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Q&A: le cose da sapere sulla televisione satellitare

I dubbi espressi dai nostri lettori che ci hanno scritto a questo indirizzo e altrettante risposte su argomenti legati alla ricezione della televisione satellitare.

Per comandare i motori a pistone di un’antenna per la televisione satellitare grande basta qualsiasi decoder oppure servono centraline aggiuntive?

Televisione - Posizionatore parabola

I motori a pistone e i rotori H-H (orizzonte-orizzonte – 180° di escursione) devono necessariamente essere comandati da un posizionatore dedicato, ovvero un dispositivo elettronico che, attraverso un cavo a 4 fili (in aggiunta a quello coassiale dell’LNB), permette di fornire la tensione di alimentazione (solitamente 24-36 Vcc) e di “sentire” con un sensore la posizione del motore e quindi della parabola. In passato, il posizionatore era un vero e proprio box esterno a comando manuale che doveva essere affiancato al decoder ma a volte si trovava anche integrato in alcuni decoder analogici e digitali.

Oggi, purtroppo, i posizionatori integrati sono stati abbandonati e sostituiti con speciali interfacce che si collegano a qualsiasi decoder DVB-S/S2 (anche HD e 4K) che supporta i comandi DiSEqC 1.2, esattamente come per i motori monocavo, ma con l’aggiunta di 4 fili.

Questi posizionatori per televisione satellitare traducono i comandi del protocollo DiSEqC 1.2 impartiti dal ricevitore digitale in tensioni (24-36 Vcc) ed i segnali di controllo del sensore del motore in comandi DiSEqC per la successiva elaborazione da parte del decoder. Possono anche lavorare separatamente dal decoder grazie ai tasti di movimento della parabola (Est-Ovest) e alle memorie di posizione (es.: 1 per Hotbird, 2 per Astra 19,2° Est, ecc.).

Quanto può durare una parabola su un tetto?

Televisione - Parabola vecchia

Una parabola di qualità medio-alta sottoposta a regolare manutenzione può durare anche oltre 20 anni. Nelle aree urbane e nelle zone marine, smog e salsedine possono portare ad una precoce corrosione dei componenti dell’antenna. In questo caso consigliamo di installare antenne progettate per resistere più a lungo a queste criticità. Anche le temperature estive elevate sono deleterie per i materiali plastici e gommosi come la guaina dei cavi e il guscio dell’LNB. In caso di fessurazioni o rotture, è sufficiente però sostituire i singoli componenti senza cambiare tutta l’antenna.

Ogni quando tempo bisogna fare manutenzione alla parabola?

L’intervallo di manutenzione dipende da diversi fattori come la qualità della parabola, l’esposizione costante al vento, le forti escursioni termiche, ecc. Nelle aree urbane fortemente inquinate e nelle zone marine è consigliabile un controllo visivo ogni 12-24 mesi mentre altrove l’intervallo può essere esteso a 24-36 mesi. In caso di eventi climatici severi (grandinate, colpi di vento forti, ecc.), è bene effettuare un controllo immediato. L’intervento non ha solo lo scopo di mantenere l’antenna in perfetta efficienza ma anche di garantire la sicurezza.

È possibile stipulare un’assicurazione in caso di danni alla parabola per la ricezione della televisione satellitare?

Si. La quasi totalità delle polizze assicurative riguardanti i fabbricati (condomini, ville singole, ecc.) copre eventuali danni arrecati alla parabola e alle altre antenne da eventi atmosferici (es.: fulmini, grandine ecc.) così come i danni che la parabola dovesse causare in seguito al distacco e alla caduta. Per una conferma basta esaminare le clausole del contratto di assicurazione o contattare il proprio agente di fiducia.

La parabola si sta arrugginendo. Si può riverniciare oppure va cambiata?

Se la parabola inizia a mostrare evidenti segni di ruggine significa che è in atto un processo di degrado che riguarda molto probabilmente anche viti, bulloni e parti in plastica. Per ragioni di sicurezza ed efficienza, va sostituita e non riverniciata. Coloro che vivono in zone vicino al mare oppure nelle grandi città molto inquinate possono considerare le parabole in fibra di vetro oppure in alluminio con trattamenti anti-corrosione per renderle più resistenti alla salsedine e alle piogge acide.

È meglio una parabola di acciaio oppure di alluminio?

Entrambi i materiali offrono le stesse prestazioni elettriche ma l’acciaio, a lungo andare, tende ad arrugginire. A parte questo, ciò che realmente differenzia una parabola economica da una di alta qualità è lo spessore dei materiali, la struttura, la ferramenta (meglio se di acciaio inox) e, soprattutto, la verniciatura. Un trattamento antiossidante e una verniciatura a polveri realizzate a regola d’arte, solitamente presenti solo nei modelli “premium”, assicurano una maggiore resistenza nel tempo, anche nelle condizioni climatiche più proibitive. Tutto questo si traduce in un maggiore sicurezza (le parabole sono solitamente installate sui tetti, anche a decine di metri di altezza) ed affidabilità (la ricezione dei canali è possibile anche in caso di forte vento), ampiamente giustificate dal prezzo più alto.

Le parabole low-cost per la televisione sono invece realizzate in acciaio di spessore ridotto, possono essere facilmente piegate e danneggiate in caso di forte vento o grandine. Inoltre, se esposte frequentemente alle intemperie, possono invecchiare precocemente e risultare pericolose.

Se voglio portare il cavo SAT in due stanze ma il cavo che scende dalla parabola è uno solo, posso aggiungerne un secondo dalla parabola? Oppure devo sfilare quello che c’è (grosso) e metterne due piccoli?

Dipende dall’impianto per la ricezione della televisione satellitare. Se l’LNB attualmente presente è di tipo universale con uscita singola e si vuole sostituirlo con una doppia (Twin), il secondo cavo è indispensabile. Se lo spazio è sufficiente basta infilare il secondo cavo, da 4 (mini-coassiale) o 6-7 mm (normale). Se non c’è spazio, è necessario rimuovere quello “grosso” e sostituirlo con 2 “mini”.

Sostituendo invece l’LNB attuale con uno SCR o dCSS, si può mantenere il vecchio cavo coassiale e dividere il segnale nell’appartamento per un massimo di 4 (SCR) o 16 stanze/decoder (dCSS) utilizzando uno o due partitori DTT/SAT (5-2400 MHz con DC Pass). In questo caso, però, bisogna prima assicurarsi che i decoder/Tv DVB-S/S2 già installati siano compatibili SCR/dCSS. Se così fosse, questa seconda soluzione è sicuramente la più semplice, veloce ed economica oltre a garantire future espansioni a costo quasi zero (es. terza e quarta presa SAT con il solo cablaggio aggiuntivo nell’appartamento).

Quale differenza c’è tra il connettore F a vite e quello da crimpare?

Il connettore F a vite è la soluzione più semplice e veloce per intestare un cavo coassiale, sia per i segnali satellitari che per quelli terrestri. Richiede solo una forbice da elettricista e si avvita al cavo coassiale dopo averlo spelato e preparato. Tuttavia non è impermeabile e nemmeno resistente agli strappi ed alla torsione del cavo. Si utilizza principalmente per i collegamenti interni (es.: dalla presa a muro al decoder).

Il connettore F a crimpare offre una maggiore resistenza meccanica ed il migliore risultato estetico, oltre ad una perfetta conducibilità elettrica e impermeabilità, fondamentali per le installazioni in esterno (es.: collegamento LNB, antenna DTT, ecc.). L’intestazione al cavo richiede una certa pratica e utensili speciali. Oltre alla solita forbice da elettricista ed ai connettori F a crimpare, adatti alla sezione del cavo e con gli eventuali anelli di tenuta (o-ring) per le installazioni in esterni, bisogna procurarsi uno spelacavo coassiale adatto alla sezione del cavo (es.: Cavel CS00 – www.cavel.it/it/prodotti/connettori/1/2/6) e una pinza crimpatrice per connettori F (es.: Cavel CRT03BL e CRT04BL – www.cavel.it/it/prodotti/connettori/1/2/6).

Esistono altri tipi di connettore F?

Televisione - Connettori Televisione - Connettori

 

Si. I connettori a compressione sono altrettanto validi dal punto di vista elettrico e meccanico. Hanno prestazioni addirittura superiori a quelle dei connettori a crimpare ma sono un po’ più costosi e richiedono anch’essi un’apposita pinza per l’intestazione del cavo.

Esistono anche connettori F in materiale plastico chiamati Cap System (CaP – www.telecomsecurity.it/cap-connettore-a-pressione). Il CaP è semplicemente un semplice sistema meccanico per tenere saldamente uniti il cavo al connettore F femmina tramite un solo punto di contatto. È semplice, economico, riutilizzabile (come quello metallico a vite), disponibile in diversi colori e compatibile con tutti i cavi coassiali (3-7 mm) grazie alla membrana posteriore che si adatta alla dimensione del cavo. Il materiale plastico non interferisce con il passaggio del segnale ed offre una buona resistenza alla trazione.

Cos’è uno switch DiSEqC?

È un semplice commutatore che seleziona uno degli LNB per la ricezione della televisione collegati ai suoi ingressi (2 per Dual Feed, 4 per Quad Feed, ecc.) e invia il segnale al decoder dall’unica presa di uscita. La selezione degli LNB avviene in base a come il decoder è configurato quando si sintonizza un canale di un satellite (es.: DiSEqC porta 1 o A per Hotbird, porta 2 o B per Astra, ecc.).

Cos’è un multiswitch?

Televisione - Multiswitch

È un commutatore utilizzato negli impianti centralizzati della televisione che distribuisce il segnale SAT (ed eventualmente anche DTT) a molte prese, tipicamente in condomini, hotel, ecc. Per poter gestire molte utenze in contemporanea, i multiswitch devono essere collegati a LNB di tipo “Quattro” con 4 cavi separati (polarità e bande). A seconda del modello e della generazione del multiswitch, si possono avere uscite (derivazioni) “universali/legacy” (come quelle di un LNB universale), SCR oppure dCSS. I Multiswitch si possono collegare in cascata così da servire più piani di un palazzo, eventualmente intervallati da un amplificatore di segnale.

 

 

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