamento e infine Sleepy per notti tranquille.

Particolare la politica di prezzo. Nella versione base da 299 dollari è necessario aggiungere un canone mensile di 19 dollari al mese per l’accesso al catalogo aggiornato dei segnali elettromagnetici. Se invece si vuole risolvere la questione una volta per tutte, il prezzo sale a 799 dollari.

Kokoon, uguale ma diversa

A molti, l’idea di indossare un dispositivo tanto insolito quanto vistoso quale una fascia smart può far sorgere qualche perplessità. Il problema si può facilmente superare come popone Kokoon, introducendo le funzioni innovative in quelle che all’apparenza non sembrano altro se non normali cuffie, con i padiglioni solo un po’ più vistosi del normale.

Anche l’approccio cambia leggermente. In questo caso, punto di partenza è la musica preferita, adattata allo stato emotivo o alle impostazioni desiderate. Per esempio, un sistema di aerazione dei padiglioni in silicone fa in modo di adattarsi alla conformazione del singolo orecchio e quindi garantire il comfort, primo passo verso il rilassamento.

Inoltre, il sistema di cancellazione del rumore aiuta a concentrarsi sull’audio. Soprattutto però, un insieme di sensori riconosce lo stato di sonno, riducendo quindi ritmi e volume, se non spegnendo del tutto. Allo stesso modo, all’ora fissata per il risveglio, la riproduzione riprende in modo graduale in sintonia con lo stato d’animo. Considerate le dimensioni, viene perà da chiedersi quanto sia effettivamente pratico indossarle tutta una notte.

Con il passare del tempo, Kokoon è in grado di apprendere. Attivata la relativa modalità, può scegliere da sola brani e modalità di riproduzione. Poco margine di manovra invece, sul prezzo di 329,99 euro.

Apollo prende la situazione in mano

La testa è la posizione preferita per stimolare il sistema nervoso. La sua ramificazione capillare però, permette lo sviluppo anche di altre soluzioni. Meno invasive dal punto di vista estetico e quindi più adatte a ogni momento della giornata.

La versione di Apollo è all’apparenza un comune bracciale. Una sorta di tracker senza display, con un approccio leggermente diverso. L’idea è infatti stimolare non più attraverso onde cerebrali, ma sfruttando semplici vibrazioni. Secondo questa direzione di ricerca, un sistema utile a intervenire sul sistema nervoso influenzando anche la frequenza cardiaca.

L’obiettivo di benessere è un po’ più circoscritto. Si parla infatti soprattutto relax, dal quale naturalmente possono dipendere di conseguenza anche la concentrazione e la qualità del sonno, senza tuttavia un intervento mirato. D’altra parte, la validità delle fondamenta scientifiche restano inalterate.

A differenza delle altre fasce smart, Apollo Neuro è sicuramente più discreto, pratico da indossare e alla portata anche dei più giovani. Praticamente però invariate le ambizioni in materia di prezzo, fissato a 349 dollari.

Oura sposa la discrezione

In materia di discrezione, difficilmente al momento qualcuno può battere il risultato Oura. Invece della fascia smart, l’idea è racchiudere tutto in un anello e Ring è il progetto realizzato partendo dal presupposto di leggere i parametri desiderati attraverso le arterie del dito invece dei più sfruttati vasi capillari al polso. Secondo Oura, esattamente come abitualmente fa un medico.

Per la stessa ragione, il sensore PPG è in grado di eseguire una misura più precisa della frequenza cardiaca rispetto alla tradizionale luce LED verde degli smartwatch, arrivando più a fondo nell’organismo. Per la stessa ragione, anche la temperatura corporea può fornire un valore più affidabile, particolarmente utile in tempi di pandemia.

A tutto questo, Oura è riuscita anche ad aggiungere un accelerometro, utile a monitorare l’attività fisica giornaliera. L’insieme permette anche di calcolare dei punteggi sullo stato di salute o più semplicemente sulla qualità del sonno e le relative ripercussioni sugli impegni della giornata.

Un concentrato di tecnologia, curato anche nel design in modo da apparire un comune accessorio alla moda, tuttavia allineato alle alternative sul prezzo di 314 euro.

 

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