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Piano di cottura connesso, scelta tra quattro modelli

Per sfruttare i benefici di una connessione, non è sufficiente poter contare su una serie smisurata di opzioni, automazioni e accorgimenti simili. A volte, come nel caso di un piano di cottura connesso anche le semplici funzionalità possono contribuire a rendere più agevoli operazioni comuni.

Più di un aiuto alla modalità d’uso, in genere si parla di un supporto alla manutenzione o semplicemente per ottenere il meglio dal proprio elettrodomestico. Spesso, un’opzione inserita nel contesto più generico di escosistema domotico.

Bosch, cottura a zona

Quando si parla di piano di cottura connesso, il riferimento è in genere rivolto alla più recente tecnologia a induzione. Molto più raro, se non impossibile, trovare invece soluzioni classiche a gas.

Nel caso di Bosch un buon esempio è da ricercare nella Serie 8 con il modello PXV875DV1E. Tra le funzioni di serie, l’ormai diffusa selezione della zona di cottura desiderata, della potenza e delle funzioni aggiuntive.

Inoltre, è possibile combinare le zone cottura in una grande unica area, utile per contenere grandi padelle e rostiere. La regolazione della cottura ideale è inoltre affidata al sensore con 5 livelli

La parte smart è affidata a Home Connect. Come previsto sempre più spesso dai produttori del settore, trasversale per tutti gli elettrodomestici del marchio.

Nel caso specifico, la possibilità di avere sotto controllo la situazione anche senza essere continuamente davanti ai fornelli. L’app infatti darà tutte le indicazioni del caso su come procedono le operazioni.

Importante anche gli aspetti legati alla manutenzione prevenzione. La connessione permette infatti di attivare la diagnostica a distanza. Oltre a scongiurare uscite non indispensabili di un tecnico, utile per captare subito i primi segnali di potenziali problemi.

La combinazione di tecnologia a induzione e innovazione, porta a prezzi mediamente intorno ai mille euro- Nel caso specifico, cercando online, si può scendere intorno agli 800 euro.

Candy, potenza sotto controllo

Dal punto di vista funzionale, la strategia Candy non differisce più di tanto. Il CTPJ644MCWIFI sfrutta la natura elettronica prima di tutto per fornire un’interfaccia intuitiva per ogni utilizzo, in modo da agevolare configurazione e ricerca della modalità di lavoro desiderata.

Il sistema touch control utilizza una bobina elettromagnetica sotto il piano cottura in ceramica che si attiva solo quando su di essa è posizionata una pentola con base in metallo ferroso. In questo modo risulta più sicura, efficiente dal punto di vista energetico e facile da usare.

Invece, la  funzione Booster serve per aumentare temporaneamente la potenza della zona cottura selezionata e velocizzare fasi specifiche della preparazione, mentre Power Management si occupa di limitare automaticamente la potenza del piano di cottura ed evitarne il sovraccarico.

Quando entra in gioco l’app per sfruttare la connessione Wi-Fi, si avrà il controllo di questo, come degli altri elettrodomestici Candy, anche dal salotto. In più una serie di contenuti e funzionalità dedicati, come  suggerimenti e consigli, supporto nella fase di manutenzione, idee per cucinare e usi alternativi dei prodotti. Interessanti anche le statistiche sui consumi, dai quali ricavare informazioni utili a risparmiare energia.

Più accessibile il prezzo, fissato a 451,99 euro.

Miele non nasconde le aspirazioni

Ben più elevate le ambizioni Miele anche quando si parla di un piano di cottura connesso. Il KM 7404 FX è visibilmente diviso in due parti come design, con un display al centro nella parte inferiore.

In questo caso l’azienda non è esattamente generosa di dettagli. Tuttavia, appaiono evidenti i punti di forza individuati in un’area di cottura PowerFlex per gestire al meglio la potenza disponibile. Sono quattro le zone di cottura previste, per una larghezza complessiva di 592 mm. Tra gli accorgimenti si distingue, TwinBooster per accelerare i tempi di inizio cottura.

Un aspetto particolare riguarda la parte smart. Con@ctivity 3.0, l’ecosistema proprietario, non si limita a permette di avere sotto controllo il piano di cottura. Quando questo viene acceso o spento, la cappa aspirante compatibile reagisce in modo automatico. La potenza si adegua in base a quanto impostato sul piano cottura per garantire il giusto clima.

Uno degli aspetti proposti da Miele@Home, pronto a garantire comunque anche le funzioni più classiche di monitoraggio o interazione con l’assistenza. Per chi può contare su un sistema compatibile con Amazon Alexa, anche attraverso i comandi vocali.

La ricerca più spinta porta inevitabilmente a crescere anche il prezzo, fino a 1.545 euro, tetto massimo della rassegna.

Whirlpool non spreca energia

La versione Whirlpool di piano di cottura connesso è ben rappresentata dal WF S0160 NE. A livello di prezzo, una sorta di via di mezzo tra quelli proposti nella rassegna, con un listino ufficiale di 972 euro, scontato alla fonte di 243 euro rispetto al prezzo originale.

L’impostazione è quella classica con quattro piastre e la tecnologia FlexiCook per combinare diverse zone cottura in un’unica grande area, quando sia necessario usare pentole e padelle di grandi dimensioni.

Inoltre, un cursore sul pannello di controllo da 4,5” permette di controllare tutte le impostazioni. Il sistema è inoltre studiato per riscaldare la padella, non il piano cottura, accorgimento utile anche a ridurre la dispersione di energia.

Sul fronte smart, i sensori 6° SENSO controllano e regolano il livello di potenza per cucinare senza bruciare o far attaccare i cibi. In ogni caso, è sempre disponibile anche una guida passo passo, dove poter contare anche su un centinaio di ricette da provare.

 

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