Home Smart Q&A Utensili e accessori per impianti SAT e DTT: vediamoci chiaro

Utensili e accessori per impianti SAT e DTT: vediamoci chiaro

Dieci domande (e risposte) su utensili (pinze crimpatrici, spelacavi, forbici, ecc.) e accessori (connettori, nastro isolante e autoagglomerante, ecc.) che non devono mai mancare nella cassetta degli attrezzi degli appassionati del fai-da-te quando installano, modificano o effettuano la manutenzione degli impianti di ricezione e distribuzione DTT/SAT. Avete qualche ulteriore dubbio? Scriveteci e i nostri esperti vi risponderanno.

Quali sono gli attrezzi indispensabili per operare sugli impianti TV DTT/SAT?

La cassetta degli attrezzi dell’appassionato che vuole realizzare, modificare ed effettuare la manutenzione del proprio impianto DTT-SAT (anche per i piccoli lavori) deve necessariamente contenere i classici utensili per il fai-da-te come cacciaviti (vari misure a taglio e croce), pinze (a becco piatto e punta), tronchesini (piccolo e grande), forbice, martello, ecc.

Kit attrezzi in valigetta Mannesmann

Per l’installazione e la manutenzione di antenne terrestri e parabole servono anche le chiavi a forchetta e anello (vedi sotto), la pinza crimpatrice (vedi sotto) e lo spelacavo (vedi sotto).

Set chiavi a forchetta Beta

E gli accessori indispensabili?

Gli accessori indispensabili sono i connettori F e IEC per antenne, LNB, centralini Tv e switch (partitori, deviatori, multiswitch, ecc. – vedi sotto), il nastro isolante adesivo in PVC e quello autoagglomerante (vedi sotto), le fascette stringicavo (di varie misure e lunghezze) e i lubrificanti spray (es.: WD40).

Connettori F a crimpare

Il nastro isolante viene spesso utilizzato per fissare i cavi coassiali lungo il palo dell’antenna o il braccio della parabola, per isolare e proteggere il connettore F a vite collegato a LNB, antenne terrestri, centralini Tv e multiswitch, e per altre necessità.

Nastro isolante PVC Tesa

I lubrificanti spray sono utili per sbloccare viti, bulloni e dadi di morsetti, meccanismi di elevazione, collari per LNB, supporti di antenne e parabole che risultano ossidati dalle intemperie e quindi difficili da svitare.

Lubrificante/sbloccante spray WD-40

A costa serve e come è fatta una pinza crimpatrice?

La pinza crimpatrice come questa, questa oppure questa serve a fissare il connettore F a crimpare o a compressione al cavo coassiale per garantire un collegamento elettrico ottimale, un’elevata resistenza meccanica a strappi, torsioni e vibrazioni, una perfetta impermeabilità a polvere, acqua e umidità.

Pinza crimpatrice Draper 44053 per connettori F

Di norma è composta da una ganascia compatibile con varie misure di connettori F e da due manici che servono a stringere la ganascia deformando in maniera controllata il connettore fino a bloccare al suo interno il cavo coassiale.

Ha un costo abbordabile (dai 20-30 euro in su) e si acquista nei negozi di materiale elettrico, antennistica e fai-da-te, anche on-line (eBay, Amazon, ecc.). Per l’uso pratico della pinza crimpatrice e l’intestazione dei cavi coassiali vi rimandiamo alla prossima puntata delle Smart FAQ.

Come è fatto uno spelacavo?

Lo spelacavo coassiale come questo, questo o questo serve a preparare il cavo coassiale per la crimpatura (vedi sopra). Si tratta di uno strumento semplice, compatto ed economico (si parte da soli 6-10 euro) ma estremamente utile per velocizzare la preparazione del cavo, evitare errori e garantire le migliori performance elettriche e meccaniche dall’unione tra il cavo e il connettore.

Spelacavo coassiale Cavel

Esistono spelacavi a morsetto, da applicare sul cavo coassiale e ruotare a 360° per il taglio preciso di guaina, treccia di schermatura e dielettrico (vedi qui le nostre FAQ sui cavi coassiali) oppure a tubo con le stesse procedure di taglio (inserimento e rotazione).

Vanno bene le classiche forbici da elettricista oppure servono quelle specifiche per antennisti?

La forbice da elettricista, meglio se di qualità medio-alta come questa, è perfetta anche per gli antennisti professionisti e gli hobbisti.

Forbice USAG

Le forbici di marca costano poche decine di euro in più rispetto ai modelli base per fai-da-te ma durano molto più a lungo, assicurano tagli perfetti ed evitano di commettere errori (anche gravi) durante la spelatura e la sguainatura dei cavi.

Quali chiavi a forchetta devo procurarmi?

Le chiavi a forchetta più utilizzate nei lavori di antennistica sono quelle con misure comprese tra 8 e 16 (mm). Per facilitare le operazioni di svitamento ed avvitamento consigliamo di acquistare le chiavi a forchetta doppia (forchetta da un lato, anello dall’altro) ed anche alcune misure di cavi ad anello con cricchetto.

Set chiavi doppie (forchetta e anello) Wiesmann

Altrettanto utili sono le chiavi a tubo (stesse misure viste sopra) e le chiavi a cricchetto con vari inserti (6, 8, 10, 11, 12, 13, ecc.) poiché svolgono la stessa funzione di quelle a forchetta/anello viste sopra ma occupano meno spazio nella borsa degli attrezzi.

Set chiavi a cricchetto USAG con inserti vari

Che differenza c’è tra il nastro isolante e quello autoagglomerante?

Il nastro isolante (vedi sopra) è composto da una banda adesiva in PVC molto sottile che serve a giuntare cavi e supporti, proteggere i connettori F, identificare i cavi coassiali durante l’infilaggio, ecc. Aderisce perfettamente alle superfici grazie alla sua elevata elasticità ma non garantisce un’adeguata protezione negli ambienti esterni, soprattutto a lungo termine.

Il nastro autoagglomerante è molto più spesso, meno flessibile ma decisamente più resistente alle intemperie e all’invecchiamento. È formato da un composto a base di gomma che, dopo l’applicazione, fonde su sé stesso formando un blocco unico impermeabile e resistente anche alle piogge acide.

Nastro autoagglomerante Wurth

È la soluzione ideale per la riparazione della guaina esterna del cavo coassiale quando è fessurata o parzialmente asportata, come alternativa economica o temporanea alla sostituzione della tratta danneggiata.

È utile anche per riparare (sempre temporaneamente) i morsetti del collare che fissa l’LNB al braccio della parabola e i tubi elettrici in plastica (canaline), per proteggere dalla corrosione pali e condutture metalliche, ecc.

Gli spinotti per antenne, LNB, decoder e TV sono tutti uguali?

No. Esistono vari tipi di connettori, sia di tipo F che IEC, ciascuno con i propri pregi e difetti.

Connettori di tipo F a vite (a sinistra), F a crimpare (al centro) e IEC (a destra)

Il connettore F più diffuso in ambito fai-da-te è quello “a vite” che non richiede crimpatura (con la pinza apposita – vedi sopra) ma solo una spelatura manuale tramite forbice per consentire l’inserimento e il blocco del cavo nella cavità interna del connettore tramite avvitamento.

È sconsigliato per i collegamenti esterni (antenne, LNB, switch, ecc.) perché poco resistente a pioggia, umidità, vibrazioni e trazioni meccaniche.

I connettori F a crimpare e a compressione sono molto più affidabili e professionali, non solo per i collegamenti esterni ma anche per quelli interni, in virtù della loro totale impermeabilità a polvere e umidità, alla perfetta conducibilità elettrica e all’elevata resistenza a strappi e vibrazioni.

Infine troviamo i connettori IEC con spinotto (maschio) o presa (femmina) dritta oppure angolare (90° – a pipa), con collegamento a morsetto/collare, da utilizzare per prese Tv a muro, decoder, Tv, ecc.

Per ulteriori approfondimenti sui connettori F e IEC, le procedure di intestazione/collegamento e i consigli degli esperti vi rimandiamo alla prossima puntata delle Smart FAQ.

Per stringere i connettori F serve una chiave oppure basta una pinza?

L’avvitamento del connettore F sulla presa F di LNB, antenne, centralini e decoder/Tv deve avvenire rigorosamente in manuale, ovvero impugnando il connettore con l’indice e il pollice della mano e ruotandolo in senso orario a fine corsa.

Per la stretta finale (1/8 di giro) basta stringere forte e ruotare il connettore sempre con le dita della mano o, in casi particolari (zone ventose, forti vibrazioni, ecc.), con le apposite chiavi a tubo, a forchetta oppure con una normale pinza a becchi piatti.

Chiave a tubo e forchetta Televes per connettori F

Meglio tenere sempre da parte un po’ di cavo coassiale?

. In caso di emergenza, ad esempio per realizzare al volo un cavo prolunga di pochi centimetri o metri, dalla presa a muro al Tv oppure dalla parabola sul balcone al decoder, è bene avere sempre con sé almeno 5-10 metri di cavo coassiale, sia di tipo mini (4-5 mm di diametro) che normale (6-7 mm). Per ulteriori dettagli vi rimandiamo alle FAQ dedicate ai cavi coassiali per DTT/SAT.

Cavi coassiali per SAT e DTT: vediamoci chiaro

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