Home Smart Q&A Centralini Tv: come sceglierli, collegarli e configurarli

Centralini Tv: come sceglierli, collegarli e configurarli

Dieci domande sui centralini Tv: a cosa servono, come sceglierli e programmarli per un segnale perfetto in tutte le prese di casa. Avete qualche ulteriore dubbio? Scriveteci e i nostri esperti vi risponderanno.

Cos’è un centralino TV? A cosa serve?

Centralino Emme Esse 83521AS
Centralino Emme Esse 83521AS

Il centralino Tv è un dispositivo fondamentale nella maggior parte degli impianti di ricezione e distribuzione televisiva terrestre. È disponibile in due “varianti” (da esterno o interno) e al suo interno troviamo diversi componenti come miscelatori di segnale, amplificatori e filtri tarati su specifiche bande televisive (VHF banda I, VHF banda III, UHF banda IV, UHF banda V, UHF “generale”, ecc.).

I miscelatori di segnale sono destinati agli ingressi per il collegamento delle varie antenne (una VHF in banda I-III, una o due in banda UHF, ecc.) e servono a ottenere un segnale unico, che andrà poi distribuito alle prese Tv di casa tramite partitori e/o derivatori.

Schema semplificato di un impianto di ricezione e distribuzione Tv DTT
Schema semplificato di un impianto di ricezione e distribuzione Tv DTT (elaborazione 01smartlife su schema Televes)

La funzione degli amplificatori è di innalzare il livello del segnale ricevuto dall’antenna (di solito intorno ai 15-18 dBi) per portarlo ad un valore adeguato (es.: 120 dB) ad essere distribuito alle prese Tv dopo le varie attenuazioni lungo il suo percorso (cavi coassiale, partitori, derivatori, ecc.).

In alcuni centralini Tv troviamo anche diversi filtri, operanti nelle bande VHF/UHF (passa-basso per far transitare solo le frequenze sotto quella di riferimento, passa-alto per l’effetto opposto, “trappola” per attenuare una o più frequenze che creano interferenze con quelle vicine).

Altra dotazione importante è il filtro 4G/5G che “abbatte” i segnali dei ponti mobili LTE/4G/5G che utilizzano le frequenze UHF non più occupate dai canali televisivi (800 MHz per quanto riguarda l’LTE, 700 MHz per il 5G a partire da luglio 2022) e che potrebbero creare interferenze ai canali televisivi vicini (squadrettamenti, blocchi di immagini e suoni, ecc.)

Quanti ingressi ha un centralino Tv?

Il numero di ingressi di un centralino Tv varia a seconda dei modelli e delle versioni così da adattarsi alla tipologia di impianto nel quale verrà installato.

Se l’impianto utilizza una sola antenna logaritmica è sufficiente un centralino Tv dotato di un solo ingresso come questo, se le antenne sono due (VHF banda III e UHF larga-banda) basta un modello come questo mentre le antenne sono tre, quattro o cinque si utilizzano centralini Tv come questo con 3-4-5 ingressi idonei per le tipologie di antenne e le frequenze da gestire.

Nella quasi totalità dei centralini Tv ogni ingresso antenna è abbinato ad un trimmer (potenziometro) che permette di regolarne il guadagno (es.: da 0 a 20 dB) così da equalizzare i segnali già a monte e distribuirli con la stessa “potenza” attraverso il cavo coassiale di discesa.

Dove va posizionato il centralino Tv?

Dipende dalla tipologia di impianto, dal numero di antenne, dalle condizioni ambientali (es.: presenza di solai, mansarde, vani comuni vicini al tetto, ecc.).

I centralini da esterno sono progettati per essere fissati direttamente al palo che sostiene le antenne, dotati di guscio in plastica per proteggerli dalle intemperie e alimentati attraverso il cavo coassiale utilizzando un iniettore di tensione (alimentatore lungo la linea). La vicinanza alle antenne riduce le perdite di segnale, i rischi di interferenze e semplifica i cablaggi (un solo cavo coassiale dal palo all’appartamento per la successiva distribuzione tramite partitori, derivatori, ecc.).

I centralini da interno sono invece adatti a mansarde, solai e luoghi al riparo dalle intemperie (es.: scatole di derivazione stagne esterne o incassate), hanno l’alimentatore integrato (da collegare ad una presa 220vac) e le stesse funzionalità di quelli da palo (uno o più ingressi, trimmer di guadagno, filtri 4G/5G, ecc.). Alcuni centralini da interno, però, sono anche “intelligenti” e programmabili per svolgere molte più funzioni (vedi FAQ successiva).

Cosa offrono in più i centralini Tv programmabili?

Centralino programmabile Fracarro FR PRO EVO

I centralini programmabili sono molto più versatili e flessibili rispetto a quelli “fissi”, riuscendo così ad adattarsi meglio alle differenti condizioni di ricezione e distribuzione dei segnali terrestri.

Gli ingressi antenna non sono prestabiliti ma spesso programmabili per il collegamento a qualsiasi tipologia di antenna VHF e UHF.

I circuiti digitali interni sono governati da un processore capace di analizzare e convertire decine di canali/mux in banda VHF/UHF con controllo automatico del guadagno in tempo reale (AGC – vedi FAQ successiva), di spostare ogni singolo canale su altre frequenze (e bande) così da riorganizzare l’offerta DTT e garantire una perfetta ricezione indipendentemente dalle condizioni ambientali e frequenziali.

Funzioni programmabili nella centralina Televes Avant-X
Funzioni programmabili nella centralina Televes Avant-X

Troviamo poi il filtro 4G/5G configurabile a piacimento, sia manualmente che automaticamente (se i canali processati sono inferiori al canale UHF 48 viene automaticamente attivato il filtro 5G passa-passo 694 MHz mentre se si utilizzano i canali sotto al 60 si attiva automaticamente il filtro 4G passa-passo 790 MHz), le regolazioni di guadagno e uscita, ecc. La programmazione si effettua tramite tastiera e display LCD, via app o PC (USB, LAN, ecc.) anche da remoto.

Programmazione del centralino Emme Esse Domino con tastiera e display LCD
Programmazione del centralino Emme Esse Domino con tastiera e display LCD

Cos’è l’AGC? A cosa serve?

Schema di funzionamento del CAG (AGC) di Fracarro

L’AGC (Automatic Gain Control) è l’equivalente del termine italiano “Controllo Automatico del Guadagno” (CAG). Permette di regolare l’amplificazione dei segnali in ingresso (antenne) così da ottenere in uscita un livello stabile e ottimale e, comunque, nell’intervallo consigliato dalle norme tecniche CEI (53÷74 dBµV).

L’intervento avviene automaticamente ed in tempo reale per compensare gli sbalzi di segnale causati dall’orografia del terreno, dalla presenza di superfici lacustri e dalle mutabili condizioni meteorologiche che attenuano o amplificano le onde elettromagnetiche trasmesse dai ripetitori terrestri durante l’arco della giornata e delle stagioni.

L’AGC amplifica di più i segnali deboli e meno quelli forti operando all’interno di un intervallo definito come “dinamica AGC” per cercare di ottenere in uscita il livello massimo riportato dal costruttore (es.: 119 dBµV).

Dal momento che l’AGC agisce a livello di amplificazione del segnale, può essere presente nei dispositivi che svolgono questa funzione, ovvero nelle antenne UHF attive (come le Fracarro Elika PRO e le Televes DAT BOSS e Ellipse), nei centralini Tv da palo o interno, negli amplificatori di linea, ecc.

Centralino Tv Emme Esse 83516AG con AGC
Centralino Tv Emme Esse 83516AG con AGC

Come faccio a tarare un centralino Tv dopo averlo installato?

Per un lavoro di taratura a regola d’arte serve uno strumento come il misuratore di campo, l’unico in grado di analizzare accuratamente il segnale nei vari punti dell’impianto (uscita centralino Tv, ingresso e uscite partitori/derivatori, uscite prese Tv).

Secondo le norme CEI, il livello del segnale di ogni singolo mux (gruppo di canali) all’uscita delle prese Tv deve essere compreso tra 52 e 77 dBµV, il rapporto segnale/rumore di almeno 22-26 dB, il MER superiore a 18 dB, il BER/CBER inferiore a 2E-04 e il VBER superiore a 1E-07.

Per l’analisi dei segnali va bene anche un misuratore di campo di livello hobbistico da poche decine di euro come questi.

Il centralino TV è sempre necessario?

No. Se l’impianto è composto da una sola antenna non è indispensabile installare il centralino Tv.

Se l’antenna è di tipo “passivo” basta aggiungere un amplificatore lungo la linea coassiale, ad esempio in una delle scatole di derivazione dell’appartamento prima della suddivisione del segnale tramite partitori/derivatori o direttamente alla prima presa Tv (singola o multiple in cascata).

Se l’antenna è invece “attiva” come questa, non serve nemmeno l’amplificatore e l’unico cavo coassiale proveniente dal tetto andrà collegato direttamente alla presa Tv (se unica) o nel punto di derivazione nell’appartamento, interponendo però un inseritore di alimentazione necessario a fornire tensione ai circuiti di amplificazione integrati nell’antenna.

Fracarro Elika PRO 700G 5G
Fracarro Elika PRO 700G 5G

Esistono centralini Tv con l’ingresso per la parabola così da miscelare tutti i segnali nello stesso cavo coassiale di discesa?

Sì. Alcuni centralini TV (pochi, per la verità) sono dotati di ingressi SAT IF per il collegamento di una parabola e la distribuzione dei segnali satellitari insieme a quelli terrestri.

Ad esempio, la gamma di centrali programmabili Avant X di Televes comprende due modelli (Basic SAT e PRO Sat) con ingresso SAT aggiuntivo e gestibile insieme a quelli terrestri per semplificare la distribuzione e adattarsi a qualsiasi esigenza.

Centrale Televes Avant X Pro Sat
Centrale Televes Avant X Pro Sat

Esistono anche centraline Tv Sat (multiswitch) con ingresso per l’antenna terrestre sempre per una distribuzione “mista” DTT+SAT attraverso una colonna montante composta da 4 cavi e centralini di derivazione “tradizionali” (DiSEqC) o di ultima generazione (SCR, dCSS).

Per miscelare i segnali SAT e DTT lungo lo stesso cavo coassiale di discesa si può utilizzare un sistema semplice ed economico, applicabile a qualunque centralino Tv, che utilizza una coppia di moduli “mix-demix” (vedi FAQ partitori-derivatori-switch).

Con l’arrivo del nuovo digitale terrestre è obbligatorio sostituire il vecchio centralino Tv?

No. Con l’arrivo del nuovo digitale terrestre (refarming) e l’abbandono di parte della banda UHF, le frequenze utilizzate dai canali DTT sono diminuite ma non cambiate. I vecchi centralini sono quindi ancora compatibili anche se l’evoluzione tecnologica degli ultimi 5-10 anni li ha resi ormai obsoleti e le loro prestazioni sono inferiori a quelle dei centralini di nuova generazione.

L’adozione di componenti elettronici progettati per le frequenze più alte e la presenza di sistemi di modulazione del guadagno permettono ai centralini di nuova generazione di lavorare meglio soprattutto nelle zone ad alta criticità (es.: segnali deboli o fluttuanti come accade nelle aree costiere).

Come abbiamo già visto, i centralini “smart” offrono funzioni avanzate come gli ingressi programmabili, la riorganizzazione dei mux su altre frequenze, i filtri canale indipendenti con tecnologia SAW, i filtri 4G/5G da attivare manualmente o automaticamente solo quando è necessario.

I modelli con controllo della dinamica AGC e del livello di uscita massimo per uno o più ingressi permettono di risolvere qualsiasi problema o conflitto di segnali, adattando dinamicamente l’impianto alle future evoluzioni del DTT e riducendo sia il rischio obsolescenza sia gli interventi di manutenzione ordinaria.

Se installo nuove antenne sul tetto devo per forza cambiare anche il centralino TV?

Antenna UHF Emme Esse Optica

La risposta dipende da alcuni fattori. Se il vostro centralino Tv è stato installato (o sostituito) prima del periodo 2008-2012 con il passaggio dalle trasmissioni analogiche a quelle digitali, è molto probabile che sia ormai arrivato il momento di rottamarlo anche se funzionante.

Al di là della questione “obsolescenza”, è bene ricordare che un centralino Tv è sempre acceso e i circuiti di alimentazione non hanno vita infinita. A questo vanno aggiunti gli stress termici (se il centralino è esterno e fissato al palo dell’antenna), ambientali ed elettrici subiti nel corso delle stagioni e durante i temporali (es.: fulmini) che mettono a dura prova la resistenza e l’affidabilità dei circuiti elettrici ed elettronici.

Per tutti questi motivi, in occasione di un cambiamento importante come il rinnovamento del parco antenne e il refarming della banda UHF 700 MHz, è meglio cambiare anche il centralino così da rendere l’intero impianto terrestre più affidabile ed efficiente.

Se il centralino Tv era già stato sostituito o installato ex-novo in concomitanza con il primo dividendo digitale (passaggio della banda UHF 800 MHz dalla Tv al 4G/LTE – 2013), ci si può limitare ad una ispezione visiva delle sue condizioni e dei collegamenti (cavi coassiali e connettori) e all’analisi dei segnali in ingresso e uscita (con eventuale ritaratura) utilizzando sempre un misuratore di campo.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato sulle novità tecnologiche

css.php