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Audio/Video, guida ai cavi, ai connettori e alle prese

Avete appena acquistato un decoder oppure un box Android Tv e non sapete quali prese audio/video utilizzare per collegarlo al Tv e all’impianto audio? In questo articolo vi spieghiamo quali sono e a cosa servono le principali prese audio-video, quali sono i loro limiti e pregi. Dedicheremo ampio spazio anche alla scelta dei cavi più adatti per ottenere suoni e immagini perfetti, anche in Ultra HD 4K e 8K.

Collegare un decoder terrestre oppure satellitare, un box/dongle Android TV, un DVD o un lettore Blu-ray al televisore, alla soundbar oppure all’impianto Hi-Fi/Home Cinema è un’operazione semplice e veloce. Tuttavia, per ottenere le migliori prestazioni e sfruttare al meglio le potenzialità dell’impianto audio/video (AV), è fondamentale scegliere con attenzione quali prese e cavi utilizzare. Spesso basta un errore banale, causato dall’inesperienza dello stesso utente ma anche del commesso del negozio, per pregiudicare la qualità audio/video e l’affidabilità dei collegamenti. In questo articolo, rivolto sia ai principianti sia ai più esperti, esamineremo le funzioni, le tecnologie e le caratteristiche delle prese audio e video che si trovano sul retro di decoder, box multimediali, DVD e lettori Blu-ray ma anche degli apparecchi ai quali andranno collegati, ovvero Tv, monitor, videoproiettori, soundbar, sistemi audio Hi-Fi e Home Cinema. Parleremo quindi di HDMI, Scart, Cinch, Toslink ma anche delle tipologie di cavi necessari per ottenere le migliori prestazioni possibili.

A tal riguardo, la prima regola di un’installazione audio/video a regola d’arte è utilizzare sempre cablaggi di buona qualità e di marchi conosciuti, soprattutto se il televisore è montato a parete e l’eventuale sostituzione dei cavi potrebbe rivelarsi complicata e costosa. Inoltre il cablaggio deve essere il più possibile su misura: cavi troppo lunghi sono più difficili da posizionare, catturano più facilmente le interferenze elettromagnetiche (si comportano come antenne) e attenuano inutilmente il segnale compromettendo le prestazioni e l’affidabilità dell’intero impianto AV.

HDMI

 

Audio/video - Presa Hdmi

 

Cosa fa: trasmette e riceve segnali audio/video digitali, dati e altri segnali di controllo e rilevamento

Video: SD (definizione standard – 576i/p), HD 720p/1080i, Full HD 1080p, Ultra HD 4K, 8K e 10K

Audio: stereo, multicanale Dolby (tutti) e DTS (tutti)

HDR: sì

High Frame Rate: sì

Ethernet: sì

CEC: sì

Funzioni gaming avanzate:

Protezioni anticopia: sì (HDCP)

L’HDMI (High-Definition Multimedia Interface) è la soluzione attualmente più sofisticata e performante, almeno in ambito consumer, per trasferire un flusso digitale audio/video da una sorgente (decoder, lettore Blu-ray, dongle VOD/IPTV) a un display (Tv, monitor, videoproiettore). Questo flusso viene poi trasformato in segnali audio, video e dati, senza bisogno di comprimerlo e decomprimerlo, così da preservare la purezza di immagini e suoni. Rispetto ai segnali analogici a bassa definizione (Pal 576i) veicolati dai connettori Cinch e Scart (che vedremo poi), quelli digitali dell’HDMI permettono di ottenere risoluzioni e funzionalità superiori come il Full HD 1080p e l’Ultra HD 4K e 8K, l’HDR (High Dynamic Range), l’HFR (High Frame Rate), l’audio multicanale “discreto” (cioè con canali indipendenti – Dolby Digital 5.1/7.1/Atmos, DTS-HD/X, ecc.), il controllo CEC, la rilevazione automatica delle caratteristiche del display collegato, la protezione anticopia HDCP, ecc.

audio/video

Il connettore HDMI è dotato di 19 pin ed è presente in tutti gli apparecchi che generano e/o accettano segnali video in alta definizione, in diverse versioni con specifiche tecniche differenti a seconda delle performance del singolo apparecchio. I decoder, i box multimediali e i lettori Blu-ray Full HD 1080p utilizzano solitamente le versioni HDMI 1.3 o 1.4. Quest’ultima è già in grado di supportare i segnali Ultra HD 4K ma solo con frequenza di scansione (refresh) di 24, 25 e 30 Hz. I Tv Ultra HD, i lettori Blu-ray UHD e quasi tutti i decoder/box 4K adottano invece la versione 2.0 che supporta il formato 4K a 50 e 60 Hz. La versione più recente è la 2.1, ormai presente su molti Tv di ultima generazione: rispetto alla 2.0 troviamo anche il supporto video 10K, il canale di ritorno eARC, il Dynamic HDR e altre tecnologie e funzionalità dedicate al gaming (Auto Low Latency Mode, Variable Refresh Rate, ecc.). Tutte le versioni sono retrocompatibili con le specifiche e le funzionalità di quelle precedenti.

Solo cavi di buona qualità

Innanzitutto è bene sapere che un cavo HDMI standard non dovrebbe mai superare i 10 metri di lunghezza. Inoltre, per preservare la qualità delle immagini, soprattutto quelle in formato 4K/8K, è bene ridurre al minimo la lunghezza del cavo e scegliere il taglio più corto possibile, senza inutili sprechi. Fino a 1 metro di lunghezza, i cavi sono (quasi) tutti uguali ma è comunque preferibile utilizzare prodotti di marche conosciute, dotati di una buona schermatura (non necessariamente con connettori in metallo o dorati) e sufficientemente flessibili da facilitarne il posizionamento. Al crescere della lunghezza, la qualità costruttiva, quella dei materiali e la schermatura diventano via via sempre più importanti.

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L’autocostruzione di un cavo HDMI è fattibile ma molto più difficoltosa rispetto ad altri cavi per via dei numerosi pin e delle difficoltà di crimpatura o saldatura a stagno. Rappresenta però una delle possibili soluzioni quando il cavo HDMI deve essere inserito nelle canaline murate che impediscono il passaggio del connettore. Se si vogliono collegare tra loro due apparecchi distanti oltre 10 metri, ad esempio il decoder Sky Q o Tivùsat 4K del salotto al televisore della camera da letto, un semplice cavo HDMI tradizionale non basta più ed è necessario trovare altre soluzioni come i cavi HDMI con amplificatore integrato (anche in fibra ottica), i trasmettitori HDMI wireless, gli adattatori HDMI-Ethernet e HDMI-PLC.

Sei bollini per non sbagliare cavo

Per guidare il consumatore nella scelta del cavo audio/video HDMI più adatto, il consorzio che ha progettato e sviluppato questo standard ha ideato dei bollini che identificano i cavi in base alle loro caratteristiche tecniche e compatibilità.

Un cavo con bollino Standard HDMI Cable è sufficiente per collegare un decoder DTT/SAT di vecchia generazione (720p o 1080i – NON Full HD) oppure un lettore DVD a un qualsiasi Tv/monitor/videoproiettore. Per un decoder DTT/SAT di nuova generazione (1080p e 4K), un box Android e un lettore Blu-ray di tipo Full HD e Ultra HD serve almeno un cavo High Speed HDMI Cable.

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I cavi HDMI standard e high-speed possono riportare la dicitura With Ethernet, cioè essere già predisposti per sfruttare il collegamento alla rete LAN condiviso tra gli apparecchi che supportano questa funzionalità evitando di utilizzare cablaggi aggiuntivi come l’Ethernet con plug RJ45 oppure il Wi-Fi.

Per gli apparecchi audio/video di nuova generazione che supportano le tecnologie più avanzate come l’HDR e l’HFR in formato 4K e 8K, la scelta migliore sono i cavi Premium High Speed e Ultra High Speed.

I cavi Ultra High Speed, in particolare, permettono di sfruttare al meglio le funzionalità e le specifiche del formato HDMI 2.1 come i formati 4K a 120Hz e 8K a 60 Hz, la larghezza di banda fino a 48 Gbps, l’HDR dinamico, il VRR e l’eARC.

SCART

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Cosa fa: trasmette e riceve segnali audio/video analogici ed effettua la commutazione automatica dell’ingresso AV

Video: SD RGB/CVBS, HD 720p/1080i (HD solo se l’apparecchio supporta lo standard Component HD Video)

Audio: stereo, multicanale Dolby ProLogic e DTS Neo

HDR: no

High Frame Rate: no

Ethernet: no

CEC: no (solo commutazione ingresso audio/video Tv)

Protezioni anticopia: sì (Macrovision)

Per oltre 30 anni, la presa SCART (acronimo di Syndicat des Constructeurs d’Appareils Radiorécepteurs et Téléviseurs) ha rappresentato lo standard di riferimento europeo per il collegamento audio-video domestico. Ideata in Francia e presentata nel 1977 dal CENELEC (Comitato Europeo di Normazione Elettrotecnica), la presa Scart viene chiamata anche Peritel (o Euroconnettore) ed è dotata di 20 pin (21 se consideriamo anche il lamierino di schermatura).

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Ogni singolo pin permette di veicolare, in ingresso e/o uscita, i segnali analogici audio e video (Composito, RGB, Component e S-Video – tutti a bassa definizione – 480/576 linee orizzontali), quelli di stato, formato immagine e commutazione automatica dell’ingresso. Quest’ultima funzione viene utilizzata dai decoder e dai DVD per commutare automaticamente il Tv sull’ingresso audio/video corrispondente. Una volta spento, il decoder smette di inviare questo segnale e il televisore ritorna automaticamente sulla precedente sorgente utilizzata (di norma il sintonizzatore DTT).

Con l’arrivo dell’alta definizione, la Scart ha mostrato tutte le sue carenze ed è stata prima affiancata o poi progressivamente sostituita dalla HDMI. In alcuni decoder e lettori DVD, anche HD, è ancora presente per permettere il collegamento a Tv e monitor sprovvisti di ingressi HDMI, a trasmettitori audio-video senza fili (audio/video sender) e modulatori analogici in radiofrequenza VHF-UHF.

Cavi Scart per ogni esigenza, anche angolari

I cavi Scart sono disponibili in varie lunghezze (50, 100, 150, 200 cm e oltre), con connettore dritto oppure angolare (a pipa o 90°), con cavo a sezione circolare oppure piatto. Esistono anche adattatori Scart-Cinch-Scart (vedi sotto).

 

audio/video audio/video

È importante valutare attentamente il peso del connettore (soprattutto se di metallo), la rigidità e la sezione del cavo per evitare di danneggiare le prese del decoder e del Tv. Per il trasporto dei segnali RGB dalle sorgenti che supportano questo formato (DVD e qualche decoder), le varie funzionalità e la completa bidirezionalità dei segnali, è necessario utilizzare un cavo Scart Full, cioè con tutti i piedini collegati tra i due spinotti maschio.

Nei decoder e box di piccole dimensioni, la presa Scart è stata sostituita da uno spinotto Scart integrato (spesso orientabile), da una presa mini-jack oppure da tre Cinch (uscita analogica audio e video CVBS – vedi sotto).

CINCH e MINI-JACK

 

Cosa fanno: trasmettono e ricevono segnali audio/video analogici

Video: SD CVBS, HD 720p/1080i (HD solo video Component)

Audio: stereo, multicanale Dolby ProLogic e DTS Neo

HDR: no

High Frame Rate: no

Ethernet: no

CEC: no

Protezioni anticopia: sì (Macrovision)

Le apparecchiature audio/video vecchie e nuove, soprattutto quelle più compatte, impiegano entrate e uscite analogiche oltre a quelle digitali come l’HDMI. Visto che la Scart è troppo ingombrante, la scelta ricade sui connettori Cinch e mini-jack multipin con diametro di 2,5 oppure 3,5 mm.

Le prese Cinch, chiamate anche RCA dal nome dell’azienda americana che le ha progettate negli anni ’40, supportano i segnali analogici audio stereo (destro e sinistro) e quelli video a bassa definizione (576i/480i). Secondo le specifiche ufficiali, il connettore che trasporta il segnale audio del canale destro è di colore rosso, quello del canale sinistro è bianco mentre quello del video è giallo. Su alcuni DVD player e Tv di vecchia generazione erano presenti anche le prese Cinch di colore rosso, verde e blu per i segnali video Component di tipo SD o HD (massimo 720p o 1080i).

La qualità audio offerta dalle uscite Cinch è la stessa della presa Scart e permette di ascoltare il segnale stereo oppure surround (di tipo matriciale e quindi non indipendente – Dolby Pro Logic, Pro Logic II, Pro Logic IIx, DTS Neo:6). Le uscite Cinch bianca e rossa possono essere utilizzate anche per collegare un trasmettitore Bluetooth e ascoltare l’audio con cuffie e speaker wireless.

La qualità video della presa Cinch è di norma inferiore rispetto alla Scart perché il segnale trasportato è solo quello Composito (CVBS), unione dei tre colori primari (crominanza) e della luminanza, e non RGB (rosso, verde, blu e luminanza separati tra loro). Tuttavia, se le apparecchiature supportano solo i segnali CVBS e non quelli RGB, le uscite Cinch sono perfettamente equivalenti alla Scart con la sola assenza delle funzioni di switching (formato immagine, commutazione ingresso AV, ecc.).

Ingressi e uscite mini-jack sulle apparecchiature “slim”

La presa minijack da 2,5 o 3,5 mm con 4 pin (massa, audio canale destro, audio canale sinistro, video CVBS) viene preferita ai Cinch nelle apparecchiature più sottili e compatte come i box Android Tv, i televisori portatili e i camcorder. Grazie al cavo adattatore minijack-Cinch spesso fornito in dotazione con l’apparecchio, si ottengono in uscita o ingresso gli stessi segnali, formati e qualità AV dei Cinch.

È importante ricordare che gli adattatori minijack-Cinch in vendita nei negozi potrebbero impiegare schemi di collegamento differenti e funzionare correttamente solo con alcuni dispositivi.

CINCH S/PDIF e TOSLINK

Cosa fanno: trasmettono segnali audio digitali, in formato “elettrico” (Cinch S/PDIF) oppure “ottico” (Toslink)

Audio: stereo, multicanale Dolby e DTS (esclusi i formati 7.1 non compressi ad altissima risoluzione)

Molte apparecchiature di vecchia e nuova generazione, anche le più semplici ed economiche come i decoder zapper DTT, sono dotate di ingressi e/o uscite audio in formato digitale che prelevano il segnale prima della conversione digitale-analogica e quindi con una qualità nettamente migliore rispetto a quella analogica disponibile sulla Scart oppure sui due Cinch di colore bianco e rosso. In pratica evitano di ricorrere alla doppia conversione digitale-analogica e analogica-digitale in tutti quei casi dove l’amplificazione audio (Tv, soundbar, sintoamplificatore Hi-Fi/Home Theater) viene effettuata direttamente in digitale. Il formato S/PDIF (Sony/Philips Digital Interface) prevede l’utilizzo di due diverse prese. La prima è la classica Cinch che abbiamo già analizzato, questa volta di colore nero oppure arancione, che veicola un segnale elettrico.

La seconda presa si chiama Toslink dal nome dell’azienda giapponese che lo ha progettato (Toshiba link): veicola un segnale ottico generato da un led rosso lungo un cavo di fibra ottica.

Le differenze prestazionali tra le due prese sono minime. La più importante riguarda la lunghezza del cavo: mentre quello Cinch non dovrebbe superare i 2-3 metri di lunghezza, quello ottico Toslink può arrivare fino a 5 metri senza il rischio di attenuazione che incide sulla qualità e l’affidabilità del trasporto dati.

Audio multicanale discreto di alta qualità

Indipendentemente dalla presa utilizzata, l’uscita audio digitale permette di collegare il decoder, il box multimediale e il lettore DVD/BD a un sintoamplificatore Home Theater multicanale (es.: 5.1, 5.2, 7.1, ecc.), a un sistema Hi-Fi oppure a una soundbar. Rispetto alle due prese audio analogiche, quella singola digitale preserva le tracce audio originali del flusso audio stereo e multicanale AAC e AC3 (Dolby Digital 2.0/5.1) presenti su alcuni canali televisivi terrestri, satellitari e IPTV, nei contenuti VOD e nei file video. A causa della larghezza di banda limitata, non supportano invece i formati audio surround a 7.1 canali, ad altissima risoluzione e senza perdita di qualità come Dolby TrueHD, DTS-HD MA, Dolby Atmos e DTS:X). Il cavo audio digitale Cinch oppure Toslink non è necessario quando la sorgente e il sistema audio sono collegati tra loro con un cavo HDMI, visto che include già la trasmissione audio digitale anche dei formati lossless ad altissima risoluzione appena visti. In questo caso, il sintoamplificatore Home Cinema o la soundbar devono avere anche l’uscita HDMI per il Tv o il videoproiettore (uscita video passante).

Per attivare l’audio multicanale sulle uscite Cinch, Toslink e HDMI di decoder e box è necessario selezionare nel menu OSD dell’apparecchio sorgente le opzioni BS, Bitstream oppure Dolby AC3 associate alle voci SPDIF, Digital Audio Out o HDMI Audio. In tal modo l’impianto audio può decodificare il flusso digitale estraendo le informazioni da inviare ai singoli canali (anteriori, centrale, posteriori, ecc.) e al subwoofer.

 

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