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Tastiera Android, le migliori quattro App alternative

Sugli smartphone si può usare una tastiera alternativa a quella di serie con Android. Ecco quattro App da scaricare per scegliere la più adatta alle proprie esigenze.

VITA DIGITALE

La vita quotidiana in digitale è popolata da tanti piccoli, grandi strumenti, fisici e virtuali. Li passiamo in rassegna analizzandoli per l’utilizzo che se ne fa abitualmente. Una guida alla scelta agli strumenti di base, più diffusi o più interessanti, che aggiorneremo periodicamente.

A volte sottovalutata, la tastiera, rigorosamente virtuale, dello smartphone è in realtà una delle applicazioni con le quali si trascorre buona parte della giornata. Per chi punta a raggiungere velocità di scrittura ai massimi livelli, accontentarsi o adattarsi a quella predefinita Android non è sempre la soluzione migliore per risparmiare tempo.

Più banalmente, anche solo per chi è più attento all’estetica, cercare una soluzione più curata dal punto di vista grafico è una buona ragione per guardare alle alternative. A giudicare dalla lista disponibile, un’app per la tastiera Android è un’esigenza molto più diffusa di quanto si possa credere, dove di conseguenza un piccolo aiuto a orientarsi può rivelarsi prezioso.

SwiftKey

Aspetto per certi versi curioso, una tastiera Android tre le più gettonate arriva da uno dei principali rivali. La tanto apprezzata SwitfKety è infatti una proposta di Microsoft. Come lasciato intendere dal nome, uno degli aspetti più apprezzati arriva dalla capacità di riconoscere le parole attraverso il trascinamento sui tasti, senza staccare il dito e accelerando quindi le operazioni in misura importante.

Ancora di più, si fa apprezzare la capacità di predizione. Una sorta di applicazione basilare di intelligenza artificiale, con l’uso nel tempo impara a riconoscere lo stile e le abitudini di scrittura, proponendo per tempo le parole da inserire. 

Curato anche un altro aspetto molto ricercato, la disponibilità di temi. Non forse ai massimi livelli, ma certamente con tutto quanto possa servire. Dalle grafiche ai colori, da una libreria di emoji particolarmente ricca alle funzioni di ricerca online (oltre naturalmente a Bing, anche da Google), ce n’è abbastanza per creare un ambiente personalizzato.

Anche per chi ha bisogno di gestire testi multilingue il supporto non manca. Con la possibilità di contare su un sistema di correzione automatica certamente affidabile. In più, la flessibilità di poter sbloccare la tastiera dalla posizione naturale e collocarla a piacere, eventualmente ridimensionata.

Chrooma

Per chi cerca qualcosa di diverso in una tastiera Android, o anche solo per sperimentare nuove opportunità, le alternative non mancano. Interessante per esempio è l’idea Chrooma. Se per competere su aspetti quali predizione e correzione servono risorse e competenze specifiche, su aspetti quali integrazione, interfaccia e altri dettagli, è più facile reggere il confronto.

Importante precisare, non significa assolutamente rinunciare alle funzioni di predizione. Solamente, attendibilità e comportamenti sono diversi. Punto di forza di Chrooma è invece la capacità di adattarsi, o meglio di integrarsi con l’applicazione.

Così, a prescindere dalle impostazioni personalizzate, all’interno di Facebook la grafica diventerà blu, mentre quando si usa WahtsApp tenderà al verde. In ogni caso, c’è sempre anche la possibilità di smorzare le tonalità, per non affaticare la vista o ridurre l’impatto sull’autonomia.

Più in generale, ampi gli spazi di personalizzazione, dai temi ai font, dalle emoji alle dimensioni. Per chi guarda invece più al concreto, possono tornare utili funzioni come la ricerca e la condivisione o soprattutto la digitazione multilingua senza dover cambiare la tastiera. Per chi usa schermi grandi, si può rivelare preziosa infine il layout diviso, a supporto di una maggiore velocità di scrittura.

Anche in questo caso l’app è gratuita. C’è però la possibilità di passare a un livello superiore, ampliando la soprattutto la libreria di temi, sfondi, GIF ed emoji a pagamento.

Openboard

Come tutte le altre, anche una tastiera Android alternativa ha un impatto sulle prestazioni dello smartphone. Quando supera il limite desiderato della pazienza personale, bisogna andare alla ricerca di altre soluzioni più snelle. In questo campo si distingue OpenBoard.

La semplicità è il principio di fondo, in base al quale è stato sviluppato l’intero progetto. Qualche rinuncia a effetti speciali è inevitabile, tuttavia le prestazioni non mancano. In realtà, in tastiere come quella predefinita di Google sono tantissime le funzioni inutilizzate. In questo caso, si da spazio alla concretezza concentrandosi su quelle più diffuse.

A partire dalla correzione automatica. Se non la migliore in assoluto, assolve comunque egregiamente al proprio dovere. Discorso simile per quanto riguarda la previsione della parola successiva. Non sarà infallibile, ma è importante anche ricordare come sia tra le funzioni più esose dal punto di vista delle risorse di sistema.

Qualche limite OpenBoard lo accusa come prevedibile anche sulle librerie. Dagli emoji alla grafica, si potrebbe avere di più. In compenso, c’è un aspetto molto importante sul quale molte altre alternative sorvolano, in genere intenzionalmente.

L’app in questo caso è open source e totalmente rispettosa della privacy. Massima trasparenza quindi, e per i più appassionati anche la possibilità di mettere mano al codice. Aspetto non scontato nell’era della caccia sfrenata ai dati personali.

Tastiera Led

Su un punto di vista praticamente opposto, si trova invece chi guarda prima di tutto all’interfaccia. Quindi, colori, effetti speciali e grafiche sono i fattori discriminanti in fase di scelta per una tastiera Android.

Tastiera Led è una buona risposta. Fermo restando le funzioni di base, chi ama le tinte forti sarà accontentato. L’inserimento del testo con trascinamento è comunque disponibile, così come una ricca libreria di emoji e GIF. Di serie, anche previsione della parola successiva e correzione automatica. Il tutto, con supporto multilingue.

La vera differenza però, è da cercare nella scelta di colori per i vari elementi dell’interfaccia, arricchita con alcune centina di temi ed effetti speciali. In particolare, si distinguono i movimenti luminosi sulla tastiera, a simulare quelle reali spesso usate dagli appassionati di videogiochi.

Dal semplice supporto visivo per i caratteri selezionati, all’ambientazione stroboscopica stile discoteca, le possibili impostazioni sono veramente tante e sempre all’insegna del colore. Aspetto non secondario, anche in questo caso con esplicita dichiarazione di non raccogliere e conservare alcun dato utente.

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