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Test: cuffia wireless Bowers & Wilkins PX5

La PX5 di Bowers & Wilkins è una cuffia sovraurale con connettività wireless Bluetooth, supporto aptX e funzione di cancellazione adattiva del rumore.

È anche un prodotto vincitore di un premio Eisa Award 2020-2021.

Non si tratta di un prodotto nuovo, è presente già da un po’ in catalogo e ha una presenza consolidata sul mercato.

Mantiene però il suo posto, almeno per il momento, e il suo valore, per la bontà del progetto e lo spessore dell’azienda produttrice.

cuffia wireless Bowers & Wilkins PX5

Bowers & Wilkins è infatti una prestigiosa marca inglese attiva sin dagli anni Sessanta e produttrice di speaker di riferimento per gli studi di registrazione professionali, tra cui i famosi Abbey Road Studios di Londra.

Qui hanno registrato, masterizzato e prodotto, nel corso degli anni, artisti del calibro di Aretha Franklin, Beatles, Radiohead, Oasis, Adele, giusto per citare una manciata di nomi.

L’azienda è nota e apprezzata anche per i suoi diffusori hi-end, hi-fi e home theatre. B&W ha saputo interpretare in modo efficace la rivoluzione dell’audio digitale sin dagli esordi, coniugando una tradizione basata sulla qualità del suono e sul design alle moderne esigenze di vita e di ascolto.

Negli anni 2000 l’iPod segnava l’inizio di una profonda trasformazione del mondo della musica, della sua distribuzione e riproduzione. Per il lettore portatile di Apple, B&W lanciava l’iconico speaker Zeppelin – di cui proprio di recente è uscita l’ultima versione –, introducendo l’approccio a un ascolto di qualità nel mercato dei sistemi all-in-one per l’audio digitale.

Sempre nell’ambito dell’audio personale, nel decennio successivo arrivano le cuffie P5, poi la serie PX. Fino ad arrivare all’attuale gamma di cuffie e auricolari B&W che include modelli in-ear, anche true wireless, così come on-ear e over-ear.

Dotazione della B&W PX5

La PX5 è per l’appunto una cuffia on-ear, sovraurale: in questo caso i cuscinetti che circondano i driver si appoggiano ai padiglioni auricolari invece di circondarli, come fanno invece le cuffie over-ear, o circumaurali.

cuffia wireless Bowers & Wilkins PX5

Queste ultime offrono un effetto più immersivo e rappresentano una tipologia solitamente preferita per i modelli hi-end di fascia alta. Le prime presentano il vantaggio di essere più compatte, maneggevoli e di solito leggere, offrendo un ottimo bilanciamento tra qualità del suono e portabilità.

La vocazione portatile, per ascoltare musica ovunque e con qualsiasi dispositivo, è accentuato dalla connettività wireless e da altre caratteristiche della PX5.

Nella confezione troviamo, oltre alla cuffia, una comoda e raffinata custodia in cui la PX5 può essere alloggiata per riporla e trasportarla.

cuffia wireless Bowers & Wilkins PX5

Ci sono poi un cavo USB-C/USB-A per l’alimentazione e uno mini-jack da 3,5 mm per l’audio.

Il collegamento audio può dunque avvenire anche via cavo mini-jack ma in questo caso alcuni dei controlli sulla cuffia non funzionano e la PX5 deve essere comunque carica e accesa per la riproduzione.

Inoltre, la PX5 può funzionare anche come dispositivo di uscita audio USB se collegata in questo modo a un computer.

Come è ormai consuetudine per molti produttori, non c’è il caricabatterie in dotazione. Per ricaricare la batteria della cuffia occorre usare una presa alimentata di un computer o un caricabatterie compatibile.

I controlli della cuffia

In quanto cuffia wireless con funzioni attive, la B&W PX5 dispone di un pulsante di accensione e spegnimento. Questo, oltre che per accendere e spegnere, ha una terza posizione che serve per abbinare la cuffia via Bluetooth.

L’auricolare destro, oltre al pulsante di accensione, ospita anche i tasti per alzare e abbassare il volume e un pulsante multifunzione. Quest’ultimo, tramite varie azioni, consente di avviare e mettere in pausa la riproduzione così come di passare alla traccia successiva o precedente, se il dispositivo connesso e l’app attiva lo supportano.

cuffia wireless Bowers & Wilkins PX5

Il tasto multifunzione serve anche per rispondere o interrompere una telefonata e per eseguire altre azioni con le chiamate.

Sull’auricolare sinistro è posizionato il tasto per regolare la funzione di cancellazione del rumore, che è la caratteristica più significativa della cuffia e di cui parliamo in maggiore dettaglio più avanti.

Le specifiche tecniche ci illustrano poi la presenza di ben sei microfoni integrati nella cuffia: quattro per la cancellazione del rumore e due per le funzioni telefoniche. La riproduzione audio è affidata a due driver full range da 35,6 mm.

La sensazione di comfort quando si indossa la cuffia – così come del resto il gradimento della riproduzione sonora – dipendono molto dai gusti e dalle preferenze personali. Di sicuro la B&W PX5 è un prodotto su cui i progettisti hanno dedicato cura e attenzione all’ergonomia. Fin dai dettagli che possono sembrare meno significativi.

Ad esempio, gli auricolari sinistro e destro sono evidenziati dalle lettere L e R ben visibili al loro interno, per evitare che l’utente debba girare e rigirare più volte la cuffia per capire come calzarla in modo corretto.

cuffia wireless Bowers & Wilkins PX5

La regolazione dell’archetto – imbottito come lo sono anche gli auricolari – avviene con un movimento senza soluzione di continuità, fluido e preciso.

La cuffia in generale, con i suoi 241 grammi, è leggera ma non leggerissima. Probabilmente non rientra nei modelli più leggeri della sua tipologia, ma ci sembra centrato l’equilibrio raggiunto da B&W tra peso e dimensioni, da un lato, e quantità di funzioni e qualità del suono, dall’altro.

App mobile e azioni smart

Per il monitoraggio dello stato della cuffia, così come per la personalizzazione e l’interazione, ci sono i controlli fisici classici, come i tasti e il tradizionale indicatore luminoso che, con i diversi colori e frequenze, segnala lo stato della batteria e altre informazioni.

Ma sono disponibili anche delle utili funzioni smart e un’app mobile rilasciata per dispositivi iOS e Android.

cuffia wireless Bowers & Wilkins PX5

Partiamo dalla seconda, da noi provata nella versione iOS – avendo utilizzato la B&W PX5 con iPhone e iPad.

Una volta abbinata la cuffia allo smartphone e scaricata e installata l’app sul dispositivo, l’app di B&W riconosce e si connette alla cuffia.

Una scheda dell’app è dedicata alle regolazioni della funzione di cancellazione del rumore, e un’altra ai collegamenti. Ci sono due slot disponibili e con l’app è possibile gestirli, visualizzare la cronologia e scegliere il comportamento di connessione automatica della cuffia (all’ultimo dispositivo o in modo specifico a uno di essi).

L’app include anche una opzione che permette di selezionare un sottofondo sonoro da una manciata di suoni d’ambiente (mare, bosco, fuoco, cascata e un paio d’altri) e di impostare un timer di spegnimento di questo sottofondo. Una funzione non essenziale, con la ricchezza di app di questo tipo disponibili sugli store.

Nella schermata delle Impostazioni l’utente può personalizzare il nome Bluetooth della cuffia, regolare la sensibilità del sensore, attivare o disattivare le indicazioni vocali e altro, tra cui cercare e applicare l’aggiornamento del firmware.

cuffia wireless Bowers & Wilkins PX5

La B&W PX5 integra dei sensori di posizione che abilitano una serie di azioni smart. Quando solleviamo un padiglione dall’orecchio, la cuffia mette in pausa la riproduzione, e la riprende quando lo posizioniamo di nuovo sull’orecchio.

Nelle nostre prove questo automatismo non è parso infallibile ma ha comunque mostrato un’elevata percentuale di riuscita: ci è sembrato che il funzionamento e la reattività dipendesse anche da fattori quali la posizione e l’app usata.

Quando rimuoviamo completamente la cuffia dalla testa, la B&W PX5 si mette in stand-by in modo automatico, e quando la indossiamo di nuovo si ricollega automaticamente. In questo modo ci aiuta a preservare il livello della batteria con una gestione intelligente del consumo.

L’interazione con la cuffia è resa più intuitiva anche grazie alle indicazioni vocali che, con dei messaggi contestuali, ci presentano informazioni quali l’avvenuta connessione, se la batteria si sta scaricando e altro. Si tratta di un’integrazione molto comoda al feedback offerto dall’indicatore luminoso.

La cancellazione del rumore, la principale tra le funzionalità smart della cuffia, merita un po’ di spazio per sé.

Cancellazione del rumore

La B&W PX5 è dotata di un sistema di cancellazione adattiva del rumore. Tramite tecnologie di rilevamento intelligente – spiega B&W – la cuffia si adatta automaticamente alle condizioni ambientali, per regolare la cancellazione del rumore.

Possiamo selezionare tra quattro diversi livelli di cancellazione del rumore. Innanzitutto c’è la possibilità di disattivare del tutto la funzione, se non ce n’è bisogno. La modalità automatica è quella che lascia che la PX5 si adatti in modo intelligente all’ambiente.

Il livello Alto è ottimizzato per ambienti molto rumorosi; quello Basso, invece, ha un effetto più lieve ed è consigliato dalla casa produttrice per situazioni in cui c’è bisogno di conservare un certo grado di percezione dell’ambiente circostante.

Per selezionare il livello è presente un tasto fisico sull’auricolare della cuffia. Oppure, si può usare l’apposita scheda dell’app mobile.

Il tasto e la scheda dell’app consentono di personalizzare anche un altro parametro di questa funzione: la trasmissione dell’ambiente.

cuffia wireless Bowers & Wilkins PX5

Il sistema di cancellazione del rumore della B&W PX5 consente di scegliere se far passare o meno un certo tipo di informazioni ambientali, come ad esempio gli annunci. Dalla cuffia è possibile solo attivare o disattivare questa opzione. L’app, in più, permette di regolare con uno slider il livello di passaggio delle informazioni ambientali.

Regolando e combinando questi parametri della cancellazione del rumore possiamo personalizzare il grado di trasparenza che desideriamo ottenere rispetto ai rumori dell’ambiente che ci circonda.

Nelle nostre prove abbiamo avuto la sensazione che la funzione di cancellazione del rumore della B&W PX5 avesse in generale un impatto abbastanza misurato, senza sopprimere mai del tutto l’ambiente circostante anche con le regolazioni più restrittive. Probabilmente ciò è da ascrivere anche al design over-ear, che non circonda completamente l’orecchio isolandolo in un ambiente “separato”.

Del resto, spesso è sconsigliato isolarsi del tutto dall’ambiente circostante, con sistemi di cancellazione dei rumori di sottofondo o con l’ascolto a volume molto alto (cosa che oltretutto fa anche molto male all’udito). Quindi, tutto considerato, meglio così.

Impressioni d’uso

La cuffia è in grado di memorizzare fino a otto dispositivi Bluetooth che sono stati in precedenza abbinati (in questa circostanza è utile la cronologia presente nell’app mobile). Due di essi possono essere connessi simultaneamente – come dicevamo nel descrivere l’app – ma chiaramente la riproduzione e le chiamate avvengono solo da uno alla volta.

La durata della batteria dipende anche dalle modalità di utilizzo ma nella maggior parte dei casi la cuffia dovrebbe grosso modo confermare l’intera giornata di utilizzo, e la carica rapida permette di evitare lunghe attese prima di avere a disposizione un altro po’ di autonomia aggiuntiva, quando serve.

cuffia wireless Bowers & Wilkins PX5

Abbiamo trovato la B&W PX5 comoda da indossare, e che il design riuscisse a minimizzare gli inconvenienti tipici delle cuffie di tipo on-ear, come una eccessiva pressione sulle orecchie o una sensazione di instabilità. Ciò, anche grazie a una realizzazione di alto livello qualitativo, ad esempio con bracci compositi in fibra di carbonio che combinano leggerezza e resistenza.

Ricordiamo che – per chi non gradisca il tipo sovraurale –, il catalogo di cuffie B&W include anche il modello circumaurale PX7, top di gamma, e diversi modelli in-ear.

Ma la cosa più importante per una cuffia è come suona. E questa è la cosa in cui a nostro avviso la B&W PX5 eccelle.

Come suona la PX5

Come codec audio la PX5 supporta aptX Adaptive, HD e Classic. Per i dispositivi Apple su cui è assente la compatibilità con aptX, c’è il supporto per AAC.

Come per la sensazione di comfort nell’indossarla, anche la valutazione del suono può essere molto soggettiva, e in tale ottica vanno prese le nostre considerazioni al riguardo.

La riproduzione della B&W PX5 è molto naturale: non c’è traccia di quelle esaltazioni artificiali di alcune gamme di frequenze mostrate da certe cuffie e altri dispositivi audio, che possono magari di primo acchito colpire l’ascoltatore ma che alla lunga tendono a stancare se non a rivelarsi addirittura fastidiose.

La ricostruzione dell’evento musicale è presentata con trasparenza, pulizia e linearità e il messaggio sonoro è libero di fluire privo di increspature, incertezze o eccessi. E, se la registrazione lo permette, con una sensazione di introspezione e calore in grado di far apprezzare al meglio il programma musicale.

La PX5 non si scompone con bassi gonfiati e alti “strillati”: tratta con rispetto il segnale proveniente dalla sorgente audio e lascia al contenuto musicale il compito di coinvolgere ed emozionare l’ascoltatore. In questo, pienamente in linea con la filosofia dell’alta fedeltà.

Ma ciò non tragga in inganno e non faccia pensare che la B&W PX5 sia una cuffia “schizzinosa”, che possa farsi gradire solo con certi generi e tipi di registrazione “raffinati”. Datele in pasto dell’heavy metal, dell’hip hop o della musica elettronica e sarà perfettamente in grado di riproporvi il corpo dei bassi e l’energia degli alti. Il tutto sempre senza perdere controllo e intelligibilità, ma al contempo con vigore e vitalità.

Informazioni

I prodotti di Bowers & Wilkins sono distribuiti in Italia da Audiogamma.

La B&W PX5 costa di listino 299 euro: è disponibile nelle finiture Space Grey e Blue su Headphonext, il portale di ecommerce di Audiogamma dedicato agli appassionati dell’ascolto di qualità in cuffia.

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