Roomba Max 875 Combo punta sulla pulizia profonda con aspirazione sigillata e lavaggio a caldo

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iRobot amplia la propria gamma di robot per la pulizia domestica con Roomba Max 875 Combo + base AutoWash, il nuovo modello di fascia alta che combina aspirazione, lavaggio dei pavimenti e manutenzione automatizzata. La novità principale è la tecnologia SealForce, progettata per far aderire il robot alle fibre di tappeti e moquette e concentrare il flusso d’aria nell’area da pulire.

Il nuovo Roomba arriverà in Italia nelle colorazioni bianca e nera a partire da dicembre, attraverso il sito di iRobot e una selezione di rivenditori. Il prezzo suggerito al pubblico è di 1.190 euro, una cifra che lo colloca nella fascia premium del mercato e che riflette la presenza di una base multifunzione, di un sistema di lavaggio a caldo e di tecnologie avanzate per la navigazione e il riconoscimento degli ostacoli.

SealForce concentra l’aspirazione su tappeti e moquette

Nei robot aspirapolvere tradizionali, una parte del flusso d’aria può disperdersi lateralmente, soprattutto quando il dispositivo si muove su una superficie irregolare come un tappeto. SealForce affronta il problema attraverso una soluzione meccanica: il telaio abbassa una guarnizione che aderisce alle fibre, creando una zona più chiusa nella quale concentrare la capacità aspirante.

Secondo i dati comunicati da iRobot, Roomba Max 875 Combo raggiunge una potenza di aspirazione di 35.000 Pa, accompagnata da un flusso d’aria di 20 litri al secondo. L’azienda dichiara una potenza cinque volte superiore rispetto a Roomba 505 e una pulizia dei tappeti tre volte più profonda rispetto all’impiego dell’aspirazione senza SealForce.

Si tratta però di confronti effettuati con specifici prodotti o configurazioni della stessa iRobot. Non equivalgono quindi a una comparazione con tutti i robot disponibili sul mercato e dovranno essere confermati da prove indipendenti in condizioni domestiche reali.

Adam Pope, Vicepresidente e Chief Engineer di iRobot, spiega così il principio alla base della tecnologia: “Con Roomba® Max 875 Combo non ci siamo limitati ad aumentare la potenza di aspirazione complessiva: abbiamo anche cambiato il modo in cui viene applicata al tappeto”.

L’idea è significativa perché sposta l’attenzione dal solo valore della pressione aspirante all’efficienza con cui la potenza viene trasferita alla superficie. Per un utente, la differenza potrebbe essere particolarmente rilevante nelle abitazioni con tappeti spessi, animali domestici o residui che tendono a depositarsi in profondità tra le fibre.

Nebulizzazione calda e un rullo più grande per lavare i pavimenti

Sul fronte del lavaggio, Roomba Max 875 Combo introduce ThermaMist, una tecnologia a ultrasuoni che distribuisce continuamente una nebulizzazione calda davanti al rullo. Lo scopo è ammorbidire lo sporco secco e le macchie incrostate prima del passaggio del sistema lavapavimenti, riducendo la necessità di intervenire manualmente.

iRobot sostiene che ThermaMist permetta di rimuovere le macchie con un’efficacia doppia rispetto al lavaggio senza nebulizzazione. Anche in questo caso, il valore rappresenta un dato dichiarato dal produttore e non un confronto generale con dispositivi concorrenti.

La pulizia vera e propria viene eseguita dal nuovo rullo PowerSpin Max, che ruota a 300 giri al minuto ed esercita sul pavimento una pressione di 18 newton. Rispetto al rullo PowerSpin standard è più grande del 44% e copre, secondo l’azienda, una superficie 1,2 volte superiore a ogni passaggio. Nel confronto con Roomba Max 775, iRobot dichiara invece una velocità di rotazione 2,5 volte maggiore e un’azione di lavaggio 3,75 volte più profonda.

Il rullo viene pulito continuamente durante il funzionamento. È un aspetto importante perché limita la possibilità che lo sporco raccolto in una zona della casa venga semplicemente trascinato in quella successiva. L’efficacia concreta dipenderà comunque dalla quantità e dalla natura dei residui, oltre che dalla frequenza con cui l’utente rifornirà la base di acqua e detergente.

La barriera DriLift protegge le superfici tessili

Uno dei problemi più comuni dei robot che aspirano e lavano contemporaneamente è il passaggio dai pavimenti duri ai tappeti. Sollevare soltanto il panno o il rullo può non essere sufficiente: l’umidità residua rischia comunque di entrare in contatto con le fibre.

Per evitarlo, iRobot ha sviluppato DriLift, una tecnologia brevettata che utilizza il riconoscimento basato sull’intelligenza artificiale per individuare tappeti e moquette. Quando il robot raggiunge una superficie tessile, il sistema solleva il rullo lavapavimenti e abbassa una barriera protettiva.

Questa doppia azione dovrebbe mantenere separata la parte bagnata del dispositivo dalla superficie sottostante per l’intero ciclo di pulizia. È una soluzione potenzialmente utile nelle case con pavimentazioni miste, dove la necessità di creare manualmente aree vietate può ridurre i vantaggi dell’automazione. Resta però da verificare come il riconoscimento si comporti con tappeti molto sottili, bordi irregolari o colori e trame particolari.

Bordi, capelli e ostacoli: come si muove nella casa

Roomba Max 875 Combo integra diverse soluzioni pensate per affrontare i punti nei quali i robot domestici incontrano più spesso difficoltà. Il sistema PerfectEdge può estendere il rullo fino a 45 millimetri lungo pareti e battiscopa, mentre negli angoli entra in azione la spazzola laterale Edge-Sweeping, capace di allargarsi verso l’esterno.

Per contrastare l’accumulo di peli e capelli, il dispositivo adotta un doppio sistema anti-groviglio. La spazzola laterale ha una forma a spirale, mentre quella principale è progettata per spezzare peli e capelli prima che possano avvolgersi attorno al meccanismo. La soluzione si rivolge soprattutto alle abitazioni con animali domestici o persone con capelli lunghi, anche se la reale riduzione degli interventi di manutenzione potrà essere valutata soltanto nell’uso quotidiano.

La navigazione è affidata al sistema ClearView Pro, basato su un sensore LiDAR a doppia linea. Il LiDAR utilizza impulsi luminosi per misurare le distanze e costruire una mappa degli ambienti, consentendo al robot di pianificare gli spostamenti tra le stanze.

A questa tecnologia si aggiunge PrecisionVision, che secondo iRobot riconosce ed evita più di 300 oggetti domestici. Il robot dovrebbe quindi riuscire ad aggirare ostacoli lasciati sul pavimento senza interrompere il ciclo. Il numero degli oggetti riconosciuti, tuttavia, non descrive da solo l’affidabilità del sistema: contano anche le condizioni di illuminazione, le dimensioni degli elementi e il modo in cui questi si presentano alla telecamera o agli altri sensori.

Con un’altezza di 9,98 centimetri, il nuovo Roomba può inoltre raggiungere lo spazio sotto alcuni mobili bassi. È progettato per superare soglie alte fino a 3,5 centimetri, un valore che potrebbe facilitare gli spostamenti fra stanze con pavimenti collocati a livelli leggermente differenti.

La base AutoWash riduce gli interventi manuali

Una parte consistente dell’automazione è concentrata nella base AutoWash. Al termine o durante i cicli previsti, la stazione lava il rullo con acqua a 80 °C e lo asciuga con aria calda a 55 °C. Il calore dovrebbe contribuire a limitare umidità e cattivi odori, due inconvenienti frequenti quando un rullo bagnato rimane fermo per molte ore.

La base dosa automaticamente il detergente concentrato StayClean e svuota il contenitore della polvere in un sacchetto AllergenLock ai carboni attivi. iRobot indica un’autonomia di manutenzione che può arrivare a 90 giorni senza interventi manuali. Questo dato va interpretato come un valore massimo: la durata effettiva dipenderà dalla frequenza delle pulizie, dalla superficie della casa, dalla quantità di sporco e dalla presenza di animali.

L’obiettivo non è quindi eliminare completamente la manutenzione. L’utente dovrà ancora riempire e svuotare i serbatoi, sostituire il sacchetto e il detergente e controllare periodicamente rullo, spazzole e sensori. La base concentra però molte di queste attività in un unico punto e può ridurne sensibilmente la frequenza.

Programmi personalizzati e comandi vocali

Attraverso l’app Roomba Home è possibile scegliere le stanze da pulire, creare programmi personalizzati e assegnare una priorità alle zone frequentate dagli animali domestici. Il robot può essere controllato anche tramite dispositivi compatibili con Alexa, Siri e Assistente Google.

La gestione attraverso l’app assume un ruolo centrale nell’esperienza d’uso: non serve soltanto ad avviare il robot, ma anche a organizzare la pulizia in base alla struttura e alle abitudini della casa. Per gli utenti meno esperti, il valore del sistema dipenderà dalla semplicità della configurazione iniziale e dalla chiarezza con cui mappe, stanze e preferenze potranno essere modificate.

Le informazioni diffuse da iRobot non specificano alcuni elementi utili per una valutazione completa, come autonomia della batteria, rumorosità, tempi necessari per il lavaggio e l’asciugatura del rullo, dimensioni della base e costi dei materiali di consumo. Sono aspetti che potrebbero incidere sensibilmente sull’esperienza quotidiana e sul costo complessivo nel tempo.

Una proposta premium in un mercato sempre più competitivo

Con Roomba Max 875 Combo, iRobot prova a rafforzare la propria posizione nella fascia più alta del mercato. Il settore non si confronta più soltanto sulla capacità di aspirazione: contano ormai il lavaggio, l’individuazione degli ostacoli, la protezione dei tappeti e la riduzione degli interventi richiesti all’utente.

SealForce è probabilmente l’elemento più distintivo del nuovo modello, perché introduce una modifica fisica nel modo in cui il robot aderisce al tappeto. ThermaMist, PowerSpin Max, DriLift e la base AutoWash completano invece una strategia orientata all’automazione dell’intero processo, dal trattamento delle macchie fino alla pulizia e all’asciugatura del rullo.

Il prezzo di 1.190 euro rappresenta la principale barriera all’acquisto. Per giustificarlo, il dispositivo dovrà dimostrare non soltanto prestazioni elevate, ma anche affidabilità nel tempo, semplicità d’uso e una riduzione concreta del lavoro domestico. Le famiglie con animali, tappeti e ambienti di grandi dimensioni potrebbero ottenere i benefici più evidenti; in abitazioni piccole o prevalentemente libere da ostacoli, una soluzione meno complessa potrebbe già coprire le esigenze essenziali.

Roomba Max 875 Combo riassume così la direzione intrapresa dalla robotica domestica: non più un apparecchio che esegue una singola operazione, ma un sistema che cerca di gestire autonomamente l’intero ciclo di pulizia. Le tecnologie annunciate sono promettenti e affrontano problemi reali, ma i dati prestazionali provengono da iRobot e utilizzano basi di confronto specifiche. Saranno le prove indipendenti e l’esperienza nelle case a stabilire quanto il nuovo modello riesca davvero a trasformare la potenza dichiarata in risultati visibili e costanti.

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