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La differenza tra un cavo coassiale spesso e uno sottile

Devo acquistare un cavo coassiale per collegare il televisore alla presa del digitale terrestre posta sul muro a un paio di metri e il negoziante mi ha chiesto se ne volevo uno sottile o uno spesso. Che differenza c’è?

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Il cavo coassiale mini (spessore 4-5 mm) è leggero, flessibile e adatto per brevi tratte, ad esempio dalla presa a muro DTT o Sat al Tv/decoder. Questo perché il cavo di rame interno è sottile e tende a perdere facilmente il segnale se troppo lungo.

Il cavo coassiale normale (spessore 6-8 mm) è più pesante, rigido e l’anima interna più spessa (circa 1-1,2 mm) permette di trasportare i segnali per decine e decine di metri senza troppe attenuazioni, ad esempio dall’antenna terrestre e dalla parabola sul tetto alle prese SAT-DTT di casa.

L’attenuazione dei segnali cresce anche all’aumentare della frequenza dei segnali: quelli SAT operano tra i 950 e i 2150 MHz mentre quelli DTT tra i 170 e i 700-800 MHz. Questo significa che un segnale DTT tollera meglio i cavi coassiali “mini” rispetto al SAT.

 

 

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