Home Smartphone Caricatori wireless da casa: come sceglierli, quali comprare

Caricatori wireless da casa: come sceglierli, quali comprare

I wireless charger da tavolo servono a ricaricare smartphone, auricolari e smartwatch, anche di marche diverse, semplicemente appoggiandoli sul tappetino a induzione. Scopriamo come sono fatti, come funzionano e quali scegliere in base alle vostre esigenze.

Se i caricabatteria wireless per auto che abbiamo imparato a conoscere in questo articolo sono un accessorio utile se non addirittura indispensabile per ricaricare la batteria dello smartphone senza dover scollegare e ricollegare il cavo USB ogni volta che si sale e si scende dall’auto, quelli da casa (o ufficio) sono altrettanto comodi e ormai irrinunciabili.

Utilizzi del caricatore wireless da casa
Credit: Yootech

La loro funzione è quella di ricaricare (o mantenere carico) non solo lo smartphone, durante la notte o di giorno mentre non viene utilizzato, ma anche tutti quegli accessori e dispositivi che ormai supportano la ricarica wireless come gli auricolari in-ear e gli smartwatch.

Caricatore wireless multi su comodino camera
Caricatore wireless “multi” (Credit: VESSTT)

Non sostituiscono il tradizionale cavo USB, indispensabile per ricaricare lo smartphone mentre viene impugnato e utilizzato, ma rappresentano il suo complemento perfetto per tutti gli altri utilizzi.

Il segreto è nell’induzione elettromagnetica

I caricabatteria wireless funzionano grazie al principio dell’induzione elettromagnetica. Una bobina di trasmissione inserita nella base di ricarica invia un segnale verso il dispositivo per verificare se in quest’ultimo è integrata la bobina di ricezione, ovvero se supporta la ricarica wireless.

Circuito elettronico e bobina di un caricatore wireless da tavolo
Circuito elettronico e bobina di un caricatore wireless da tavolo (Credit: Yootech)

Se la verifica va a buon fine, il caricabatteria wireless attiva l’induzione elettromagnetica: gli elettroni all’interno della bobina di trasmissione iniziano a muoversi generando un campo magnetico che viene rilevato dagli elettroni nella bobina di ricezione.

Gli elettroni intrappolati all’interno della bobina di ricezione iniziano a muoversi per via del campo magnetico e generano l’elettricità necessaria a ricaricare le batterie di smartphone, custodie di auricolari in-ear, smartwatch, ecc.

Schema caricatore wireless smartphone
Schema di funzionamento di un caricatore wireless per smartphone

Come si alimenta un caricatore wireless?

Per permettere alla bobina di generare l’elettricità e trasmetterla via etere, il caricabatteria deve essere collegato a un alimentatore USB, meglio se di nuova generazione compatibile Quick Charge 3.0 (vedi sotto).

Di norma i caricatori wireless da casa non includono l’alimentatore USB nella confezione, sia per contenere il prezzo che per salvaguardare l’ambiente. È infatti possibile riutilizzare quello in dotazione con lo smartphone oppure quello di scorta acquistato in un secondo momento. L’importante è che lo spinotto USB sia compatibile e che la tensione e la corrente erogati permettano di sfruttare al 100% le potenzialità del caricatore wireless (vedi sotto).

Il mio smartphone supporta la ricarica wireless?

La quasi totalità dei caricatori wireless supporta l’interfaccia standard Qi sviluppata dal Wireless Power Consortium a cui partecipano aziende del calibro di Google, Apple, Samsung, Motorola, Sony, Huawei e Xiaomi.

Logo e vantaggi tecnologia ricarica wireless Qi

Non tutti gli smartphone supportano la ricarica wireless: ne esistono infatti molti, anche di ultimissima generazione come lo Xiaomi MI11T o il Samsung A73, che sono incompatibili pur supportando la ricarica rapida via cavo ad altissima potenza (fino a 66 watt).

Tra gli smartphone più popolari “wireless ready” segnaliamo i Galaxy di Samsung (dai vecchi modelli come l’S6 e il Note 5 a quelli più recenti come l’S21FE e gli S22) e gli iPhone (8, X, XR, XS, 11, 12, 12 Pro, 13, 13 Pro, SE 2 e SE 3).

Per scoprire se il vostro smartphone è compatibile potete guardare nel menu impostazioni, leggere la scheda tecnica oppure contattare il servizio clienti.

Pro e contro della ricarica wireless

La ricarica wireless offre parecchi vantaggi ma anche qualche limitazione rispetto al tradizionale cavo USB.

Oltre ad essere comoda e pratica, soprattutto sulla scrivania di casa o del lavoro, in cucina e in camera da letto, la ricarica senza fili riduce l’usura del connettore dello smartphone, soprattutto per coloro che prestano poca attenzione quando inseriscono e tolgono lo spinotto Micro-USB, USB-C o Lightning.

iPhone con presa e cavo Lightning
iPhone con presa e cavo Lightning

La compatibilità della ricarica wireless è inoltre “trasversale” a più sistemi operativi (Android e iOS), marchi e modelli, così da poter utilizzare lo stesso caricatore con smartphone, smartwatch e accessori differenti.

Esistono poi i wireless charger “multi-device2in1 o 3in1 progettati per caricare contemporaneamente più dispositivi (due o più smartphone oppure smartphone, smartwatch e auricolari) occupando una sola presa di corrente.

Caricatore wireless 3in1 (smartphone, smartwatch e auricolari in-ear)
Caricatore wireless 3in1 (smartphone, smartwatch e auricolari in-ear – Credit: Aukvite)

Molti caricatori wireless da casa fungono anche da porta-smartphone (stand), sia in verticale che in orizzontale, per tenere il device sempre in vista quando arrivano notifiche o messaggi, si guardano video e foto. Altri modelli sono concepiti per essere installati a incasso nei piani di tavoli, comodini e scrivanie, una soluzione pratica e quasi invisibile perché i cavi di alimentazione viaggiano sotto il piano.

Caricatore wireless a incasso su mobile Ikea
Caricatore wireless a incasso (Credit: Ikea)

Gli svantaggi della ricarica wireless rispetto al cavo sono principalmente due: il posizionamento dello smartphone sul pad induttivo e i tempi di ricarica.

Per il corretto funzionamento dell’induzione elettromagnetica è necessario che la distanza fisica tra la bobina di trasmissione e quella di ricezione non superi i 4-5 mm.

Distanza massima tra caricatore wireless e smartphone
Distanza massima consigliata tra caricatore wireless e smartphone (Credit: Iniu)

Eventuali cover, soprattutto quelle spesse (rugged) o con finiture metalliche, possono impedire la ricarica, rallentarla e surriscaldare lo smartphone fino a danneggiarlo. La massima efficienza di ricarica si ottiene quando le due bobine di trasmissione e ricezione combaciano perfettamente e la loro distanza è di pochissimi millimetri.

Molti caricatori wireless di forma rettangolare integrano due o tre bobine trasmittenti per ottimizzare la trasmissione del segnale e consentire la ricarica di qualsiasi smartphone (la posizione della bobina ricevente varia a seconda del modello) anche se posizionato in orizzontale.

Posizionamento smartphone e AirPods su caricatore wireless
Posizionamento dello smartphone e di altri accessori (es.: AirPods) su caricatore wireless (Credit: Amazon)

Ricarica più lenta rispetto al cavo

Di norma la ricarica wireless è più lenta rispetto al cavo perché l’efficienza dei sistemi a induzione è inferiore: parte dell’energia prodotta dalla bobina di trasmissione viene infatti dispersa prima di raggiungere il device.

Anche se gli standard wireless si sono evoluti rapidamente passando dai 5 watt di potenza massima dei vecchi supporti e smartphone come i Galaxy S6 e Note 5 ai 15-25-50 watt dei dispositivi più recenti, con il cavo si possono raggiungere addirittura i 120 watt o i 200 watt (Xiaomi Hypercharge) dimezzando i tempi di ricarica.

L’efficienza, la potenza e la velocità di ricarica variano dipendono anche dall’accoppiamento tra basetta wireless e smartphone: lo stesso caricatore può fornire una potenza differente a seconda se lo smartphone è Android o iOS, se supporta o meno lo standard Qi oppure un sistema proprietario, se è collegato ad un alimentatore USB compatibile (o meno) con uno degli standard Quick Charge o proprietari per la ricarica veloce.

Potenza di ricarica wireless differenziata per marca e modello di smartphone
Potenza di ricarica wireless differenziata per marca e modello di smartphone

Come scegliere l’alimentatore USB

Prima di acquistare il caricatore wireless è importante controllare le caratteristiche e le specifiche tecniche dell’alimentatore USB che già si possiede e si vorrebbe utilizzare con il nuovo wireless charger.

Oltre al tipo di connettore USB è importante verificare il voltaggio e la potenza erogati. Tutti gli alimentatori USB erogano almeno una tensione di 5 volt con una corrente minima di 1-1,5 A.

Solo quelli più moderni e sofisticati arrivano a erogare 2,4 o 3 ampere sempre a 5 volt oppure con tensioni multiple (5V, 9V, 12V o variabili) per ridurre i tempi di carica non solo via cavo USB ma anche con il caricatore wireless.

Quick Charge (QC) è una tecnologia brevettata da Qualcomm presente su alcuni smartphone e tablet con processori Snapdragon che permette di gestire in modo più rapido ed efficiente la ricarica delle batterie rispetto allo standard USB.

Caricatore USB Quick Charge 3.0
Caricatore USB Quick Charge 3.0 (Credit: Anker)

Mentre lo standard USB “di base” impiega solo la tensione di 5 volt per alimentare i dispositivi e ricaricare le batterie, la QC impiega anche voltaggi superiori come 9 e 12 volt (fissi) o da 3,6 a 20 volt (variabili) ad amperaggi più bassi (1,5A-2A) per migliorare l’efficienza energetica, ridurre i tempi di ricarica e l’eccessivo riscaldamento del dispositivo.

La tecnologia QC funziona solo se viene supportata contemporaneamente dal caricabatteria, dal wireless charger e dal dispositivo. In caso contrario, la tensione e la corrente erogati saranno quelli dello standard USB (5 volt e 2-3A).

Tabella versioni Quick Charge (GIA’ CARICATA) Credit: Belkin
Tabella versioni Quick Charge (Credit: Belkin)

Diversi produttori di smartphone e processori come Samsung, OnePlus e Mediatek offrono sistemi di ricarica rapida e intelligente analoghi alla QC, altrettanto efficienti, funzionali e compatibili con molti caricatori wireless.

Anche il forum USB ha studiato nuove soluzioni per la carica rapida definendo le specifiche Power Delivery (PD) che sono state in seguito adottate da numerosi produttori hardware come Samsung, Google, Apple e molti altri.

Gli alimentatori USB compatibili QC e/o PD sono senza dubbio da preferire se volete acquistare un nuovo caricatore wireless che supporta la ricarica veloce e il vostro smartphone è compatibile.

Quale caricatore wireless acquistare?

Su Amazon, eBay, nei siti e nei negozi di elettronica e ricambi per auto si possono trovare decine e decine di caricatori wireless da casa con prezzi, caratteristiche e funzionalità differenti.

Per aiutarvi a scegliere il modello più adatto alle vostre esigenze abbiamo analizzato decine di modelli e selezionato quattro modelli con design, funzioni e caratteristiche differenti.

Iniu I-211

  • Prezzo: 21,99 euro (Amazon)
  • Potenza erogata: 15 watt max
  • Certificazione Qi:
  • Numero bobine di trasmissione: 2
  • Orientamento smartphone: verticale e orizzontale
  • Alimentatore USB incluso: No – consigliato QC/PD/AFC (9V@1,67A e 5V@2A min)
  • Connettore: USB-C
  • Dimensioni: 108x89x77 mm
  • Note: cavo USB-A/C in dotazione, spia ricarica adattiva

Iniu I-211 è un caricatore/stand da tavolo elegante e funzionale, dotato di doppia bobina di trasmissione per una potenza massima di ben 15 watt.

Permette la ricarica degli smartphone compatibili sia in posizione verticale che orizzontale. La spia led di ricarica cambia luminosità in base alla luce ambientale (tenue di notte, brillante di giorno).

Il sistema di raffreddamento fanless (senza ventola) è efficace, totalmente silenzioso e preserva la batteria dello smartphone dai surriscaldamenti. È dotato di presa USB-C e cavo USB-A/C per il collegamento a un alimentatore USB PD/Quick Charge 2.0/3.0 (opzionale).

Yootech F500

  • Prezzo: 13,59 euro (Amazon)
  • Potenza erogata: 10 watt max
  • Certificazione Qi:
  • Numero bobine di trasmissione: 1
  • Orientamento smartphone:
  • Alimentatore USB incluso: No – consigliato QC/PD/AFC (9V@1,67A e 5V@2A min)
  • Connettore: USB-C
  • Dimensioni: ‎94,2×94,2×11,9 mm
  • Note: cavo USB-A/C in dotazione, spia ricarica circolare, compatibile con AirPods e AirPods Pro

Yootech F500 è una basetta di ricarica rapida (max 10 watt) di forma circolare, adatta sia agli smartphone compatibili che ad altri dispositivi come AirPods e AirPods Pro (con custodia wireless charger).

Ha un prezzo contenuto, occupa poco spazio, può essere posizionata ovunque (scrivania, piano cucina, comodino, ecc.) e include un doppio anello in gomma antiscivolo. La porta USB-C richiede il collegamento di un alimentatore USB opzionale di tipo QC/PD/AFC a doppia tensione (9V+5V@1,67-2A minimi).

Hoidokly Q660-B

  • Prezzo: 41,99 euro (Amazon)
  • Potenza erogata: 10 watt max
  • Certificazione Qi:
  • Numero bobine di trasmissione: 2
  • Orientamento smartphone: verticale
  • Alimentatore USB incluso: No – consigliato QC/PD/AFC (9V@1,67A e 5V@2A min)
  • Connettore: USB-C
  • Dimensioni: ‎‎139x95x89 mm
  • Note: compatibile smartphone/AirPods/Apple Watch, led carica/standby bicolore (blu/verde), supporto AirPods/Apple Watch removibile, cavo Lightning incluso per AirPods

Hoidokly Q660-B è un wireless charger multifunzione (3in1) per ricaricare contemporaneamente lo smartphone (fino a 10 watt), l’Apple Watch (con caricatore magnetico opzionale) e qualsiasi AirPods grazie al cavo Lightning incluso e preinstallato.

Il modulo di ricarica wireless e il dock per Apple Watch/AirPods sono separabili e utilizzabili in completa autonomia grazie alla doppia presa USB-C. Per la ricarica rapida si consiglia un alimentatore USB QC 3.0 con cavo USB-C.

Spigen SteadiBoost F316W

  • Prezzo: 45,99 euro (Amazon)
  • Potenza erogata: 15 watt max
  • Certificazione Qi:
  • Numero bobine di trasmissione: 2
  • Orientamento smartphone: verticale/orizzontale e piatto
  • Alimentatore USB incluso: Sì, QC 3.0 18 watt
  • Connettore: USB-C
  • Dimensioni: ‎‎143,2x70x17,5 mm
  • Note: compatibile smartphone/AirPods, led carica/standby a bassa luminosità, funzione Intelligent Power Technology (ControlHeat, ControlLight, ControlSlip e ControlView)

SteadiBoost F316W di Spigen può fungere da stand o da base di ricarica semplicemente reclinando il pannello di appoggio dotato di doppia bobina da 15 watt. Supporta anche la ricarica wireless degli AirPods.

La funzione Intelligent Power Technology e il sistema Smart IC Chip Protection regolano automaticamente la potenza di carica evitando di surriscaldare sia i circuiti interni sia la batteria dello smartphone.

Nella confezione sono già inclusi l’alimentatore USB QuickCharge 3.0 da 18 watt e il cavo USB-A/C.

Leggi tutti i nostri articoli sui caricabatteria da auto (cavo e wireless)

2 COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato sulle novità tecnologiche

css.php