Home Smart Q&A Prese antenna DTT-SAT a muro: tipologie, sostituzione e collegamenti

Prese antenna DTT-SAT a muro: tipologie, sostituzione e collegamenti

Dieci domande sulle prese DTT-SAT a muro: come sceglierle, sostituirle e collegarle a regola d’arte. Avete qualche ulteriore dubbio? Scriveteci e i nostri esperti vi risponderanno.

Come è fatta la presa a muro per l’antenna digitale terrestre?

Presa antennaDTT a muro Bticino
Presa antenna BTicino

La presa a muro per il DTT serve a collegare il cavo coassiale che scende dall’antenna sul tetto al Tv/decoder attraverso una presa di tipo IEC.

Contrariamente a quello che molti pensano, non si tratta di un collegamento semplice e diretto ma di un sistema di trasferimento del segnale più sofisticato, dotato di filtri e schermature per ottimizzare la ricezione dei canali DTT senza disturbare le altre prese di casa collegate alla stessa antenna.

Le prese antenna di nuova generazione sono realizzate in pressofusione di alluminio (no lamierino) e dotate di chiusura a sportello per imprigionare il cavo coassiale in modo fermo e sicuro, cioè senza schiacciamenti, e garantire un’elevata schermatura.

Sono disponibili in versione “universale” oppure come “frutto” per le principali serie civili (BTicino, Vimar, Gewiss, ecc.) e vengono prodotte da aziende specializzate del settore elettrico o antennistica (Emme Esse, Fracarro, Televes, ecc.).

Presa antenna Bticino con frutti Axolute
Presa antenna Bticino con frutti Axolute

Le prese antenna a muro sono tutte uguali?

Prese antenna Emme Esse di varie tipologie e attenuazioni
Prese antenna Emme Esse di varie tipologie e attenuazioni

No. Le prese antenna DTT da esterno o incasso si differenziano in base alla tipologia (passante o terminale – vedi FAQ più sotto), al genere di IEC (maschio o femmina) e all’attenuazione del segnale che transita dai morsetti alla IEC.

Alcune prese sono “dirette”, cioè senza attenuazione (0 dB), altre sono dotate di un filtro che riduce il livello del segnale in uscita dalla IEC di 4, 6, 8, 10, 14, 18 dB o altri valori.

Questa riduzione è importante in fase di progettazione per mantenere il segnale DTT nell’intervallo di riferimento delle norme CEI (52-77 dBµV) ed evitare forti squilibri tra le varie prese di casa che potrebbero impedire la corretta ricezione dei canali televisivi.

Come si calcola l’attenuazione delle prese DTT?

Derivatore Fracarro a 4 vie
Derivatore Fracarro a 4 vie

Il calcolo dell’attenuazione delle prese DTT viene effettuato dall’antennista durante la fase di progettazione dell’impianto. Dal valore medio in dBµV dell’uscita dal centralino Tv o dell’antenna attiva si sottraggono le perdite del segnale nei connettori (0,5 dB), lungo il cavo (1,5-2 dB ogni 10 metri) e negli eventuali derivatori/partitori (4…12 dB circa).

Se, dopo tutte queste perdite, il segnale che arriva alle prese supera i 77 dBµV (calcolati nel progetto e verificati con uno strumento), si calcola il valore in eccesso e si sceglie la presa antenna con l’attenuazione più vicina a questo valore.

Ulteriori correzioni sul livello del segnale possono essere effettuate sui trimmer di attenuazione presenti nel centralino Tv.

Che differenza c’è tra una presa DTT “passante” e una “terminale”?

Prese antenna Vimar passante (IN/OUT) e terminale (IN)
Prese antenna Vimar passante (IN/OUT) e terminale (IN)

La presa antenna DTT passante è dotata di un doppio morsetto (IN/OUT) e si utilizza nelle scatole da incasso (o esterne) dove sono presenti due cavi coassiali, il primo di entrata ed il secondo di derivazione (uscita).

Il cavo coassiale di entrata potrebbe arrivare direttamente dall’antenna, da un’altra presa, da un partitore oppure da un derivatore e porta i segnali al Tv/decoder tramite il connettore IEC. Quello di derivazione serve invece a inoltrare i segnali ad una seconda, terza o quarta presa antenna con collegamento in cascata (derivazione).

La presa antenna DTT terminale (detta anche “derivata” o “diretta”) è invece dotata di un solo morsetto (ingresso segnale) e si utilizza al termine della linea di derivazione (ultima presa) o quando l’antenna sul tetto, il partitore o il derivatore hanno una sola presa sul proprio “ramo”.

È possibile utilizzare una presa antenna passante anche come terminale a patto di collegare al morsetto di uscita/derivazione una resistenza di chiusura da 75 ohm come questa.

Come faccio a sostituire la vecchia presa antenna con una nuova?

Schema di preparazione e collegamento delle prese antenna Vimar
Schema di preparazione e collegamento delle prese antenna Vimar

L’installazione e il collegamento di una nuova presa antenna al posto di quella vecchia non richiede utensili o esperienze specifiche. Bastano una minima conoscenza di impianti elettrici e d’antenna, qualche cacciavite e una forbice da elettricista per tagliare e spelare il cavo coassiale.

Prima di rimuovere i cavi coassiali dalla vecchia presa antenna (singolo o doppio – entrata e uscita passante) consigliamo di segnarli con un pennarello per evitare di invertirli sulla nuova presa. Questo trucchetto non è ovviamente necessario se il cavo coassiale è singolo (presa terminale).

Il passo successivo consiste nel rimuovere il cavo (o i cavi) dalla vecchia presa antenna svitando la vite che blocca il morsetto, tagliarli di 1 cm e spelarli per allontanare la calza isolante e l’eventuale foglio di alluminio dal filo di rame (polo caldo).

Se il cavo estratto dalla vecchia presa è ancora in buone condizioni (calza integra e polo caldo non ossidato) non è necessario tagliarlo.

A questo punto basta inserire il cavo spelato nella presa, assicurarsi che non ci sia contatto tra calza e polo caldo (rischio cortocircuito) e bloccare il cavo nella sua sede avvitando il morsetto.

Con lo switch-off è obbligatorio sostituire le prese antenna di casa?

Presa antenna muro

No. Il nuovo digitale terrestre utilizza le stesse frequenze VHF-UHF di 5-10-20 anni fa che le prese antenna a muro, anche quelle più vecchie, supportano senza alcun problema.

Consigliamo la sostituzione solo se la vecchia presa è malandata, guasta (ad esempio le lamelle interne della presa IEC sono piegate o rotte) o in seguito al rifacimento totale dell’impianto di ricezione (antenna, cavi, partitori, ecc.).

Esistono prese a muro per l’antenna parabolica?

Presa F doppia diretta
Presa F doppia diretta

. Nei negozi che vendono materiali elettrici/elettronici e antenne si possono trovare decine di prese a muro con presa SAT per il collegamento del decoder o del Tv con sintonizzatore DVB-S/S2 alla parabola.

Le prese più economiche sono composte da un semplice adattatore femmina di tipo “F”: su un lato va collegato lo spinotto F del cavo che scende della parabola mentre sull’altro quello F del cavo destinato a decoder/Tv.

Altre prese F utilizzano morsetti a vite, più semplici da collegare se non si possiedono gli attrezzi per l’intestazione e la crimpatura del connettore F.

Anche le prese a muro F (esterne o incasso) sono disponibili in versione “universale” o come frutto per le principali serie civili di BTicino, Vimar, Gewiss, ecc.

Esistono prese antenna che hanno sia l’uscita DTT che quella SAT? Richiedono due cavi coassiali o uno solo?

Presa multipla (Tv, SAT, radio) con demiscelatore integrato
Presa multipla (Tv, SAT, radio) con demiscelatore integrato

. Questi moduli inglobano entrambe le prese DTT e SAT, a volte anche quella della radio (FM o DAB).

Di norma richiedono un solo cavo coassiale proveniente dal tetto perché al loro interno è presente un demiscelatore che divide i segnali DTT da quelli SAT che sono stati miscelati “a monte” dopo il centralino Tv terrestre grazie a un dispositivo chiamato “mix” (miscelatore) con 2 ingressi separati (DTT e SAT) e 1 uscita (DTT+SAT).

Anche queste prese miscelate sono disponibile in varie versioni, da esterno o incasso, universali o compatibili con le principali serie civili (es.: BTicino Living/Matix, Vimar Arké/Plana, ecc.), per uno o due frutti.

Se la presa a muro ha solo una presa DTT posso collegare due diversi apparecchi, ad esempio il Tv e il decoder DTT?

Partitore DTT con 1 ingresso (antenna) e 2 uscite (Tv+decoder)
Partitore DTT con 1 ingresso (antenna) e 2 uscite (Tv+decoder)

e senza bisogno di accessori aggiuntivi se il decoder è dotato di uscita antenna passante (RF OUT – presa IEC maschio) alla quale collegare un nuovo cavo femmina-maschio destinato al TV.

È bene sottolineare che molti decoder devono essere alimentati (accesi o in standby) per permettere alla presa antenna passante di trasmettere i segnali al televisore. In caso contrario il Tv potrebbe non ricevere il segnale dall’antenna e non sintonizzerebbe i canali DTT.

Se il decoder non ha l’uscita antenna passante bisogna acquistare un partitore di segnale (splitter o divisore a T) con filtro e separazione delle uscite (Tv-decoder) per proteggere gli apparecchi da guasti, disturbi e sbalzi di tensione.

Con questa soluzione il decoder può anche rimanere spento e con la spina elettrica scollegata perché la divisione del segnale viene fatta esternamente dallo splitter/divisore.

Una terza soluzione consiste nel sostituire la vecchia presa antenna singola con una doppia oppure aggiungere un secondo frutto IEC collegato in cascata al primo (passante o terminale).

Posso dividere anche il cavo che esce dalla presa a muro SAT?

Uscita passante su decoder SAT
Uscita passante su decoder SAT

Dipende dall’impianto. Se l’LNB o il multiswitch è di tipo SCR/dCSS e c’è almeno una frequenza utente libera (user band), basta utilizzare un normale partitore (anche lo stesso del DTT) e impostare il Tv e il decoder su due user band differenti.

Se invece l’impianto è tradizionale, cioè con LNB universale singolo oppure Quattro con multiswitch a 4/8 ingressi, il cavo può essere splittato direttamente dal decoder (se dotato di presa “LNB Out”, “IF SAT Out” oppure “Loop Out”) oppure da un partitore esterno (1 ingresso, 2 uscite) ma con alcune limitazioni.

A differenza del terrestre, si potrà infatti utilizzare alternativamente il decoder oppure il Tv e non insieme. L’uscita passante, inoltre, dovrebbe rendere disponibili gli stessi segnali in ingresso alla presa LNB IN o IF SAT IN quando il decoder si trova in standby ma, in realtà, questa condizione non viene quasi mai soddisfatta.

Anche in standby, il decoder “blocca” un determinato transponder, una banda e/o una polarità impedendo a tutte le altre frequenze di raggiungere, tramite l’uscita passante, il secondo dispositivo. L’uscita passante viene inoltre completamente disabilitata quando il decoder è totalmente spento, cioè con la spina staccata oppure con l’interruttore posteriore su off.

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