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Streaming: cinque consigli per vedere meglio le partite

Se le partite di calcio, o anche le serie Tv, trasmesse in streaming squadrettano oppure si bloccano, la colpa non è solo di DAZN, Netflix e degli altri operatori IPTV/VOD. Spesso il problema si annida nell’armadio di strada oppure in casa, nei cablaggi e nelle derivazioni del doppino telefonico. Ecco qualche consiglio per ottimizzare la connessione e ottenere una visione fluida e di qualità.

Come ogni anno, alla ripresa del campionato di calcio di Serie A, gli abbonati a DAZN lamentano i soliti problemi di visione delle partite trasmesse in streaming: le immagini squadrettano oppure sono a bassa definizione e non manca addirittura qualche black-out.

Le polemiche che infuriano sui social incolpano ovviamente DAZN e la sua rete, per molti sottodimensionata per gestire centinaia di migliaia di utenti collegati in contemporanea.

In realtà questi malfunzionamenti, tutt’altro che rari, riguardano anche altri operatori IPTV e VOD come Rai, Mediaset, Netflix, Disney+ e Amazon.

Non dipendono sempre dall’operatore che trasmette il servizio ma anche da quello che gestisce la rete (TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb, ecc.) e dalle cattive condizioni del vecchio doppino in rame utilizzato per l’ADSL o la “finta fibra” (FTTC, Fiber to the cabinet), sia all’esterno che all’interno dell’abitazione.

Possono anche dipendere da un’errata configurazione del modem/router oppure dallo scarso segnale del Wi-Fi che comporta una progressiva riduzione della velocità di download e upload.

Streaming: dove focalizzare l’attenzione

Quando lo streaming è sgranato oppure procede a scatti, per prima cosa bisogna effettuare un test della velocità della connessione e poi esaminare l’impianto telefonico di casa: il doppino ormai vecchio e consumato, magari giuntato male o disturbato dalle onde elettromagnetiche, può compromettere la velocità e la stabilità delle connessioni ADSL e FTTC anche se “a monte”, ovvero nell’armadio di strada, sono ottimali.

1 – Partiamo dallo speedtest

Il primo elemento da analizzare è la velocità di connessione: per misurarla basta scaricare una delle tante app come Speedtest Ookla (Android e iOS) oppure visitare i siti web dedicati come Speedtest.net e nPerf Speed Test.

 

Prima di avviare il test è bene assicurarsi che nessun altro dispositivo sia collegato a internet in modo da non falsare la rilevazione. Se il test viene fatto con lo smartphone o altro dispositivo collegato in Wi-Fi, è fondamentale stare il più vicino possibile al modem/router per avere un segnale potente.

I risultati più attendibili si ottengono con il PC o lo Smart TV collegati con un cavo Ethernet direttamente al modem/router, evitando se possibile qualsiasi derivazione (es.: switch).

Il test va ripetuto più volte nell’arco della giornata, sia in Wi-Fi (con la app per smartphone) sia con il cavo Ethernet (sito web e PC).

Se siete tra i pochi fortunati ad avere una linea FTTH, cioè la vera fibra ottica direttamente nell’appartamento invece del doppino, probabilmente la velocità di download supererà i 100 Mbps e lo streaming avrà tutta la banda necessaria per una visione di qualità, anche in 4K.

Se, invece, la vostra linea è di tipo FTTC (fibra fino all’armadio di strada e poi rame fino a casa) oppure ADSL (tutto rame), la velocità di download dovrebbe essere compresa tra 5 e 100 Mbps.

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Confrontate la velocità rilevata con quella garantita dal vostro operatore in base al contratto di abbonamento tenendo conto anche della distanza dall’armadio di strada che comporta una progressiva riduzione della velocità per via dell’attenuazione dei segnali.

Alcuni siti web come questo permettono di stabilire, con buona approssimazione, le velocità effettive in base alla vostra ubicazione.

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Sia la velocità ottenuta con lo speedtest che quella stimata qui sopra vanno poi confrontate con quella raccomandata dall’operatore IPTV/VOD per un servizio di qualità (2-8 Mbps per DAZN, 1,5-25 Mbps per Netflix, 5-25 Mbps per Disney+, ecc.).

2 – Wi-Fi lento? Forse è colpa del segnale scarso

Se lo speedtest in Wi-Fi riporta velocità sensibilmente inferiori rispetto alla Ethernet ma le prestazioni di quest’ultima sono allineate a quelle ipotizzate, i problemi nello streaming potrebbero dipendere dalla copertura del Wi-Fi.

Quando il segnale è scarso o fluttuante, le velocità si riducono di conseguenza e possono verificarsi blackout più o meno frequenti.

In questo caso è necessario estendere la copertura del Wi-Fi con gli appositi Repeater o Extender (meglio se di tipo Mesh).

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Un WiFi Extender di TP-Link

 

A volte basta solo selezionare una rete Wi-Fi a 2,4 GHz che assicura una copertura più estesa rispetto a quella a 5 GHz, soprattutto quando si è distanti dal modem/router, seppur con una velocità inferiore ma comunque più che sufficiente per le prestazioni di una linea FTTC e ADSL.

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Un Amazon Eero, provato da noi: https://www.01smartlife.it/in-prova-amazon-eero-6-wi-fi-6-e-mesh-per-tutti/

3 – Streaming: meglio la Ethernet del Wi-Fi

La Ethernet garantisce connessioni più stabili rispetto al Wi-Fi, soprattutto quando lo Smart TV oppure il box Android sono molto distanti dal modem/router e in presenza di fonti di disturbo (forni a microonde, motori elettrici, ecc.).

Portare il cavo Ethernet dal modem/router al mobile Tv è un lavoro semplice e veloce, non solo per l’elettricista ma anche per l’appassionato fai-da-te.

Basta scegliere il cavo giusto (minimo Cat.5e), una canalina libera o già occupata dalla linea telefonica o dal cavo antenna e procedere con la crimpatura del connettore RJ45 oppure utilizzare le prese a muro già predisposte come spiegato in questo articolo.

È possibile anche utilizzare le canaline già occupate dai cavi elettrici ma solo ricorrendo ai cavi Ethernet marchiati CEI-UNEL 36762 C-4 (U0=400V).

4 – Ispezioniamo il doppino e le sue derivazioni

Se le velocità riportate dallo speedtest via Ethernet sono molto inferiori a quelle potenziali in base alla distanza, bisogna innanzitutto ispezionare il cablaggio interno all’appartamento.

Ricordiamo che questa verifica va fatta solo con linee ADSL o FTTC e non FTTH dove la rete interna è già tutta in fibra.

L’ispezione richiede una conoscenza di base degli impianti elettrici e telefonici ma anche il rispetto delle normative di sicurezza: se non siete in grado di farlo da soli, affidatevi al vostro elettricista.

L’ispezione riguarda i passaggi del doppino nelle varie scatole di derivazione e sulle prese telefoniche a muro alla ricerca di giunte malfatte (ad esempio con mammut o attorcigliando i fili), contatti ossidati, cavi danneggiati, ecc.

Fonte: Community Tim

Consigliamo di eliminare tutte le prese telefoniche superflue e le suonerie esterne che possono introdurre disturbi e quindi ridurre la velocità di connessione del modem/router alla centrale.

Rifare i collegamenti o sostituire le prese nel caso in cui i contatti siano ossidati. Se il doppino è in cattive condizioni, è meglio sostituirlo con uno nuovo e, allo stesso momento, sostituire la vecchia presa telefonica tripolare con quella RJ45.

Dopo l’ispezione e l’eventuale rifacimento di collegamenti e derivazioni, consigliamo di collegare il modem/router alla prima presa di ingresso del doppino nell’appartamento ed effettuare uno speedtest via Ethernet.

5 – Quando chiedere l’intervento dell’operatore telefonico

Se questi interventi non permettono di migliorare le velocità di download e upload fino ad allinearle a quelle potenziali, allora c’è qualche problema nel tratto che va dall’armadio principale a quello di derivazione (“chiostrina” – sempre in strada) o da quest’ultimo all’appartamento.

In entrambi i casi bisogna affidarsi all’operatore telefonico che, su vostra esplicita richiesta, effettuerà tutti i necessari controlli, sia da remoto che in loco, per scoprire la causa del problema e risolverla a sue spese.

A volte è sufficiente sostituire il vecchio cablaggio o la contattiera dell’armadio di derivazione, spesso in cattive condizioni perché soggetti a umidità o danneggiati dai topi.

Altre volte è necessario invece intervenire sul cablaggio tra i due armadi o riconfigurare la linea per ridurre la velocità ma anche il rumore che causa lo squadrettamento e l’interruzione dello streaming.

È arrivata la fibra? Scoprilo con un click

La rete in fibra è in continua espansione, non solo nelle grandi città ma anche nei piccoli comuni. Per scoprire se è disponibile anche a casa vostra, basta visitare regolarmente i siti web degli operatori telefonici (sezione Controlla copertura) oppure i portali dedicati come Fibermap.

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Molto spesso il passaggio dall’FTTC all’FTTH ha un costo irrisorio (se non addirittura gratis) ma i benefici che si ottengono in termini di qualità e velocità della connessione sono enormi.

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