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Antenne terrestri da tetto: come sceglierle, installarle e puntarle

Dodici domande sulle antenne terrestri: come sceglierle, installarle e puntarle per vedere perfettamente i canali terrestri prima e dopo lo switch-off. Avete qualche ulteriore dubbio? Scriveteci e i nostri esperti vi risponderanno.

Per installare o cambiare un’antenna terrestre serve l’antennista?

Antennista su tetto con misuratore di campo

Sì e no. Dipende dal luogo di installazione e dalle capacità tecniche di chi effettua il lavoro. Se il tetto è piatto o poco spiovente, è presente una linea vita (cavo di acciaio dove fissare l’imbracatura) e ha le necessarie competenze tecniche, può installare lei stesso l’antenna senza richiedere aiuto a un professionista.

In assenza di uno solo di questi requisiti le consigliamo di affidare il lavoro a un antennista professionista, l’unica figura capace di garantire un lavoro a regola d’arte e con tutte le necessarie certificazioni.

Lo stesso discorso vale anche per una semplice ispezione all’antenna in caso di malfunzionamento (canali DTT che squadrettano, livello segnale debole o assente su alcuni canali, ecc.) o sostituzione del centralino di miscelazione/amplificazione da palo.

Dove si acquista un’antenna terrestre?

Negozio antenne elettronica

L’antenna terrestre da tetto si può acquistare ormai ovunque: nei negozi di materiale elettrico e bricolage, su Amazon, eBay e negli store e-commerce espressamente dedicati ai prodotti per la ricezione terrestre e satellitare.

Consigliamo principalmente i negozi di materiale elettrico e antennistica, sia fisici che on-line, per l’ampia scelta, la conoscenza dei prodotti e i servizi pre e post-vendita come i consigli e le indicazioni sulle soluzioni più adatte alle singole esigenze e il supporto tecnico in caso di bisogno.

Come si sceglie un’antenna terrestre?

Antenne UHF 5G Ready per il DTT, cinque modelli a confronto

L’antenna terrestre deve essere scelta in base alle frequenze utilizzate dai mux che trasmettono nella propria zona (solo UHF oppure UHF e VHF), alla distanza del ripetitore (proporzionale al guadagno dell’antenna), al clima (salsedine, piogge acide e vento richiedono antenne di alta qualità – vedi FAQ seguente), ecc.

Per non commettere errori consigliamo di leggere i nostri articoli di analisi e approfondimento (come questo e questo) e visitare i siti web dei produttori (come Fracarro e Emme Esse).

Esistono antenne terrestri per ambienti “critici”?

Antenna UHF Emme Esse Optica
Antenna UHF Emme Esse Optica

Si. Alcune antenne adottano componenti e soluzioni tecnologiche che si adattano perfettamente alle aree molto inquinate e quelle vicino al mare.

In primo luogo vengono utilizzati soluzioni meccaniche, materiali e trattamenti che resistono a smog, piogge acide, salsedine e forti venti, allo scopo di garantire la massima affidabilità e prestazioni immutate nel corso del tempo.

In secondo luogo sono dotate di sistema di guadagno variabile a controllo automatico (AGC), ottenuto dai circuiti interni o da dispositivi esterni aggiuntivi, che riduce le fluttuazioni del segnale e le cadute (fading) che si manifestano al variare delle condizioni meteo, soprattutto lungo le coste e in alcune stagioni dell’anno.

Quante antenne servono per ricevere i canali DTT?

Antenne terrestri e parabola su tetto

Dipende dalla zona. Se la trasmissione avviene da una singola posizione (es.: montagna vicina) e solo sulla banda UHF, basta installare una sola antenna UHF.

Se le posizioni sono due, servono due o tre antenne a seconda delle bande utilizzate. In alcuni casi potrebbero essere necessari filtri per annullare le interferenze ai segnali provenienti da ripetitori differenti.

Nei casi più critici (più ripetitori in iso-frequenza, vicinanza a torri di trasmissione 4G o tralicci dell’alta tensione, ecc.) consigliamo di rivolgersi ad un antennista professionista del luogo.

Esistono antenne che ricevono sia i segnali VHF sia quelli UHF?

Antenna Fracarro Sigma HD Combo
Antenna Fracarro Sigma HD Combo

Sì. Esistono antenne terrestri chiamate “Combo” come questa o questa che sono state progettate per operare su entrambe le bande VHF e UHF. Unico requisito è che i segnali provengano dallo stesso ripetitore.

I vari elementi che compongono l’antenna si occupano di captare i segnali VHF e UHF separati, poi li miscelano e li mettono a disposizione sull’unica uscita (presa F).

Che differenza c’è tra un’antenna “passiva” e “attiva”?

Differenza schema collegamento antenna DTT attiva e passiva
Schemi di collegamento differenziati per antenne DTT attive e passive (Credit: Televes)

L’antenna passiva cattura i segnali con un livello medio-basso e li invia ad un centralino di amplificazione (a palo, sottotetto o in casa) per portarli ad un livello medio-alto richiesto dal sintonizzatore DVB-T/T2 del televisore o del decoder.

L’antenna attiva provvede già ad amplificare i segnali ricevuti e li invia direttamente al Tv/decoder (o partitore/derivatore per più prese Tv) senza bisogno di ulteriori trattamenti. Per svolgere anche questo compito deve essere alimentata attraverso il cavo coassiale utilizzando un iniettore di tensione coassiale con alimentatore AC/DC come questo.

L’antenna attiva rappresenta una soluzione pratica, semplice ed efficace quando tutti i segnali DTT operano in banda UHF (no VHF) e provengono dalla stessa direzione. Se, invece, l’impianto richiede due o più antenne (es: una per la banda VHF e due per la UHF) puntate su direzioni differenti, è consigliabile utilizzare antenne passive miscelate e amplificate da un centralino Tv.

È facile montare l’antenna terrestre?

Istruzioni assemblaggio antenna DTT
Istruzioni di assemblaggio di un’antenna DTT (Credit: Televes)

Sì. Le antenne di nuova generazione adottano soluzioni intelligenti, salva spazio e salva tempo come i singoli componenti premontati, il fissaggio dei riflettori a incastro e i dadi a farfalla di grandi dimensioni che non richiedono attrezzi specifici.

Prima di procedere all’assemblaggio consigliamo di leggere attentamente il foglio di istruzioni e simulare la preparazione dell’antenna in un luogo comodo e sicuro (es.: in casa, garage o balcone).

Se l’accesso al tetto è agevole e senza limiti di spazio, l’antenna può essere assemblata precedentemente e trasportata già montata. In caso contrario si possono montare solo alcuni componenti (quelli che non aumentano gli ingombri – es.: dipolo) e completare l’assemblaggio sul tetto.

Come si collega l’antenna terrestre?

Balun Dipolo antenna DTT

Ormai da diversi anni le antenne terrestri utilizzano lo stesso tipo di connessione degli LNB satellitari, ovvero la presa F. È una soluzione molto più sicura, resistente e affidabile dei vecchi morsetti a vite ma, per ottenere i migliori risultati, richiede attrezzi specifici come lo spelacavi e la pinza a crimpare.

Prima di procedere con l’intestazione del connettore F sul cavo coassiale consigliamo di leggere questo articolo di approfondimento con la guida fotografica passo-passo.

Come si orienta l’antenna terrestre?

Puntamento antenna digitale terrestre
Puntamento dell’antenna terrestre (Credit: Fracarro)

Arco puntamento antenna terrestre
Arco di puntamento di un’antenna terrestre (Credit: Fracarro)

L’antenna terrestre deve essere puntata verso il ripetitore che trasmette i mux DTT nella propria zona geografica. Solitamente i ripetitori sono installati su colline, montagne e palazzi molto alti, distanti anche decine di chilometri dal luogo di ricezione. Per conoscere la loro posizione basta fare una ricerca su internet (ad esempio qui) e servirsi di una normale bussola.

A differenza della parabola satellitare, che richiede un puntamento molto preciso (margine di errore di pochi gradi), quella terrestre può ricevere i segnali senza problemi anche se si trova in un arco di 40°, ovvero +/- 20° rispetto all’ubicazione del ripetitore.

L’antenna terrestre va posizionata in orizzontale o in verticale?

Morsetto antenna terrestre
Morsetto di un’antenna terrestre con regolazione dell’inclinazione e della polarità

Foto: Antenna_morsetto_polarita.jpg

 

Dipende dalla polarizzazione delle trasmissioni. In alcuni casi i ripetitori trasmettono i mux DTT con polarizzazione orizzontale, in altri casi utilizzano la polarizzazione verticale.

Per modificare la polarizzazione in fase di ricezione, tutte le antenne sono dotate di un morsetto e di uno snodo che permettono di ruotarle e regolare anche l’inclinazione, per ottimizzare il puntamento verso il ripetitore o superare più agevolmente gli ostacoli vicini come i palazzi più alti.

Come faccio a sapere se l’antenna è puntata correttamente?

Schermata livello/qualità segnale su misuratore di campo
Schermata livello/qualità segnale su misuratore di campo

Il corretto puntamento può essere verificato in vari modi. Se si possiede un misuratore di campo, anche di livello hobbistico come questi, basta collegarlo direttamente all’antenna e selezionare una frequenza (UHF o VHF a seconda della banda supportata). Dopo aver visualizzato la schermata con le barre di livello segnale/qualità e i parametri principali (S/N, dBw, MER, BER, ecc.) si sposta l’antenna sul piano orizzontale (destra/sinistra) fino a quando le barre segnale e qualità raggiungono la dimensione massima (segnale forte e alta qualità).

Se non si ha a disposizione un misuratore di campo, si possono guardare le stesse barre di livello e qualità presenti nel menu OSD del televisore o del decoder DVB-T/T2 (sezione ricerca canali o informazioni segnale).

Alcune antenne come la Elika PRO di Fracarro sono dotate di un sistema di puntamento a led che rende superfluo l’utilizzo di strumenti di misura. Non si tratta semplicemente di un “gadget” ma di una funzione che semplifica il lavoro dell’installatore, quello dell’appassionato e che permette anche di monitorare a distanza il funzionamento dell’antenna senza dover salire sul tetto.

Led segnale su antenna Fracarro Elika PRO
Led segnale su antenna Fracarro Elika PRO

Per far accendere il led e garantire la ricezione dei segnali con diverse funzioni extra come il controllo automatico del guadagno, le antenne con sistema di puntamento integrato devono essere alimentate (funzionamento “attivo” – vedi FAQ sopra).

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