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Lavatrice smart, guida alla scelta fra cinque modelli

Elettrodomestico tra i più diffusi e tra i più irrinunciabili soprattutto in una famiglia, anche la lavatrice non può sottrarsi all’evoluzione e aprire le porte alla tecnologia. Non solo per migliorare prestazioni, consumi e praticità d’uso.

Anche se ancora un’opzione tra le meno valutate la momento dell’acquisto, la lavatrice smart è a tutti gli effetti una possibilità concreta, dove al momento in pochi tra i principali produttori si chiamano fuori.

LG, lavaggi su misura

Come facile immaginare, la spinta più decisa in direzione della tecnologia anche all’interno di una lavatrice smart arriva da chi ha maggiore esperienza la riguardo. Nel caso di LG ben rappresentata dalla AI DD TurboWash 360, un modello da 8 kg con diversi accorgimenti, prima ancora della connettività.

Per esempio, il sistema AI DD in grado di valutare il peso del bucato inserito e identificare la tipologia dei tessuti per scegliere in autonomia i movimenti ottimali per ogni lavaggio tra ventimila combinazioni possibili. Inoltre, LG Steam sfrutta un getto di vapore per eliminare allergeni responsabili di allergie e problemi respiratori.

La vera e propria componente smart è affidata alla tecnologia ThinQ. La connessione Wi-Fi permette infatti prima di tutto naturalmente la gestione a distanza del bucato o la possibilità di scaricare nuovi cicli di lavaggio come per esempio Palestra, Rinfresca coperte, Biancheria intima e Antipiega.

In più però, l’originale modalità Smart Pairing, con la quale la lavatrice può inviare  informazioni relative al ciclo di lavaggio scelto a un’eventuale asciugatrice LG, la quale automaticamente imposterà il ciclo ottimale a protezione dei capi.

La connettività viene infine sfruttata anche per la manutenzione. In caso di inconvenienti infatti, la funzione Smart Diagnosis può comunicare direttamente con il centro assistenza.

L’aspetto interessante è l’impatto tutto sommato relativo sul prezzo di vendita. Rispetto al listino ufficiale di 999 euro, è infatti proposta scontata a 689 euro.

Samsung, amica del lavaggio

Anche se l’interesse Samsung per il settore delle lavatrici è più recente rispetto alla maggior parte dei diretti rivali, le ambizioni non mancano. In parte, sfruttando anche il punto forte su aspetti come la connettività, elemento portante della WW80M740NOA 7800 QuickDrive, con capacità di carico di otto chilogrammi.

Facilmente riconoscibile dall’ormai distintivo oblò con doppio sportello, promette prima di tutto di ridurre il tempo operativo addirittura della metà, grazie alla tecnologia QuickDrive. Grazie anche a un cestello di concezione diversa, dove un fondo con movimento autonomo muove i capi in modo dinamico ottimizzando tutte le fasi del lavaggio.

La connettività Wi-Fi si può sfruttare prima di tutto per un consiglio sul ciclo di lavaggio ideale in base della tipologia di capi, colore e livello di sporco del carico previsto. In più, il controllo remoto per avere sempre la situazione a portata di mano e la possibilità di attivare la diagnostica a distanza e accedere a eventuali indicazioni per prolungare la durata.

A fine lavoro, si può contare su una pulizia interna della lavatrice, per eliminare i batteri responsabili dei cattivi odori, senza dover utilizzare prodotti chimici aggressivi. Infine, una luce LED interna può tornare utile durante le operazioni di carico e scarico del bucato.

Rispetto al prezzo ufficiale di 980,99 euro, si può trovare online a cifre decisamente inferiori, intorno ai 720 euro.

AEG, la tecnologia non fa una piega

Per chi invece ha costruito la propria storia sullo sviluppo di elettrodomestici, una lavatrice smart è solo il passo più recente alla continua ricerca di innovazione. AEG mette in pratica questi principi con la Serie 8000 e il modello L8FC96BQ in particolare, il cui elemento distintivo resta però saldamente legato al modo di trattare il bucato.

A partire dalla tecnologia ÖKOMix. Prima unisce il detersivo all’acqua, poi l’ammorbidente prima che arrivino al cesto. In questo modo, detersivo e ammorbidente sono distribuiti in maniera completamente uniforme. Inoltre, grande attenzione ai tempi, con il ciclo ÖKOPower pronto a completare il lavoro in 59 minuti.

Prima di uscire dal cestello, ProSteam promette di ridurre fino al 30% le pieghe attraverso l’uso delicato del vapore o con un  programma dedicato.

Alla parte smart vera e propria ci pensa Connectivity Pair, il sistema per collegare lavatrice e asciugatrice attraverso l’app My AEG Care. Prima di tutto, mostra il tempo totale di lavaggio e di asciugatura. Inoltre, invia una notifica quando sia il momento di trasferire il carico. Infine, consiglia il ciclo di asciugatura ottimale.

Confermato naturalmente anche il controllo da remoto e le notifiche, con in più la possibilità di suggerimenti sui cicli consigliati a seconda del tessuto. Il modulo Care Advisor consiglia il programma ottimale per ogni tessuto, mentre AutoDose tiene sotto controllo il livello di detergente presente nel serbatoio e si occupa di usare la quantità precisa.

Le ambizioni AEG di distinguere i propri prodotti, portano anche a un prezzo più alto della media nel settore, di 1.299 euro.

Candy, assistente in lavanderia

Con una lunga storia alle spalle, per buona parte costruita proprio intorno alle lavatrici, Candy non poteva rinunciare alla sfida per una versione smart. La risposta è nella RO441286DWMSE-S, versione per carico da 8 Kg, con velocità di rotazione a 1,200 giri e connettività sia Wi-Fi sia Bluetooth.

Prima di tutto però, resta prioritario l’obiettivo di un bucato a regola d’arte. Compito affidato a RapidÓ, sistema pensato per risparmiare tempo. Una serie di nove programmi rapidi aiuta a trovare la migliore combinazione tra tempo, durata e modalità di lavaggio.

Aspetto decisamente originale, si parte da una foto scatta con lo smartphone al mucchio di biancheria selezionato. Sarà proprio RapidÓ a suggerire  il miglior programma rapido, con la giusta temperatura e centrifuga.

In più, l’app si candida e vero e proprio supporto concreto nell’uso della lavatrice smart. Oltre a riportare sullo smartphone gli aggiornamenti di stato, supporta l’interfaccia vocale, anche solo per ottenere i risposta consigli e suggerimenti sulla scelta del lavaggio più adatto, sulla rimozione delle macchie e altro.

L’assistenza non si ferma all’apertura dello sportello a operazioni concluse. La funzione Meteo si occupa infatti di inviare una notifica in caso sia prevista pioggia dopo il lavaggio e decidere se sia il caso di aspettare a stendere, oppure non iniziare neppure il ciclo per non correre il rischio di restare con la cesta piena di panni umidi.

Per i più smemorati infine, è possibile impostare promemoria per ricevere una notifica quando sia arrivato il momento di procedere con il lavaggio, ricordando anche gli ultimi programmi usati in precedenza.

Tra i più accessibili il prezzo. Il già competitivo listino ufficiale di 599 euro, può tranquillamente essere abbassato a circa 450 euro.

Bosch, sa sempre come farsi trovare pronta

Per Bosch, il principio di lavatrice smart è da intendersi i un contesto più generale, e non solo con un rapporto privilegiato con l’asciugatrice. L’idea è rientrare nel progetto di casa smart, dove Home Connect è una sorta di centro di controllo per l’intera offerta di domotica dell’azienda e non solo, considerata l’interessante collaborazione a livello di compatibilità con marchi tra cui Siemens, Gaggenau e Neff.

Sotto il suo controllo rientra anche WAV28MH9II, in versione da 9 Kg di capacità, caratterizzata comunque da alcuni accorgimenti pratici particolari. Come il programma AllergyPlus è pensato per i capi indossati a contatto diretto con la cute, in particolare in presenza di pelle sensibili e facilmente irritabili. La temperatura mantenuta più a lungo e un risciacquo aggiuntivo riducono al minimo i residui di allergeni come polline, acari e peli di animali.

Per fare la differenza anche a livello di tecnologia, l’aspetto più interessante resta però Home Connect. L’idea è offrire qualcosa di più di un sistema di controllo remoto e integrato per più dispositivi. Non si parla solo di di accendere e spegnere gli apparecchi, ma anche selezionare i programmi, regolare i timer, impostare la modalità eco e altro ancora.

Per esempio, arrestando in sicurezza l’apparecchio in modo da aggiungere bucato, o ricevere un messaggio quando il lavaggio è terminato. Con un punto di vista particolar,e quasi inverso. Si può infatti importare non tanto l’ora di avvio, ma quella in cui il bucato debba essere terminato. Sarà quindi il sistema a calcolare il momento adatto per iniziare il lavaggio.

Nel caso, indicando anche il tipo di programma ottimale scelto in base a fattori come il colore, il tessuto o il livello di sporcizia del carico. Per le situazioni più critiche, indicando le impostazioni più adatte per rimuovere le macchie difficili da trattare normalmente.

Superiore alla media, anche se non il più altro in assoluto, il prezzo online intorno ai 900 euro, compreso tra 860 euro e mille euro circa.

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