FRITZ! sceglie IFA 2026 per presentare una nuova generazione di dispositivi dedicati alla casa digitale. Al centro dell’annuncio c’è il FRITZ!Box DSL/Fiber 7-90, un router completamente riprogettato che può collegarsi direttamente sia alla fibra ottica sia alla rete DSL e che introduce un design destinato a caratterizzare i prossimi prodotti dell’azienda.
La gamma comprende anche il FRITZ!Box 5630 XGS per le connessioni in fibra fino a 10 Gbit/s, il compatto FRITZ!Box 6835 5G, il ripetitore quad-band FRITZ!Repeater 6700 Pro e due nuovi dispositivi per la gestione dell’energia e del riscaldamento. A completare il quadro arrivano FRITZ!OS 8.50 e una versione più ricca della MyFRITZ!App.
L’obiettivo è costruire un ecosistema domestico nel quale connessione Internet, rete Wi-Fi, sicurezza, telefonia e automazione possano essere amministrate attraverso un’unica piattaforma. Una strategia che punta anche a ridurre la complessità per gli utenti, ma che dovrà essere valutata alla prova dell’uso reale, soprattutto per quanto riguarda prestazioni, prezzi e disponibilità dei nuovi prodotti.
FRITZ!Box DSL/Fiber 7-90 inaugura il nuovo design
Il FRITZ!Box DSL/Fiber 7-90 rappresenta il principale annuncio di FRITZ! a IFA 2026. Il router celebra la propria anteprima mondiale alla manifestazione berlinese e introduce un involucro completamente rinnovato, candidato al German Design Award.
La nuova impostazione riduce i comandi visibili a un solo pulsante e un solo LED. I collegamenti sono organizzati attraverso un sistema che instrada e nasconde i cavi, cercando di rendere il router più facile da collocare anche negli ambienti domestici nei quali non può essere nascosto dentro un mobile.
La semplificazione estetica non corrisponde a una riduzione delle funzioni. Il DSL/Fiber 7-90 può essere collegato direttamente a linee in fibra GPON fino a 2,5 Gbit/s e AON fino a 1 Gbit/s. Può inoltre utilizzare un terminale ottico esterno, comunemente chiamato ONT, attraverso una porta WAN da 2,5 Gbit/s. Per le abitazioni ancora raggiunte dalla rete in rame rimane disponibile il supporto DSL, compreso il Supervectoring 35b fino a 300 Mbit/s.
Questa doppia compatibilità può risultare utile soprattutto per chi prevede di passare dalla DSL alla fibra e vorrebbe evitare di sostituire nuovamente il router al momento dell’attivazione della nuova linea. La possibilità di utilizzare lo stesso apparato in più scenari potrebbe interessare anche gli operatori di telecomunicazioni, che devono gestire reti e tecnologie di accesso differenti durante la migrazione verso la fibra.
Wi-Fi 7 tri-band e porte multi-gigabit
Per la rete domestica, il nuovo router utilizza una configurazione Wi-Fi 7 tri-band sulle frequenze di 2,4, 5 e 6 GHz. FRITZ! dichiara una velocità complessiva teorica fino a 12,2 Gbit/s: 5.760 Mbit/s sulla banda a 6 GHz, altrettanti sui 5 GHz e 688 Mbit/s sui 2,4 GHz.
Questi valori rappresentano la somma delle capacità massime delle diverse bande e non la velocità che un singolo dispositivo potrà necessariamente raggiungere. Le prestazioni effettive dipenderanno dal tipo di smartphone, computer o televisore collegato, dalla distanza dal router, dalla disposizione dell’abitazione, dalle interferenze e, naturalmente, dalla velocità della connessione Internet.
La banda a 6 GHz può offrire canali più ampi e meno congestionati, ma ha generalmente una capacità inferiore di attraversare pareti e ostacoli rispetto alle frequenze più basse. Per sfruttarla servono inoltre dispositivi compatibili. Il vantaggio del Wi-Fi 7 dovrebbe quindi emergere soprattutto nelle abitazioni con molti apparecchi connessi e nelle applicazioni che richiedono bassa latenza e trasferimenti rapidi, come videoconferenze, giochi online, streaming ad alta risoluzione e copie di grandi quantità di dati all’interno della rete locale.
Sul fronte cablato sono presenti una porta WAN/LAN da 2,5 Gbit/s, una seconda LAN da 2,5 Gbit/s e due porte Gigabit. L’equipaggiamento permette di collegare direttamente apparecchi come computer, sistemi di archiviazione e switch multi-gigabit, anche se l’assenza di una porta da 10 Gbit/s limita la capacità di sfruttare integralmente, attraverso un singolo collegamento cablato, le connessioni più veloci oggi disponibili.
Il DSL/Fiber 7-90 integra anche telefonia DECT, IP/SIP e analogica, una porta USB per dispositivi di memoria e stampanti, funzioni VPN e gli standard DECT ULE e Zigbee per la smart home. Può quindi svolgere contemporaneamente il ruolo di modem, router, centralino telefonico e centro di controllo per sensori, prese, luci e sistemi di riscaldamento compatibili.
FRITZ!Box 5630 XGS porta i 10 Gbit/s sulla fibra
Per le linee più veloci FRITZ! ha presentato il FRITZ!Box 5630 XGS, un modello progettato per collegarsi direttamente alle reti XGS-PON fino a 10 Gbit/s. XGS-PON è una tecnologia in fibra che può offrire una capacità nominale di 10 Gbit/s sia in download sia in upload, anche se il servizio effettivamente disponibile dipende dal profilo commercializzato dall’operatore.
Il router dispone di una porta WAN/LAN da 10 Gbit/s, tre porte LAN Gigabit e Wi-Fi 7 dual-band, con una velocità teorica fino a 2.880 Mbit/s sui 5 GHz e 688 Mbit/s sui 2,4 GHz. Può anche essere utilizzato dietro un ONT esterno, in questo caso attraverso un collegamento WAN fino a 2,5 Gbit/s.
La presenza di una porta da 10 Gbit/s consente di sfruttare una connessione XGS-PON con apparati cablati adeguati. Le tre porte LAN da 1 Gbit/s, tuttavia, indicano che per distribuire velocità multi-gigabit a più dispositivi sarà probabilmente necessario aggiungere uno switch compatibile.
Il 5630 XGS si posiziona come modello d’ingresso per questo tipo di fibra e affianca il FRITZ!Box 5690 XGS già disponibile. La gamma comprende inoltre diversi dispositivi per reti GPON e AON, tra cui i FRITZ!Box 5690 Pro, 5690 e 5630. FRITZ! cerca così di coprire un mercato sempre più frammentato, nel quale il router deve essere compatibile non soltanto con la velocità della linea, ma anche con lo standard ottico utilizzato dall’operatore.
Prima dell’acquisto rimane quindi essenziale verificare la compatibilità con il proprio fornitore di connettività. La presenza del supporto tecnico allo standard non garantisce automaticamente che il router possa essere registrato e utilizzato su ogni rete in fibra.
FRITZ!Box 6835 5G per case, seconde abitazioni e connessioni di emergenza
Il nuovo FRITZ!Box 6835 5G è pensato per chi accede a Internet attraverso la rete mobile. Supporta sia 5G sia 4G, può utilizzare una nano-SIM o una eSIM e, secondo i dati comunicati da FRITZ!, può raggiungere velocità fino a 2 Gbit/s in download e 900 Mbit/s in upload.
Il router utilizza il Wi-Fi 7 dual-band, con velocità teoriche fino a 2.880 Mbit/s sui 5 GHz e 688 Mbit/s sui 2,4 GHz. Per i dispositivi cablati sono disponibili una porta LAN da 2,5 Gbit/s e una Gigabit.
Uno degli aspetti più interessanti è l’alimentazione tramite USB-C. Il dispositivo può funzionare anche con un power bank compatibile, una caratteristica utile in viaggio, in una seconda casa, durante un evento temporaneo o in tutte le situazioni nelle quali non è disponibile una connessione fissa. Un sistema di assistenza aiuta inoltre a individuare la posizione più favorevole rispetto alla cella della rete mobile.
Le prestazioni reali dipenderanno comunque dalla copertura dell’operatore, dalla congestione della rete, dalle bande utilizzate nella zona e dalla qualità del segnale all’interno dell’edificio. Il dato nominale di 2 Gbit/s non deve quindi essere interpretato come una velocità costante garantita.
Il 6835 5G può anche operare come collegamento di riserva. Abbinato a un altro FRITZ!Box e alla funzione FRITZ! Failsafe, può attivare la rete mobile quando la linea principale in fibra, DSL o cavo non è disponibile. Questa configurazione può essere utile per chi lavora da casa, per piccoli uffici e per tutte le attività che non possono permettersi un’interruzione prolungata della connessione.
FRITZ!Repeater 6700 Pro estende il Wi-Fi 7 su quattro bande
Per ampliare la copertura nelle abitazioni più grandi, FRITZ! introduce il FRITZ!Repeater 6700 Pro, un ripetitore Wi-Fi 7 quad-band dotato di quattro unità radio: una sui 6 GHz, due separate sui 5 GHz e una sui 2,4 GHz.
La velocità aggregata dichiarata raggiunge i 18 Gbit/s. Anche in questo caso si tratta della somma delle capacità teoriche delle quattro bande, non della velocità ottenibile da un singolo dispositivo. La seconda unità radio a 5 GHz può essere impiegata per migliorare il collegamento tra ripetitore e router, evitando che tutto il traffico debba condividere lo stesso canale usato dai dispositivi finali.
La dotazione comprende una porta LAN da 10 Gbit/s e una da 2,5 Gbit/s. Il ripetitore può quindi essere collegato via cavo al router per creare un punto di accesso ad alte prestazioni oppure può portare una connessione multi-gigabit a un dispositivo situato lontano dal router principale.
Il supporto a FRITZ! Mesh permette di amministrare la rete come un unico sistema, mantenendo lo stesso nome e la stessa password Wi-Fi nei diversi ambienti. Il ripetitore può comunque essere utilizzato anche con router di altre marche. La qualità della copertura continuerà a dipendere dal suo posizionamento, dalla struttura dell’edificio e dalla disponibilità di dispositivi compatibili con le bande più recenti.
FRITZ!OS 8.50 punta su sicurezza e continuità della connessione
Una parte rilevante dell’annuncio riguarda il software. Il prossimo FRITZ!OS 8.50 introdurrà il filtraggio DNS, utile per controllare o impedire l’accesso a determinate categorie di siti e domini, e un sistema automatico di prioritizzazione del traffico Internet. Quest’ultimo dovrebbe riconoscere le applicazioni sensibili ai ritardi, come chiamate, videoconferenze e giochi online, assegnando loro la precedenza quando la connessione è molto utilizzata.
FRITZ! prevede inoltre di ampliare Failsafe, la funzione dedicata alla continuità della connessione. Un’altra novità è la Simple Mode per FRITZ!Fon, progettata per rendere il telefono più accessibile alle persone anziane e comprendente anche chiamate automatiche di emergenza.
La MyFRITZ!App riceverà Smart Check, una diagnostica eseguita in background sul router. Il sistema dovrebbe analizzare la rete e proporre indicazioni per migliorare il segnale Wi-Fi o modificare la posizione dei dispositivi. Dall’app sarà possibile raggiungere anche le pagine di assistenza, lo shop e il chatbot dell’azienda.
Le nuove funzioni possono semplificare operazioni che oggi richiedono una certa familiarità con le impostazioni di rete. Resta però da verificare quanto saranno precise le diagnosi automatiche nei diversi ambienti domestici e quali modelli riceveranno tutte le funzionalità di FRITZ!OS 8.50. FRITZ! presenta infatti l’aggiornamento come prossimo al rilascio, senza indicare nel documento una data definitiva o un elenco completo dei dispositivi compatibili.
Matter collega la smart home FRITZ! agli altri ecosistemi
Sul FRITZ!Box 5690 Pro arriva anche la funzione Matter Bridge. Matter è uno standard nato per facilitare la comunicazione tra dispositivi domestici di produttori differenti. Il bridge permette di rendere visibili negli ecosistemi Apple Home, Google Home e Amazon Alexa i prodotti FRITZ! Smart Home e gli altri dispositivi compatibili registrati sul router.
Per l’utente, il vantaggio consiste nella possibilità di controllare gli apparecchi attraverso applicazioni e assistenti vocali già utilizzati in casa, senza dover necessariamente abbandonare la gestione offerta da FRITZ!. È un passaggio importante perché l’interoperabilità è ancora uno dei principali problemi della smart home: prese, sensori, lampade e termostati possono usare protocolli differenti e richiedere applicazioni separate.
Il funzionamento concreto dipenderà tuttavia dalle categorie di dispositivi esposte dal bridge, dalle funzioni riconosciute dai singoli ecosistemi e dagli aggiornamenti messi a disposizione dai produttori. Matter riduce alcune barriere, ma non rende automaticamente identiche le capacità offerte da tutte le piattaforme.
Prese e termostati per controllare consumi e riscaldamento
Il nuovo FRITZ!Smart Energy 201 è una presa connessa capace di accendere e spegnere automaticamente gli apparecchi e di misurarne i consumi. Supporta carichi fino a 3.680 watt e, secondo FRITZ!, consuma meno di 0,2 watt. Si collega al router tramite DECT e può essere controllata localmente o a distanza attraverso l’app e l’interfaccia del FRITZ!Box.
Il lancio sul mercato è previsto per ottobre 2026. Attraverso FRITZ!Smart Gateway o FRITZ!Box 5690 Pro sarà possibile integrare la presa nei principali sistemi Matter e utilizzare il controllo vocale.
FRITZ!Smart Thermo 303 è invece un termostato intelligente per radiatori. Permette di programmare le fasce di riscaldamento, anticipare automaticamente l’accensione per raggiungere la temperatura desiderata all’orario stabilito e sospendere il riscaldamento quando rileva una finestra aperta. Le dimensioni ridotte sono pensate anche per valvole collocate in posizioni difficili da raggiungere.
Il dispositivo sarà compatibile con il precedente FRITZ!Smart Thermo 302 e potrà essere controllato tramite app, FRITZ!Fon, interfaccia del router e FRITZ!Smart Control 440. L’arrivo è indicato come successivo a quello della presa intelligente, ma non è stata comunicata una data precisa.
La possibilità di monitorare i consumi e automatizzare il riscaldamento può contribuire a ridurre gli sprechi. Il risparmio effettivo dipenderà però dalle caratteristiche dell’abitazione, dall’impianto, dalle abitudini degli occupanti e dalla corretta programmazione. La tecnologia offre strumenti di controllo, ma non garantisce da sola una riduzione uniforme dei costi.
Un ecosistema europeo sempre più integrato
Gli annunci arrivano nell’anno in cui FRITZ! celebra i quarant’anni di attività. L’azienda, precedentemente conosciuta come AVM, sviluppa i propri prodotti a Berlino e dichiara una produzione europea. Nel 2025 ha registrato un fatturato di 630 milioni di euro con 925 dipendenti.
La combinazione di hardware, sistema operativo, applicazioni, aggiornamenti e dispositivi smart home costituisce il principale vantaggio competitivo dell’azienda. Per l’utente significa poter amministrare numerose funzioni da un’interfaccia coerente e ricevere aggiornamenti anche dopo l’acquisto. Per FRITZ!, invece, significa rafforzare il rapporto con il cliente e differenziarsi sia dai router forniti dagli operatori sia dai sistemi Wi-Fi proposti dai grandi marchi internazionali.
Questa integrazione comporta anche una maggiore dipendenza dall’ecosistema del produttore. L’apertura a Zigbee, DECT e Matter può attenuare il problema, ma compatibilità, durata degli aggiornamenti e possibilità di utilizzare apparati di terze parti restano aspetti importanti da valutare.
Le velocità dichiarate dai nuovi modelli mostrano inoltre quanto il router domestico stia cambiando ruolo. Non è più soltanto il dispositivo che collega un computer a Internet, ma un’infrastruttura centrale chiamata a gestire decine di apparecchi, servizi di sicurezza, telefonia, automazioni, consumi energetici e collegamenti di emergenza.
La nuova gamma FRITZ! prova a rispondere a questa evoluzione con un’offerta molto ampia, adatta tanto alle linee DSL ancora diffuse quanto alle connessioni XGS-PON da 10 Gbit/s e alle reti mobili 5G. Il valore concreto della proposta dipenderà però dai prezzi, dalle date di commercializzazione, dalla compatibilità con gli operatori e dalle prestazioni misurate in condizioni reali, informazioni che al momento non sono state rese disponibili per gran parte dei prodotti annunciati.


