Home TV Satellite Multiswitch: a cosa servono, come sceglierli e collegarli

Multiswitch: a cosa servono, come sceglierli e collegarli

Undici domande sui multiswitch per la distribuzione SAT e DTT in palazzine e condomini: a cosa servono, come si differenziano, come si collegano e quali utilizzare in base alle vostre esigenze. Avete qualche ulteriore dubbio? Scriveteci e i nostri esperti vi risponderanno.

Cos’è un Multiswitch?

Multiswitch EmmeEsse serie Omnitech 80597T
Multiswitch EmmeEsse serie Omnitech 80597T

È un “commutatore multiplo” (o “distributore di segnali”) utilizzato negli impianti centralizzati per distribuire il segnale SAT (ed eventualmente anche DTT) in palazzine, condomini, hotel, ecc.

Per permettere al segnale SAT/DTT di raggiungere decine o centinaia di prese, un impianto centralizzato è composto da uno o più multiswitch collegati tra loro in “cascata”, uno dopo l’altro oppure a “stella”, ciascuno con 2 o più derivazioni destinate alle prese SAT/DTT che si trovano nelle stanze degli appartamenti, dell’hotel, ecc.

Schema di un impianto Multiswitch con LNB Quattro (elaborazione 01smartlife su immagine LEM Elettronica)

Il Multiswitch utilizza la stessa parabola e lo stesso LNB di un impianto “singolo”

Parabola con LNB Wideband

Sì e no. La parabola è sempre la stessa, offset e fissa di diametro compatibile con i satelliti da ricevere (indicativamente 80 cm). L’LNB è quasi sempre diverso perché il multiswitch deve poter ricevere un segnale SAT “completo”, cioè con entrambe le polarità (verticale e orizzontale) e bande (Ku bassa/alta) disponibili simultaneamente, per permettere a tutte le prese utente di ricevere qualsiasi transponder.

Per comprendere meglio la situazione ipotizziamo che il Sig. Rossi del 3° piano voglia vedere un canale satellitare (es.: Rai Gulp HD su Hotbird 13° Est) che si trova in un transponder con polarità orizzontale e in banda bassa (Rai tp.125). Il Sig. Bianchi, invece, si trova al 2° piano e vuole sintonizzare un canale di Sky che si trova a 12,341 GHz V (Tp.82 – polarità verticale e banda alta).

Se l’LNB montato sulla parabola fosse di tipo “universale” a singola o doppia uscita, “SCR” o “dCSS” e collegato al Multiswitch, non riuscirebbe a sintonizzare entrambi i transponder perché non sarebbe in grado di gestire contemporaneamente tutti i “piani di trasmissione”, ovvero la polarità orizzontale e verticale, la banda bassa e quella alta.

Per questo motivo i multiswitch richiedono speciali LNB chiamati “Quattro” (oppure “Quatro”) o “Wideband” con 2-4 uscite indipendenti e corrispondenti ai piani di trasmissione indicati sopra. In alcuni casi, il multiswitch supporta anche gli LNB “Quad” a quattro uscite universali indipendenti (vedi FAQ sotto).

Come sono fatti gli LNB “Wideband”?

LNB Wideband EmmeEsse
LNB Wideband EmmeEsse

Wideband” è una tecnologia presente su alcuni LNB e Multiswitch per realizzare un impianto centralizzato dimezzando il numero di cavi di collegamento tra la parabola e i multiswitch in cascata.

Per comprendere la portata di questa innovazione è necessario fare un breve ripasso. Le trasmissioni satellitari in banda Ku utilizzano la banda da 10,7 a 12,75 GHz (downlink) su due diverse polarità (orizzontale e verticale).

La larghezza di banda complessiva, pari a 4100 MHz (2050 MHz moltiplicato per le 2 polarità), supera di gran lunga la capacità del tuner di un decoder satellitare (1200 MHz – da 950 a 2150 MHz).

Per consentire al decoder di ricevere tutti i segnali in banda Ku, l’LNB suddivide la banda in due “porzioni”, bassa da 10,7 a 11,7 GHz e alta da 11,7 a 12,75, selezionabili attraverso un comando di tono a 22 kHz inviato dal decoder.

Ciascuno di questi due blocchi ospita le frequenze in polarità orizzontale e verticale, portando quindi a 4 le combinazioni di banda e polarità (bassa+verticale, bassa+orizzontale, alta+verticale, alta+orizzontale).

Fino a poco tempo fa, per la distribuzione in cascata dei segnali satellitari in un impianto centralizzato (LNB Quattro > Multiswitch di testa > Multiswitch in cascata) si dovevano quindi utilizzare 4 cavi coassiali, uno per ciascuna combinazione di banda e polarità, oppure 8 se l’impianto era Dual Feed (due satelliti – es.: Hotbird 13° Est e Astra 19,2° Est).

Con la tecnologia Wideband è possibile gestire tutta la banda Ku su una sola banda IF “estesa” (290-2340 MHz), riducendo a 2 le possibili combinazioni (solo polarità verticale e orizzontale) e dimezzando il numero dei cavi coassiali della “calata” che va dall’LNB all’ultimo multiswitch.

Condizione essenziale per ottenere questo risultato è che tutti i componenti del sistema di distribuzione (LNB, multiswitch, inseritori, ecc.) siano “Wideband ready”. Grazie a questa tecnologia è anche possibile convertire un vecchio impianto centralizzato Mono Feed in un nuovo Dual Feed mantenendo i 4 cavi esistenti della calata.

Schema di un impianto Multiswitch Dual Feed con LNB Wideband (elaborazione 01smartlife su immagine LEM Elettronica)

Che differenza c’è tra un LNB “Quattro” e un “Quad”? A prima vista hanno entrambi 4 uscite.

LNB

Gli LNB “Quattro” (o “Quatro”) sono totalmente differenti dai “Quad” anche se entrambi hanno 4 uscite indipendenti.

Gli LNB “Quattro” hanno 4 uscite indipendenti (4 prese F) che veicolano i segnali SAT secondo una precisa combinazione di polarità e banda. L’uscita contrassegnata con “VL” (solitamente di colore nero) mette a disposizione i segnali con polarità verticale in banda bassa, quella “VH” (rosso) la polarità verticale in banda alta, la “HL” (verde) la polarità orizzontale in banda bassa mentre la “HH” (gialla) la polarità orizzontale in banda alta.

È compito del multiswitch ricevere questi “piani” contemporaneamente e a gestirli tramite una serie di commutazioni “intelligenti” così da permettere a tutte le prese utente di vedere qualsiasi canale indipendentemente dal transponder da cui trasmette (polarità H/V, banda bassa/alta).

Gli LNB “Quad”, invece, mettono a disposizione sulle 4 prese gli stessi identici segnali, sempre indipendenti ma già miscelati a seconda della tensione e del tono che hanno ricevuto lungo il cavo coassiale (13 volt per la polarità verticale, 17 volt per quella orizzontale, 0 kHz per la banda bassa, 22 kHz per quella alta). Per ulteriori approfondimenti sugli LNB vi consigliamo di leggere questo articolo.

È possibile collegare un LNB Quad a un Multiswitch?

Multiswitch Fracarro SWP508QD compatibile con LNB Quattro e Quad

Sì, ma solo ai Multiswitch più recenti che supportano la “modalità Quad” (QUAD compatibili).

Questi multiswitch sono stati progettati per erogare l’alimentazione su ogni ingresso satellitare con la corretta tensione (per la selezione della polarità) e tono (per il cambio di banda) così da “ingannare” l’LNB Quad e facendogli credere di essere collegato direttamente al decoder.

Ciascuna presa F dell’LNB Quad viene quindi impostata su una determinata polarità e banda trasformandolo in pratica in un LNB Quattro ma senza bisogno di marcare (identificare) ogni singolo cavo collegato tra il multiswitch e l’LNB.

Quanti ingressi ha un Multiswitch?

Multiswitch EmmeEsse 80392DT compatibile con LNB Quattro tradizionali e wideband

Un multiswitch può avere 2, 3, 4, 5, 8 o 9 ingressi e altrettante uscite se di tipo “passante”. Esistono anche Multiswitch con 8, 16 o più uscite per “servire” tutte le prese Tv/Sat in palazzine, hotel ed altre strutture di piccole dimensioni così da evitare il collegamento di due o più Multiswitch in cascata.

I modelli più diffusi sono dotati di 4-8 ingressi (VL, VH, HL e HH per uno o due satelliti – vedi FAQ sopra) che diventano 5-9 se è presente anche l’ingresso per i segnali digitali terrestri provenienti dal centralino Tv o dall’antenna UHF attiva.

I modelli con 2 ingressi (SAT) o 3 ingressi (SAT+DTT) supportano unicamente gli LNB Wideband (vedi FAQ sopra).

Alcuni multiswitch a 4-5 ingressi di nuova generazione possono supportare sia gli LNB Quattro sia gli LNB Wideband (oppure solo questi ultimi per impianti Dual Feed) semplicemente spostando una levetta.

Quante uscite ha un Multiswitch?

Uscite passanti e derivate del Multiswitch LEM SCW516/4

Nei Multiswitch sono presenti due tipologie di uscite: passanti e derivate. Quelle “passanti” servono a collegare due o più Multiswitch in cascata mentre le “derivate” vanno collegate alle prese SAT o SAT+TV all’interno degli appartamenti o delle stanze.

Il numero di uscite passanti è sempre identico a quelle di ingresso mentre quello delle derivate dipende dal modello e dalla tipologia di Multiswitch (una, due, tre, quattro, otto, ecc.).

Come sono fatte le uscite derivate di un Multiswitch?

Multiswitch Johansson 9739 con uscite legacy e dCSS

I Multiswitch “tradizionali” sono dotati di uscite “universali” (legacy) compatibili con qualsiasi decoder e televisore con sintonizzatore DVB-S/S2.

Alcuni modelli supportano invece la tecnologia “SCR” per collegare allo stesso cavo coassiale di derivazione fino a 4 decoder/Tv attraverso uno o più partitori (vedi qui). Sia il decoder che il Tv devono però supportare questa tecnologia.

Altri ancora supportano la tecnologia “dCSS” che permette di collegare fino a 16 decoder/Tv (compatibili dCSS) alla stessa uscita derivata e sempre tramite partitori. Esistono anche Multiswitch con uscite “miste” (Legacy + SCR, Legacy + dCSS).

Sarà compito dell’installatore scegliere il modello e la tipologia di Multiswitch in base alle indicazioni del committente e delle esigenze dei singoli utenti, sia attuali che future. Il nostro consiglio è quello di utilizzare Multiswitch con uscite ibrideLegacy+dCSS” così da garantire la piena compatibilità con qualsiasi decoder/Tv, vecchio e nuovo, inclusi gli Sky Q che richiedono obbligatoriamente una derivazione dCSS per via del tuner satellitare multiplo.

È possibile installare un Multiswitch anche in una villetta?

Certamente. Tuttavia esistono soluzioni altrettanto funzionali ma più semplici ed economiche come gli LNB dCSS con una o due uscite.

Questi LNB possono “servire” in maniera indipendente fino a 32 prese (per altrettanti Tv/decoder) senza bisogno di installare e cablare uno o più Multiswitch.

LNB GTSat GT-DLNB2T con doppia uscita dCSS (anche Legacy)

Ad esempio, la prima delle due uscite dell’LNB dCSS può essere collegata alle prese SAT del 1° piano di una villetta per la ricezione dei canali satellitari con due o più decoder/Tv (es.: TV DVB-S/S2 e decoder Sky Q) utilizzando dei normali partitori. La seconda uscita sarà invece destinata al piano terra con le stesse tecniche di distribuzione (partitori) e le stesse tipologie di apparecchi (Tv/decoder – es.: decoder Sky Q per il salotto e Tv con CAM tivùsat per la cucina o lo studio).

Se utilizzo l’ingresso TERR (antenna terrestre) del Multiswitch come faccio poi a dividere i due segnali in casa?

Basta utilizzare un demiscelatore esterno (con uscite DTT e SAT) oppure una presa Tv-Sat già demiscelata e disponibile come “frutto” per la maggior parte delle serie civili (BTicino, Gewiss, Vimar, ecc.).

Presa Tv-Sat Bticino Living Now con demiscelatore integrato

Demiscelatore esterno

Vivo in un condominio con impianto SAT a Multiswitch. Nel centralino del mio piano ci sono 2 uscite di derivazione libere oltre alla mia. Posso utilizzarle per espandere il mio impianto?

Tecnicamente è possibile ma solo rispettando determinate condizioni. Se l’impianto è di proprietà del condominio (quindi in parte anche suo) è necessario avanzare una richiesta all’assemblea condominiale e, forse, versare una quota aggiuntiva per usufruire di questo “upgrade”.

Se, invece, l’impianto è stato realizzato e pagato da Sky, le consigliamo di contattarli per ottenere l’autorizzazione ad utilizzare le uscite di derivazione ancora a disposizione, forse solo temporaneamente in attesa di futuri clienti che vivono sul suo stesso piano.

In ogni caso, trattandosi di un bene non di sua esclusiva proprietà, l’eventuale lavoro di “upgrade” deve essere svolto da un antennista professionista scelto dall’amministratore di condominio o da Sky (Sky Service).

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