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Splitter, switch e matrici HDMI: cosa fanno e come sceglierli

Splitter, switch e matrici HDMI servono a “moltiplicare” l’unica presa HDMI di Tv, monitor, videoproiettori, decoder e lettori Blu-ray, in ingresso oppure in uscita. Come sono fatti? Quali sono le funzioni e le dotazioni più importanti? Le risposte in questo articolo con i nostri consigli per gli acquisti.

Negli anni 80 e 90 tutti i televisori erano dotati di una o due prese Scart, anche tre nei top di gamma, più che sufficienti per collegare i pochi apparecchi in circolazione come VCR, decoder satellitari e console videogiochi di prima generazione.

Con l’arrivo del DVD e dei decoder digitali terrestri e satellitari, una o due Scart si sono rivelate insufficienti e sono comparse le prime ciabatte multi-Scart con pulsantiere meccaniche o elettroniche che servivano a commutare più ingressi su una sola uscita e garantire il passaggio dei segnali audio-video tra VCR, DVD e TV per la registrazione e la visione delle videocassette e dei dischi.

Credit: Philips

Con l’avvio della “rivoluzione digitale” che ha portato alla nascita dello standard HDMI, alla morte (lenta) della Scart e al moltiplicarsi dei dispositivi audio/video digitali, la questione è tornata alla ribalta. Solo i televisori di fascia medio-alta sono dotati di tre o quattro HDMI mentre quelli più economici si fermano a una o due.

Altri apparecchi come i monitor e i videoproiettori, indipendentemente dalla fascia di prezzo, hanno solo una o due HDMI, mentre decoder, lettori Blu-ray, box Android e dongle Smart Tv hanno quasi sempre una sola HDMI.

Quando si ha bisogno di collegarli a due diversi display o dispositivi (es.: Tv e videoproiettore, Tv e scheda di acquisizione), è necessario spostare ogni volta il cavo HDMI con il rischio di danneggiare la presa o la spina. Senza contare, poi, che molti apparecchi sono inseriti nei mobili o appesi a parete (Tv) e l’accesso alle HDMI posteriori è spesso difficoltoso.

Per superare queste limitazioni e ampliare le possibilità di collegamento tra sorgenti e display, anche in modo intelligente e incrociato, sono nati i commutatori, i moltiplicatori e i distributori HDMI, conosciuti anche come switch, splitter e matrici.

Si tratta di dispositivi più intelligenti e sofisticati delle vecchie ciabatte Scart o multiprese Cinch RCA, dove i selettori e i collegamenti erano meccanici e diretti, senza alcun circuito di amplificazione o filtro antidisturbo.

La gestione e la distribuzione dei segnali audio/video digitali e dei flussi dati di controllo richiede infatti circuiti elettronici di una certa complessità necessari a preservare le caratteristiche del flusso di bit nativo e garantire le stesse prestazioni di un collegamento HDMI via cavo.

Come funziona lo splitter HDMI

Credit: Lindy

Lo splitter HDMI (chiamato anche “sdoppiatore HDMI” o “distributore HDMI”) ha un ingresso e due o più uscite HDMI per collegare a una sorgente (es.: decoder, box Android Tv) due o più display (Tv, monitor, videoproiettore, modulatore DTT HD, ecc.) in simultanea.

Non si limita a duplicare il segnale ma, diversamente da quanto accadeva con gli splitter Scart, effettua anche un trattamento ai segnali audio/video digitali allo scopo di preservarne la qualità e la corretta identificazione da parte di Tv, monitor, ecc.

Gli splitter HDMI di ultima generazione supportano gli standard più avanzati come l’HDMI in versione 2.0 o 2.1, i formati video Ultra HD 4K a 30 o 60Hz, quelli audio multicanale come il DTS-HD e il Dolby Atmos, i sistemi di protezione anticopia HDCP, il canale di ritorno audio (ARC) e la commutazione centralizzata (CEC).

I modelli più sofisticati sono addirittura in grado di adattare le uscite alle capacità del display (Downscaling) trasformando il formato nativo 4K@60Hz in 1080p@50Hz sull’uscita collegata a un Tv Full HD e mantenendo il 4K@60Hz sull’uscita del videoproiettore Ultra HD.

Se ciò non fosse possibile, la trasformazione da 4K a Full HD viene effettuata dallo stesso display ma solo se il suo ingresso HDMI supporta i segnali Ultra HD 4K (dalla versione 1.4 in poi).

Gli splitter non possono invece fare l’upscaling, ovvero il passaggio dall’HD o dal Full HD al 4K.

Alcuni modelli sono addirittura in grado di filtrare le protezioni anticopia HDCP per collegare le sorgenti “protette” (come le console videogame e i decoder Sky/tivùsat) anche a Tv e schede di acquisizione che non supportano l’HDCP.

Come funziona lo switch HDMI

Quando si ha la necessità di collegare due o più sorgenti ad una o due destinazioni come Tv, monitor, videoproiettore o modulatore DTT HD (tutte con un solo ingresso HDMI) è necessario utilizzare lo switch HDMI.

La principale differenza tra lo splitter e lo switch HDMI è nella direzione dei segnali: mentre lo splitter preleva l’unico segnale in ingresso e lo moltiplica in uscita, lo switch preleva e seleziona i segnali in ingresso e li instrada sull’unica uscita tramite un selettore manuale o automatico.

Credit: Gana

Esistono anche apparecchi “ibridi” con la doppia funzione di switch e splitter (bidirezionale) a seconda delle impostazioni e dei collegamenti effettuati.

Credit: Gana

Gli switch HDMI sono dotati di due o più ingressi (fino a 16) per altrettante sorgenti e una o due uscite “gemelle” per Tv, monitor, videoproiettori, modulatori DTT HD, schede di acquisizione, ecc.

In alcuni modelli sono presenti anche le uscite audio analogiche e/o digitali (S/PDIF ottica/coassiale, cinch, mini-jack) per separare il flusso audio da quello video e indirizzarlo a amplificatori Hi-Fi oppure Home Cinema, diffusori attivi, ecc.

Credit: Speaka

Per scegliere manualmente la sorgente si deve premere il pulsante corrispondente all’ingresso HDMI (es.: 1 – decoder SAT) o quello singolo (Select) che attiva in sequenza gli ingressi a disposizione.

Nei modelli dotati di autorilevamento degli ingressi, la commutazione avviene anche automaticamente quando si accende la sorgente collegata a uno degli ingressi (ad esempio il decoder Sky sull’HDMI 1) mentre le altre sono spente.

Credit: Antoksky

Molti switch HDMI sono dotati di telecomando per la scelta della sorgente quando ci si trova nella stessa stanza, ad esempio sul divano del salotto.

Credit: Portta

Se la selezione degli ingressi HDMI e il totale controllo dell’apparecchio sorgente (zapping canali Tv, contenuti, menu, ecc.) avviene da un’altra stanza, è necessario ricorrere ai ripetitori di telecomando via radio (RF come questo) oppure attraverso il cavo coassiale dell’antenna terrestre con una portata che varia da pochi metri a centinaia di metri.

Credit: Auriga

Anche gli switch supportano le tecnologie e gli standard video più recenti come il 4K a 30 o 60 Hz, l’HDR (HDR10, HDR10+, Dolby Vision, ecc.), l’audio surround (Dolby Atmos, DTS-HD, ecc.), le versioni 2.0 e 2.1 dello standard HDMI, ecc.

Matrici HDMI per la distribuzione audio/video “smart”

I commutatori HDMI più sofisticati (e costosi) non si limitano a gestire due o più sorgenti inviandole ad una sola destinazione ma permettono di creare un vero e proprio sistema di distribuzione video matriciale grazie a due o più uscite indipendenti.

Credit: Goobay

Lo switch matriciale (detto anche Matrice HDMI) può inviare, ad esempio, la sorgente HDMI 1 all’uscita HDMI 1 e/o 2, la sorgente HDMI 2 all’uscita HDMI 3 e la sorgente HDMI 3 all’uscita HDMI 2, sempre in totale autonomia oppure con abbinamenti multipli (es.: una sorgente su due o più destinazioni).

In questo modo si possono vedere i canali SAT (decoder), i contenuti VOD/IPTV (Box Android Tv) e le riprese delle telecamere di videosorveglianza (DVR/NVR) su uno o più monitor, Tv o videoproiettori di casa semplicemente premendo uno o più pulsanti dello switch matriciale, combinando ingressi e uscite come nelle sale controllo degli studi televisivi.

Credit: Orei

Attenzione alla lunghezza dei cavi HDMI

Quando lo splitter e lo switch (normale o matriciale) sono impiegati nella distribuzione audio/video in una o più stanze di casa, è importante scegliere cavi HDMI di qualità e non superare la lunghezza massima prevista dal costruttore per entrambe le tratte del cavo (es.: dalla sorgente allo switch e da questo al display).

Alcuni produttori consigliano di non superare i 10 metri di lunghezza complessivi (es.: 3 metri dalla sorgente allo splitter e 7 metri dallo splitter ai display), ovvero la misura massima di un cavo HDMI di buona qualità.

Fino a 1-1,5 metri di lunghezza, i cavi sono (quasi) tutti uguali ma è comunque preferibile utilizzare prodotti di marche conosciute con un’adeguata sezione dei cavi e un’eccellente schermatura.

Al crescere della lunghezza, la qualità costruttiva, quella dei materiali e la schermatura diventano via via sempre più importanti.

Se la distanza tra sorgenti e display supera i 10-15 metri bisogna optare per altre soluzioni come i cavi HDMI con amplificatore integrato (anche in fibra ottica), i trasmettitori HDMI wireless e gli adattatori HDMI-Ethernet e HDMI-PLC.

Per ulteriori informazioni sui cavi HDMI e i bollini che certificano le loro prestazioni vi invitiamo a leggere questo articolo.

Audio/Video, guida ai cavi, ai connettori e alle prese

Switch, splitter e matrici: come sceglierli?

Una volta selezionata la tipologia di prodotto tra switch (più sorgenti per un display), splitter (una sorgente per più display) o matrici HDMI (combinatore sorgenti/display), la scelta del modello compatibile con le vostre esigenze deve tenere conto di alcuni parametri.

I principali sono il numero di ingressi/uscite per sorgenti e display, la compatibilità con i segnali video 4K (@30Hz in presenza di HDMI 1.4 o 60Hz per HDMI 2.0/2.1), le funzionalità e le dotazioni extra (scaler, HDCP Remover, telecomando IR, ecc.).

Per aiutarvi nella scelta abbiamo selezionato 7 modelli tra switch, splitter e matrici con prezzi a partire da soli 12,99 euro, adatti non solo per l’uso domestico ma anche professionale (uffici, negozi, ecc.).

 

VWRHar HW-002

  • Prezzo: 12,99 euro (Amazon)
  • Risoluzione massima: 4K@60Hz
  • Tipologia: Switch
  • Ingressi: 1-2 (v 2.0)
  • Uscite: 1-2 (v 2.0)
  • Telecomando: No
  • Note: switch bidirezionale, supporto HDR e HDCP 2.2

VWRHar HW-002 è uno switch plug&play compatto, realizzato in alluminio e dotato di un pulsante per commutare una delle due sorgenti HDMI verso l’uscita a disposizione (Tv, monitor, videoproiettore, ecc.).

È anche bidirezionale (1in/2 out) ma, diversamente dagli splitter, non può pilotare due diversi display con una sola sorgente. Supporta tutti i formati video fino al 4K@60Hz, l’HDR, la protezione HDCP 2.2 e non richiede un’alimentazione esterna perché utilizza la tensione che circola nei cavi HDMI.

UGREEN ‎80125

  • Prezzo: 16,99 euro (Amazon)
  • Risoluzione massima: 4K@30Hz
  • Tipologia: Switch
  • Ingressi: 3 (v 1.4)
  • Uscite: 1 (v 1.4)
  • Telecomando:
  • Note: –

UGreen 80125 è uno switch da tavolo con tre ingressi HDMI 1.4 (decoder, PC, dongle HDMI) e una uscita sempre in versione 1.4 (max 4K@30Hz o Full HD 1080p@60Hz).

La scelta degli ingressi si effettua con il pulsante integrato, con il telecomando IR in dotazione oppure in automatico con scansione ciclica (HDMI1 > HDMI2 > HDMI3 > HDMI1 > …) fino a quando lo switch non “sente” che una delle sorgenti è accesa.

Si alimenta direttamente via HDMI ma è disponibile anche una porta Micro-USB per l’alimentazione esterna (5Vcc).

Neefeaer SP-1218FBA

  • Prezzo: 13,99 euro (Amazon)
  • Risoluzione massima: 4K@30Hz
  • Tipologia: Splitter
  • Ingressi: 1 (v 1.4)
  • Uscite: 4 (v 1.4)
  • Telecomando: No
  • Note: HDCP Remover

Lo splitter Neefeaer SP-1218FBA permette di visualizzare una sorgente su quattro display in simultanea, ad esempio il decoder SAT su 2 televisori, 1 monitor e 1 videoproiettore.

Supporta i formati 4K@30Hz e Full HD 1080p@60Hz (HDMI 1.4), è dotato di un pannello a led per il monitoraggio dell’ingresso, delle uscite e dell’alimentazione (esterna 5Vcc via USB).

È compatibile con la protezione HDCP 1.4 ma è anche in grado di filtrarla se uno o più display collegati in uscita non la supportano.

Ruipoo HDMI switch 2in1 8K

  • Prezzo: a partire da 39,89 euro (Amazon)
  • Risoluzione massima: 8K@60Hz, 4K@60-120Hz
  • Tipologia: Switch
  • Ingressi HDMI: 2 (v 2.1)
  • Uscite HDMI: 1 (v 2.1)
  • Telecomando: No
  • Note:

Lo switch Ruipoo 2in1 8K è la soluzione ideale per collegare due sorgenti Ultra HD 4K o 8K (decoder Sky Q, lettore Blu-ray UHD, console PS5, ecc.) ad un solo Tv/monitor/videoproiettore dotato con ingresso HDMI 2.1 singolo. La commutazione tra le due sorgenti avviene con il tasto Select (no telecomando IR).

Supporta una velocità di trasferimento fino a 48Gbps ed è retrocompatibile con tutte le versioni HDMI precedenti (2.0, 1.4, ecc.). Per garantire prestazioni ottimali si consiglia l’uso di cavi HDMI certificati con lunghezza massima di 3-5 metri (10 metri totali tra collegamenti di ingresso e uscita).

Anche questo switch può prelevare l’alimentazione dai cavi HDMI oppure essere collegato ad una sorgente esterna a 5Vcc (es.: USB).

ESYNiC HDMI 2.0 Splitter

  • Prezzo: 28,79 euro (Amazon)
  • Risoluzione massima: 4K@60Hz
  • Tipologia: Splitter
  • Ingressi: 1 (v 2.0)
  • Uscite: 2 (v 2.0)
  • Telecomando: No
  • Note:

Lo splitter ESYNiC HDMI 2.0 permette di collegare una sorgente Ultra HD 4K con uscita HDMI 2.0 (es.: SkyQ, Fire TV Stick 4K MAX) a due diversi display in contemporanea, come il televisore 4K (per l’utilizzo quotidiano) e il videoproiettore 4K per gustarsi film e serie Tv come al cinema.

Supporta i contenuti HDR, la protezione HDCP 2.2 e quasi tutti gli standard audio bicanale e multicanale (es.: DTS-HD, Dolby TrueHD, ecc.). Sono presenti alcune spie led per il monitoraggio di ingressi, uscita e alimentazione (via HDMI o esterna con cavo USB in dotazione).

Per ottenere i migliori risultati, il produttore consiglia l’utilizzo di cavi HDMI certificati con lunghezza massima totale di 10 metri (es.: 3 metri HDMI in, 7 metri HDMI out).

Alpha Elettronica CT205/7

  • Prezzo: 35,00 euro (indicativo)
  • Risoluzione massima: 4K@60Hz
  • Tipologia: Switch
  • Ingressi: 5 (v 2.0)
  • Uscite: 1 (v 2.0)
  • Telecomando:
  • Note: supporto HDR (HDR10/10+, Dolby Visione), ARC e CEC, alimentatore esterno in dotazione

Lo switch CT205/7 di Alpha Elettronica, azienda italiana specializzata nei sistemi di distribuzione audio/video consumer e professionali, può gestire fino a 5 sorgenti audio/video Full HD e 4K@60Hz con un solo Tv/monitor/videoproiettore.

Supporta gli standard HDR (10, 10+ e Dolby Vision), il canale per l’audio di ritorno (ARC) e il controllo remoto (CEC). La selezione dell’ingresso avviene tramite il pulsante integrato, il telecomando IR o la scansione automatica ciclica.

È conforme alla protezione HDCP 2.2 e supporta i formati audio fino a 7.1 canali (LPCM, Dolby TrueHD e DTS-HD Master Audio).

Alpha Elettronica CT384/7

  • Prezzo: 204,00 euro (listino)
  • Risoluzione massima: 4K@60Hz
  • Tipologia: Matrice
  • Ingressi: 4 (v 2.0)
  • Uscite: 2 (v 2.0)
  • Telecomando:
  • Note: uscite audio dedicate (Toslink/mini-jack), funzione Scaler, supporto HDR (10/10+, Dolby Vision), ARC e CEC, alimentatore esterno in dotazione

La matrice HDMI CT384/7 è un vero e proprio distributore audio/video intelligente per indirizzare fino a 4 sorgenti 4K/Full HD a 2 display, con possibilità di scegliere qualunque ingresso per ogni uscita con i tasti integrati o il telecomando in dotazione.

La funzione Scaler consente di ridurre la risoluzione video da 4K a 1080p (senza HDR) nel caso in cui uno dei display non supporti il formato Ultra HD.

È compatibile con i contenuti HDR, è conforme all’HDCP 2.2 e supporta gli spazi colore RGB, YCbCr e xvYCC, il Deep Color, l’ARC e l’audio LPCM a 8 canali (192kHz/24bit). Da segnalare anche la trasmissione dei comandi CEC (CEC Bypass) e la funzione Auto lip-sync per la sincronizzazione audio/video automatica.

Nel catalogo Alpha Elettronica sono presenti altri modelli di matrici HDMI con un vari ingressi e uscite per soddisfare qualunque esigenza di tipo consumer e professionale.

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