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Modulatore DVB-T HD: a cosa serve, come si installa, quale comprare

Il modulatore Tv digitale DVB-T HD trasforma un segnale audio/video HDMI in un canale DTT visibile su tutti i televisori e decoder MPEG-4 HD. E’ perfetto per vedere Sky e tivùsat in tutte le stanze senza acquistare altri decoder, per la videosorveglianza e per tante altre esigenze. Scopriamo insieme come funziona, come si configura e collega all’impianto d’antenna, quali sono i modelli che abbiamo selezionato per voi.

La tecnologia ci offre varie soluzioni per distribuire in tutta la casa, anche a decine di metri di distanza, un segnale audio/video proveniente da qualsiasi sorgente come decoder satellitari, Sky e tivùsat, box Android Tv, Fire TV Stick, ecc.

Ci sono, ad esempio, i cavi HDMI amplificati, in grado di raggiungere distanze nell’ordine di 40-60 metri (anche 100 per quelli con transceiver in fibra ottica), gli extender HDMI wireless che in pochi minuti creano un collegamento audio/video in due stanze di casa distanti decine di metri, i convertitori HDMI-PLC e HDMI-Ethernet che sfruttano l’impianto elettrico preesistente oppure i cavi LAN Cat.x per portare i segnali audio/video digitale in tutte le stanze dove c’è già almeno una presa elettrica o di rete RJ45.

Una terza soluzione, sicuramente meno “plug&play” ma più completa, professionale e soprattutto “integrata”, arriva dai modulatori RF terrestri digitali DVB-T HD che “codificano” (encoder) il segnale audio/video e lo modulano su un nuovo canale DTT in banda VHF/UHF.

Modulatore DVB-T HD Anttron TM172HD
Modulatore DVB-T HD Anttron TM172HD

Il grande vantaggio dei modulatori DVB-T rispetto alle altre soluzioni appena viste è la loro capacità di centralizzare il segnale e metterlo a disposizione in diverse stanze invece di una sola. La trasmissione dei segnali audio/video provenienti dalla sorgente (DVD, Blu-ray, decoder, ecc.) avviene infatti su tutte le prese antenna presenti nell’abitazione, accessibili anche simultaneamente e senza dover acquistare moduli opzionali (necessari per i ripetitori wireless e i convertitori PLC-Ethernet).

L’importante è utilizzare televisori e decoder compatibili almeno con gli standard DVB-T e MPEG-4, anche se molto vecchi, ma anche quelli di ultima generazione DVB-T/T2 MPEG-4 e HEVC Main 10. I modulatori DVB-T HD non possono invece funzionare con i vecchi TV e decoder DVB-T “solo MPEG-2”.

Sky e tivùsat in tutta la casa senza bisogno di altri decoder

Con un solo modulatore DVB-T HD collegato, ad esempio, al decoder Sky Q, potrete vedere uno dei canali Sky (quello sintonizzato dal decoder) su tutti i televisori di casa collegati all’impianto d’antenna, semplicemente sintonizzando un canale DTT (es.: 500) e senza bisogno di aggiungere un decoder esterno.

Stessa cosa per tivùsat, per la chiavetta Fire TV Stick, il box Android TV o un qualsiasi decoder satellitare: vi basterà selezionare il canale Tv desiderato o scegliere il contenuto on-demand preferito (es.: serie Tv su Netflix) per vederli su tutti i televisori di casa, addirittura in qualità Full HD (1080p) e con audio stereo (no surround).

Immagine del canale CNBC HD ricevuto da un decoder tivùsat e modulato su un canale DVB-T (BozTV) per la visione su qualsiasi decoder/Tv DTT

Il modulatore DVB-T HD è utile anche per controllare le telecamere di videosorveglianza in tutta la casa e senza dover usare le app dedicate che producono immagini in streaming di bassa qualità e con parecchi secondi di ritardo.

Come è fatto un modulatore DVB-T HD

Un modulatore DVB-T HD si presenta come un box metallico compatto, simile ad altri prodotti professionali per la ricezione e la distribuzione dei segnali televisivi come i centralini Tv. In alcuni casi assomiglia più a un decoder, sottile ed elegante per integrarsi perfettamente nel mobile Tv.

Dotazioni comuni a tutti i modelli sono gli ingressi audio/video, le prese RF (di tipo F), il display, la porta USB e quella di alimentazione.

Pannello connessioni del modulatore DVB-T HD Edision Xtend
Pannello connessioni del modulatore DVB-T HD Edision Xtend

Quasi tutti i modelli hanno un solo ingresso HDMI audio/video da collegare all’uscita dell’apparecchio sorgente (lettore DVD o Blu-ray, decoder satellitare, box Android Tv, ecc.) in modo diretto o tramite splitter, switch e matrici HDMI.

Alcuni modelli sono dotati di due o più ingressi HDMI per collegare altrettante sorgenti e vederle in simultanea su due o più canali DTT (vedi sotto) oppure in alternativa su un solo canale DTT (es.: switch per passare da HDMI 1 a HDMI 2).

La presa HDMI OUT presente su alcuni modulatori è di tipo “passante”, cioè serve a inviare i segnali audio/video della HDMI IN direttamente al Tv così da mantenere la visione “locale” senza bisogno di aggiungere splitter o switch HDMI. La HDMI OUT supporta quasi sempre solo i segnali video HD e Full HD e raramente anche il formato 4K (vedi qui) così da mantenere un “loop” di altissima qualità con i decoder/box e i Tv Ultra HD.

Altri modelli sono dotati di ingressi audio/video analogici (prese Cinch RCA) per tutte le sorgenti senza HDMI ma con uscite Scart o RCA (es.: vecchie videocamere, decoder analogici, ecc.).

Modulatore DVB-T HD con ingressi AV analogici (Video IN, Audio IN) oltre che digitali (HDMI)
Modulatore DVB-T HD con ingressi AV analogici (Video IN, Audio IN) oltre che digitali (HDMI)

Le prese RF sono solitamente due: la prima (RF IN) serve a collegare il modulatore all’impianto d’antenna DTT mentre la seconda (RF OUT – OUT MOD) permette di “iniettare” nell’impianto i canali DTT ricevuti dalla presa RF IN insieme a quello generato dal modulatore.

Modulatore DVB-T HD Edision
Prese RF OUT e IN di un modulatore Edision

Alcuni modulatori hanno solamente la presa RF OUT per “iniettare” il solo canale modulato all’interno dell’impianto secondo vari schemi applicativi (vedi sotto).

Troviamo poi il display (Led o LCD) che serve a programmare il modulatore e regolare i parametri audio/video/RF (canale LCN, livello di segnale, TSID, ONID, bitrate, ecc.), la porta USB per l’aggiornamento firmware o il caricamento della configurazione creata da PC e la presa di alimentazione (12Vcc, 5Vcc oppure 220Vac).

Display modulatore QMM
Display LCD a colori su modulatore QMM

Un solo canale DTT per ogni modulatore o ingresso AV

Di solito un modulatore DVB-T HD può creare un solo canale DTT per ogni sorgente HDMI a sua disposizione. Se volete modulare più sorgenti (es.: decoder Sky e Fire TV Stick oppure decoder tivùsat e box Android Tv) avete bisogno di un modello con due o più modulatori DVB-T HD integrati (come ad esempio l’Edision Quad e l’Anttron TMX2HD – vedi vetrina sotto) oppure acquistare due o più modulatori identici e collegarli insieme utilizzando un partitore con due o più ingressi (destinati ai modulatori) e un’uscita per iniettare i segnali RF nell’impianto d’antenna.

Modulatore Edision 3in1 Quad
Modulatore Edision 3in1 Quad con 4 ingressi HDMI per altrettanti canali DTT

Schema collegamento multi-modulatore per vari Tv
Schema di collegamento di 4 modulatori “singoli” con un partitore a 4 ingressi e 1 uscita

Ripetitore di telecomando per il controllo da remoto

Alcuni modulatori DVB-T HD integrano un ripetitore di telecomando per gestire le funzioni dell’apparecchio sorgente (zapping canali, menu, contenuti VOD/IPTV, ecc.) anche da remoto.

Si tratta di una funzione molto comoda per chi vuole avere sempre sotto controllo l’apparecchio sorgente, cambiando canale o selezionando il contenuto desiderato (es.: film o serie Tv VOD) senza dovere andare ogni volta nella stanza dove è ubicata la “sorgente”, cioè il decoder satellitare o il box Android Tv.

Schema di collegamento e funzionamento di un modulatore con estensore di telecomando integrato (Edision Xtend)

Purtroppo questa soluzione presenta diversi limiti e incide sul prezzo finale. Innanzitutto obbliga a installare il modulatore vicino all’apparecchio sorgente per poter cambiare canale, accedere al menu OSD, ecc. In secondo luogo lavora solo con i telecomandi a raggi infrarossi (IR) e non anche su quelli Bluetooth o RF forniti con i dispositivi di nuova generazione (Fire TV Stick, box Android Tv, Sky Q, ecc.).

Esistono anche i ripetitori di telecomando “esterni” da aggiungere a qualsiasi modulatore DVB-T HD, altrettanto pratici ma con le stesse limitazioni appena viste. Di norma utilizzano le onde radio (es.: 433 MHz) oppure un segnale modulato che viaggia sul cavo coassiale d’antenna insieme ai canali DTT (tecnologia IR over Coax) e non teme né le lunghe distanze né le interferenze.

Ripetitore di telecomando
Ripetitore di telecomando AEV con tecnologia IR over Coax

Ripetitore di telecomando a onde radio (es.: 433 MHz)

Come configurare il modulatore DVB-T HD

I modulatori DVB-T HD sono già preconfigurati in fabbrica per un funzionamento ottimale con i segnali audio/video forniti da decoder e altri apparecchi sorgente.

Di norma, quindi, basta solo scegliere il nome del canale (o lasciare quello di default), la sua posizione LCN (es.: 500, 999 o altra a piacimento) e la frequenza VHF/UHF occupata dal nuovo canale DTT (es.: 10 VHF o 55 UHF).

Menu OSD per la configurazione del modulatore (Credit: QMM)

Solo in caso di problemi o malfunzionamenti, potete cambiare gli altri parametri come il livello dell’uscita RF (per allinearlo a quello degli altri canali – serve un misuratore di campo), il bitrate video e audio, la risoluzione video (consigliata 1080i o 720p in base alla sorgente utilizzata), il FEC, la modulazione e la sincronizzazione audio/video (PCR Gap) se il labiale non corrisponde all’immagine.

Alcuni modulatori come quelli di Edision, possono essere programmati sia da tastiera e display sia con un file di testo da caricare nel modulatore tramite la porta USB così da semplificare la procedura di configurazione, salvarla e ricaricarla in pochi secondi in caso di reset.

File di configurazione per modulatori Edision

Scelta del canale VHF/UHF e risintonizzazione del Tv

Non esiste una regola fissa nella scelta del canale VHF o UHF da impostare sul modulatore DVB-T HD ma solo alcuni suggerimenti e verifiche utili ad evitare conflitti, sovrapposizioni e interferenze.

Prima di tutto bisogna verificare che il canale scelto non contenga alcun mux, effettuando una ricerca canali manuale con Tv, decoder o misuratore di campo. In alcuni casi la scelta del canale è vincolata alla modalità di collegamento utilizzata (vedi sotto).

Il nostro consiglio è quello di rinunciare all’attuale banda UHF (canali 21-48 – 470-694 MHz), ormai iperaffollata, e scegliere un canale libero in banda VHF III (5-12) o nella vecchia UHF ceduta ai servizi 4G (61-69) e 5G (49-60).

La prima soluzione (es.: canale VHF 10) è quella più adatta quando l’impianto utilizza una o due antenne UHF per la ricezione di tutti i canali DTT e il centralino Tv ha l’ingresso per l’antenna VHF inutilizzato.

La seconda, invece, è tecnicamente fattibile perché il mux creato dal modulatore viaggia esclusivamente sulla linea coassiale interna all’abitazione e non viene quindi disturbato dalle eventuali torri LTE/5G presenti nelle vicinanze. L’importante è che sulla discesa coassiale dal centralino, nelle prese e nel centralino stesso non siano presenti filtri LTE/5G che bloccano i segnali televisivi sui canali 49-69.

Al termine delle procedure di installazione, collegamento (vedi sotto) e configurazione del modulatore, si passa alla sintonizzazione dei televisori e dei decoder.

Potete scegliere tra la ricerca manuale sul canale impostato sul modulatore (vedi sopra) per aggiungere solo il nuovo canale DTT appena generato oppure una ricerca automatica che cancella tutti i canali in memoria e scansiona le bande VHF e UHF alla ricerca di tutti i canali disponibili (incluso quello modulato).

Ricerca manuale canali DTT
Ricerca manuale su Tv/decoder per la sintonizzazione del canale DTT modulato

Al termine della scansione, tra i canali in memoria apparirà anche quello generato dal modulatore nella posizione LCN da voi scelta a meno di conflitti di numerazione risolvibili manualmente o automaticamente.

Come collegare il modulatore all’impianto DTT

Esistono vari schemi di collegamento del modulatore all’impianto d’antenna terrestre a seconda di come è strutturato quest’ultimo (posizione centralino Tv e ingressi liberi a disposizione, numero e posizione di partitori e derivatori di segnale, percorso cavi coassiali, numero e tipologia antenne, ecc.).

Schema installazione modulatore in impianto DTT
Schemi di collegamento di un modulatore DVB-T HD all’impianto di distribuzione terrestre

Nei casi più semplici (vedi Schemi 2-3) basta collegare la presa RF OUT del modulatore all’ingresso del partitore che smista i segnali provenienti dall’antenna (centralino Tv) in tutte le stanze. In questo caso è necessario raggiungere il partitore, solitamente inserito in una scatola di derivazione, posando un nuovo cavo coassiale.

In altri casi bisogna portare l’uscita RF del modulatore fino al centralino Tv (vedi Schema 1), sempre con un nuovo cavo coassiale, e collegarlo ad uno degli ingressi antenna non utilizzati (es.: banda VHF III, UHF, IV e V) oppure miscelandolo in uscita dal centralino con un normale partitore.

Esiste anche un trucco che evita di aggiungere un nuovo cavo coassiale: se avete già l’impianto satellitare con cablaggio separato potete sfruttare il cavo coassiale esistente che porta i segnali SAT dalla parabola all’appartamento, miscelando in quest’ultimo il segnale RF del modulatore (mix DTT+SAT) e demiscelandolo (demix) vicino al centralino Tv.

Schema Mix-demix per modulatore
Semplice trucco per sfruttare il cavo di discesa di una parabola satellitare come cavo di “salita” per l’uscita RF del modulatore

È possibile anche collegare l’uscita RF del modulatore direttamente ad una presa TV di casa, inutilizzata oppure occupata ma splittabile con il solito partitore. Tuttavia, l’attenuazione di partitori, derivatori e prese lungo il percorso potrebbe rendere difficoltosa o addirittura impossibile la ricezione del canale modulato in una o più stanze.

Se avete poca esperienza di impianti DTT terrestri potete sempre rivolgervi al vostro antennista di fiducia che esaminerà la struttura dell’impianto, valuterà le opzioni a disposizione e suggerirà quella più rapida, economica e affidabile.

Quale modulatore DVB-T HD comprare?

Orientarsi tra i vari modulatori DVB-T HD in vendita nei negozi fisici e online è un compito difficile, soprattutto per chi ha poca esperienza di impianti terrestri ma è interessato solo a vedere i canali Sky su tutti i televisori di casa.

Dopo una lunga ricerca e analisi, abbiamo selezionato per voi cinque modelli di marchi affidabili, alcuni dei quali già testati nei nostri laboratori, con un eccellente rapporto qualità/prezzo, facili da configurare e con prezzi a partire da soli 133 euro.

DIPROGRESS DP860HD

  • Prezzo: da 137,50 euro (Amazon)
  • Ingresso/uscita RF: sì/sì
  • Ingressi HDMI: 1
  • Uscita HDMI: sì (passante per Tv)
  • Ingressi Cinch/RCA: no
  • Canali DVB-T modulabili: 1
  • Display:
  • Dimensioni: 170x110x30 mm
  • Note: design compatto e slim, preconfigurato con nome canale, rete e LCN, filtro SAW, porta USB (upgrade firmware), installabile su mobile o a parete

Modulatore compatto e ultrasottile da inserire in un mobile o fissare a parete, totalmente configurabile nei parametri DVB-T (bitrate audio/video, livello segnale, ecc.) e personalizzabile con nome canale e posizione LCN a piacere.

Si configura in pochi minuti tramite il display e i tasti frontali, mette a disposizione due prese F (ingresso dal centralino Tv e uscita mix/modulata) e altrettante HDMI per l’ingresso della sorgente da modulare e l’uscita passante per Tv. Da segnalare anche la porta USB per eventuali aggiornamenti firmware.

GBS JOLLY LINE 41985

  • Prezzo: da 139,90 euro (eBay)
  • Ingresso/uscita RF: sì/sì
  • Ingressi HDMI: 1 (v 1.3)
  • Uscita HDMI: sì (passante per Tv)
  • Ingressi Cinch/RCA: no
  • Canali DVB-T modulabili: 1
  • Display:
  • Dimensioni: 125x100x28 mm
  • Note: porta Micro-USB (upgrade firmware), led ingresso HD, installabile su mobile o a parete

Il modulatore GBS Jolly Line 41985 ha tutto ciò che serve per distribuire un qualsiasi segnale audio/video HDMI (SD, HD e Full HD ma non 4K) su tutti i televisori di casa attraverso un canale DTT DVB-T MPEG-4.

È facile da configurare in tutti i suoi parametri (nome canale, TSID, SID, LCN, livello RF, ecc.) tramite il pannello comandi e il display LCD, è dotato di uscita HDMI passante e porta Micro-USB per l’aggiornamento firmware. Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al manuale d’uso in lingua italiana e inglese.

EDISION XTEND

  • Prezzo: da 132,90 euro (Amazon)
  • Ingresso/uscita RF: sì/sì
  • Ingressi HDMI: 1 (v. 1.4a)
  • Uscita HDMI: sì (passante per Tv)
  • Ingressi Cinch/RCA: no
  • Canali DVB-T modulabili: 1
  • Display:
  • Dimensioni: 125x145x35 mm
  • Note: ripetitore di telecomando integrato (IR over Coax), porta USB per aggiornamento firmware, backup e caricamento configurazione, funzione FAST PRE-CONFIG (50 profili selezionabili)

Modulatore DVB-T HD elegante e compatto, da inserire nel mobile Tv insieme al decoder, che ripropone le stesse funzionalità del modello Mini ma con l’aggiunta del ripetitore di telecomando integrato con tecnologia IR over Coax.

Grazie al modulo EDI-Rx incluso nella confezione e al trasmettitore integrato, permette di comandare la sorgente (es.: zapping su decoder tivùsat) da una seconda stanza e senza il rischio di interferenze grazie alla trasmissione dei segnali del telecomando sul cavo antenna.

È possibile acquistare ulteriori moduli EDI-Rx per altre stanze e installarli in pochi minuti. Da segnalare anche l’uscita HDMI passante per il Tv, il backup/restore via USB e la funzione FAST PRE-CONFIG con 50 profili pre-configurati e selezionabili a piacimento con i vari parametri differenziati (numero e nome canale, TSID, ONID, ecc.) per evitare conflitti quando si installano più modulatori sulla stessa rete coassiale.

ANTTRON TMX 2HD

  • Prezzo: 523,38 euro
  • Ingresso/uscita RF: sì/sì
  • Ingressi HDMI: 2
  • Uscita HDMI: no
  • Ingressi Cinch/RCA: no
  • Canali DVB-T modulabili: 2
  • Display:
  • Dimensioni: 150x130x35 mm
  • Note: porta USB 3.0 con funzione Record & Play, programmabile da PC con software TMHDFace

Modulatore professionale “twin” con chassis ad alta resistenza, circuiti elettronici di elevata affidabilità anche in condizioni ambientali critiche (0°C…+45°C) e due ingressi HDMI indipendenti per altrettante sorgenti da distribuire su due canali DVB-T HD (doppia modulazione).

Supporta in ingresso qualsiasi segnale audio/video (fino al formato Full HD 1080p 50/60Hz) ed è totalmente configurabile da display (a matrice), tastiera e PC (intervallo di guardia e FEC DVB-T, modulazione, bitrate audio/video fino a 15 Mbps, ecc.). Da segnalare anche la porta USB 3.0 con funzione Record & Play (registrazione e riproduzione di file audio/video).

EDISION 3in1 QUAD

  • Prezzo: da 449,00 euro
  • Ingresso/uscita RF: sì/sì
  • Ingressi HDMI: 4 (v. 1.4a)
  • Uscita HDMI: no
  • Ingressi Cinch/RCA: no
  • Canali DVB-T modulabili: 4 (in 2 mux)
  • Display: sì (4)
  • Dimensioni: 255x195x40 mm
  • Note: porte USB per aggiornamento firmware, backup e caricamento configurazione, funzione FAST PRE-CONFIG (50 profili selezionabili)

Il modulatore Edision 3in1 QUAD ha un prezzo abbastanza “importante” (oltre 400-450 euro) ma permette di modulare fino a 4 sorgenti (es.: decoder Sky, decoder tivùsat, chiavetta Fire TV Stick e sistema di videosorveglianza) e distribuirle su tutti i televisori di casa.

I quattro ingressi HDMI sono associati ad altrettanti modulatori che lavorano in coppia (1-2 e 3-4) per generare 2 multiplex (su altrettante frequenze VHF/UHF) che contengono a loro volta 2 canali DTT configurabili a piacimento (nome, LCN, ecc.) per un totale di 4 canali su 2 frequenze.

Per vedere i canali Sky, tivùsat, un film su Prime Video o le telecamere di sorveglianza basta sintonizzare uno dei 4 canali DTT su qualsiasi Tv o decoder collegati alla presa antenna Tv, con la massima libertà (es.: Sky in cucina, Prime Video in camera da letto) e in qualità Full HD (1080p@30fps).

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