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Western, le dodici migliori serie TV di sempre

Western: un genere di nicchia con alcune eccezioni mainstream, celebrato dalla letteratura e dal cinema del Novecento prima che dalla serialità televisiva.

Dove ritroviamo tutti gli ingredienti di quel mondo, in parte rubato agli “indiani”, nativi d’America: dalla febbre dell’oro dei primi coloni al mito della frontiera, dai saloon con bisca clandestina nel retro alle taglie per catturare “vivi o morti” i fuorilegge di turno, dai tutori della legge tutti chiacchiere e distintivo a chi la giustizia se la fa da sé. Costi quel che costi…

Nelle serie, più avare di stagioni che in altri generi, c’è anche qualcosa in più rispetto alla narrazione codificata del western. Sempre più spesso, ad esempio, ai classici cowboys si affiancano (quando non li sostituiscono del tutto) cowgirls più avvenenti dei loro omologhi maschi, ma spietate tanto quanto.

Vero che di solito scendono in campo a difesa delle loro fattorie più per necessità che per una vera e propria vocazione guerrafondaia. Ma sanno sparare e guai a sottovalutarle. Anche questo, dopotutto, è un tentativo della fiction di stare al passo coi tempi.

Godless

Anno di inizio 2017. Stagioni 1. Netflix. Vecchio West, 1184: il fuorilegge Frank (Jeff Daniels) è a caccia del suo ex amico e figlio adottivo Roy (Jack O’Connell) che lo ha tradito e si è nascosto a La Belle, una cittadina in cui sono le donne vedove (dopo un disatro in miniera che ha decimato la popolazione maschile) a comandare, destreggiandosi fra armi e scontri con lo sceriffo di turno.

Western

Nella miniserie ideata da Steven Soderbergh (il regista di Sesso, bugie e videotape e Traffic) e Scott Frank, considerata un piccolo capolavoro, si affacciano temi come la parità dei sessi e il senso della giustizia stile western. Il cast, molto valido, comprende le attrici Michelle Dockery e Marritt Wever, che incarnano i ruoli di due donne forti e determinate, Alice e Mary. Tra i plus anche la splendida colonna sonora del premio Oscar Carlos Rafael Rivera.

Yellowstone

Anno di inizio 2018. Stagioni 4. Now, Mediaset Play. Il titolo porta direttamente al famoso parco nazionale di Yellowstone, tra gli stati americani Wyoming, Idaho e Montana. Ed è proprio lì che seguiamo le vicende della famiglia Dutton, proprietaria di un grande ranch, la cui sopravvivenza è messa a dura prova dai costruttori a caccia di terreni, in lotta con i nativi di una vicina riserva indiana.

Western

Con un cast importante, capitanato da Kevin Costner (il burbero capofamiglia), e un co-produttore imbarazzante (il nome di Harvey Weinstein è stato rimosso in occasione dello scandalo che lo ha travolto), la serie, interpretata anche dall’affascinante Kelly Reilly (che interpreta un’adolescente ribelle), si avvale di ambientazioni mozzafiato e mette in scena l’eterno conflitto tra passato e presente, fra tradizioni che non vogliono morire e il nuovo che avanza, qualunque cosa significhi.

Damnation

Anno di inizio 2017. Stagioni 1. Netflix. Ambientazione rurale, Iowa, primi anni Trenta del secolo scorso. Mentre in tutti gli Stati Uniti è ancora in vigore il proibizionismo e la Grande Depressione impoverisce la popolazione esasperando gli animi, un’intera comunità è in fermento per gli scioperi di agricoltori e minatori, in rivolta contro i banchieri che li affamano.

Western

Ad agitare le acque ci sono il predicatore Seth Davenport (interpretato da Killian Scott), dal passato misterioso, e il suo antagonista Creeley Turner (Logan Marshall Green), uno spietato crumiro chiamato a sventare la rivolta. In uno scenario da Far West, emergono temi attuali anche nell’America di oggi: razzismo, xenofobia, onnipresenza delle armi da fuoco. Tra i personaggi di spicco Amelia Davenport (Sarah Jones), la bella e intraprendente moglie del prete, gostwriter di tutti i suoi sermoni…

The Good Lord Bird

Anno di inizio 2020. Stagioni 1. Sky, Now. La storia di John Brown, basata sul romanzo omonimo di James McBride, eroe nella lotta per l’abolizione della schiavitù, è la vicenda narrata dalla miniserie americana diretta, prodotta e interpretata alla grande da Ethan Hawke.

Western

Divertente e sarcastica, si concentra sugli ultimi anni di vita del protagonista bianco, ispiratore del fallito assalto, nel 1859, al deposito di armi dell’esercito federale ad Harpers Ferry, in Virginia, al centro di un tentativo di insurrezione degli schiavi neri di quel paese, cui solo la Guerra di Secessione (1861-1865) renderà finalmente la libertà. La serie è uscita con grande tempismo in un momento di forti tensioni razziali, seguite all’uccisione di George Floyd durante un fermo di polizia. Rende omaggio alla memoria di un personaggio storico visionario, precursore dei tempi.

Frontiera

Anno di inizio 2016. Stagioni 3. Netflix. Risalgono al 18° secolo, nelle colonie britanniche del Canada, le vicende narrate in questa serie Netflix/Discovery Channel, purtroppo interrotta alla terza stagione, forse più amata dal pubblico che dalla critica e dai suoi stessi produttori. Al centro della trama, la lotta dei nativi d’America contro il monopolio della potente Compagnia della Baia di Hudson (tuttora in attività) nel commercio del pellame.

Western

Il fuorilegge protagonista, Declan Harp (interpretato dal celebre e monumentale attore hawaiano Jason Momoa), metà irlandese, metà nativo, irascibile e violento ma schierato sempre dalla parte dei più deboli. Suo antagonista è Lord Benton, il cattivo per eccellenza, crudele e assetato di potere.  Gli altri personaggi sono un po’ stereotipati e la modalità del racconto, che si prende troppo sul serio, non convince del tutto. Nell’insieme, tuttavia, Frontiera squarcia il velo su un mondo poco frequentato dalla fiction di tutti i tempi.

Bonanza

Anno di inizio 1959. Stagioni 14. Plex. Serie a dir poco storica e la più longeva di sempre nel genere “western”, Bonanza marca stretto le vicende del clan Cartwright, la famiglia del Nevada che gestisce il ranch Ponderosa, note anche a chi è stato bambino in Italia negli anni ’60 per via di un’omonima serie a fumetti pubblicata dal Corriere dei Piccoli. Capofamiglia è Ben Cartwright, (Lorne Green), vedovo (di tre mogli) e padre di tre figli: Adam, Eric “Hoss” e Joseph “Little Joe”.

Concepita a episodi (466 in 14 stagioni consecutive!), è incentrata sulle dinamiche familiari, intrise del mito della mascolinità e della difesa a oltranza del valore della proprietà, e in particolare della terra, ma ci offre anche frammenti della guerra civile americana. Fior di attori si sono affacciati via via nella serie in qualità di guest star. Tra loro Charles Bronson, James Coburn, Linda Cristal, Zsa Zsa Gabor e Martin Landau.

La storia del West

Anno di inizio 2016. Stagioni 1. RaiPlay. Una docu-serie internazionale in otto episodi, prodotta da Robert Redford, che la introduce, racconta l’epopea del West e il mito della frontiera americana. Sei di questi episodi, che utilizzano spezzoni di film e sequenze ad hoc, registrate con un cast originale, sono visibili sulla piattaforma di streaming del servizio pubblico. E sono insieme istruttivi e divertenti. Tutto ha inizio nel 1865, sulle ceneri della Guerra Civile, che lascia dietro di sé un paese ferito e diviso, con il risentimento degli stati ex-secessionisti del sud nei confronti dei vincitori.

Il mitico Jesse James, che ha combattuto in una milizia sudista, si ricicla come rapinatore di banche. E per allentare la tensione il generale Grant, che guida il paese dopo la morte di Lincoln, offre agli americani il sogno di un nuovo inizio, come coloni delle terre ancora vergini dell’Ovest. A spese dei nativi, gli indiani della Grande Pianura…

Justified

Anno di inizio 2010. Stagioni 6. Prime Video, Apple TV, Google Play, Rakuten TV, Sky Store, Microsoft Store. Raylan Givens è un agente dello United States Marshals Service, che vive ai nostri giorni ma con il piglio di uno sceriffo del XIX secolo. Trasferito d’ufficio nel distretto rurale del Kentucky Est, dov’è cresciuto, ingaggia una lotta personale con varie forme di criminalità, facendosi notare per i suoi metodi al limite della legalità.

Il suo bersaglio ideale è il clan dei Bennett, i maggiori coltivatori di marijuana della zona. La matriarca, Mags Bennett (l’attrice Margo Martindale), tiene sotto scacco l’intera comunità e dà filo da torcere al protagonista, interpretato da Timothy Olyphant. La serie mescola le carte fra l’universo noir e l’epopea western, in un angolo degli Stati Uniti del sud dove il tempo sembra essersi fermato. I dialoghi, tratti dai libri di Elmore Leonard, cui la fiction tv è ispirata, sono splendidamente sarcastici. Da vedere.

La signora del West

Anno di inizio 1993. Stagioni 6. Prime Video. Si fa un balzo indietro di quasi trent’anni, televisivamente parlando, per rivedere o vedere per la prima volta una serie di grande successo. Dr. Quinn, Medicine Woman (questo il titolo originale) è la storia di un medico condotto, Michaela Quinnn, che in seguito alla morte del padre, anch’egli medico, si trasferisce a Colorado Springs, un piccolo centro di frontiera dove crea il proprio ambulatorio e inizia a prendersi cura della popolazione locale.

Le sue idee innovative la mettono spesso in conflitto con la mentalità della gente del luogo e con lo stesso Sully, l’uomo di cui si innamora, contrario a ogni forma di progresso, che sta per irrompere nella tranquilla vita di provincia sotto forma del nuovo mezzo di trasporto: il treno. Ma il tempo è galantuomo e l’intraprendente dottoressa diviene un punto di riferimento fondamentale, come lo sceriffo o il confessore.

Wynonna Earp

Anno di inizio 2016. Stagioni 4. Sky, Now, Apple TV, Google Play, Prime Video. Mescola spunti horror, fantasy e naturalmente western la fiction nordamericana basata sull’omonima serie a fumetti. Parla di una maledizione familiare a seguito di una catena di uccisioni provocata a suo tempo dal bisnonno di Wynonna: i poco di buono che il mitico Wyatt Earp (sceriffo dal grilletto facile) ha abbattuto, trasformatisi in demoni, minacciano ora ritorsioni sulla quarta generazione della dinastia.

La mission della donna, interpretata da Dominique Provost-Chalkley, è quella di rispedire letteralmente all’inferno le diaboliche creature. La saga è ambientata nella cittadina immaginaria di Purgatory, un’autentica valle di lacrime vista la resilienza dei “cattivi”. Il dato interessante è il carattere coraggioso e complesso della protagonista femminile di questo western-horror che piace agli orfani di Buffy l’ammazzavampiri.

Hatfields & McCoys

Anno di inizio 2012. Stagioni 1. Amazon, Apple TV. Sono gli attori protagonisti Kevin Costner (Devil Anse Hatfield) e Bill Paxton (Randall McCoy) la principale attrazione della pluripremiata miniserie americana che prende spunto dalla lunga faida (26 anni) consumatasi realmente oggi diremmo per futili motivi (come la disputa per la proprietà di un maiale) tra due bellicose famiglie rivali nella seconda metà dell’Ottocento, negli stati contigui del Kentucky e della Virgina Occidentale.

Prodotta da History Channel e brillantemente diretta da Kevin Reynolds, è una riflessione ironica e graffiante su temi intramontabili come il senso dell’onore, la sacralità della famiglia e la legittimità della vendetta. E un modo per riappacificarsi con un genere, quello western, messo un po’ in ombra dalle nuove tendenze della fiction seriale. Nel cast anche Tom Berenguer e Sarah Parish, ovvero la signora Hatfield.

La casa nella prateria

Anno di inizio 1974. Stagioni 9. Bisogna ingegnarsi per riuscire a vedere in streaming, in Italia, la storica serie americana western in 204 episodi, suddivisi in 9 stagioni e realizzati a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 del secolo scorso dal popolare attore, regista e produttore Michael Landon, già artefice del successo di Bonanza. Ma ne vale la pena perché La casa nella prateria, liberamente ispirata ai romanzi autobiografici di Laura Ingalls Wilder, è un caposaldo del genere western.

Ambientata nelle ultime decadi dell’Ottocento in una sperduta fattoria del Minnesota, narra le vicende di una famiglia americana tradizionale, quotidianamente alle prese con problemi senza tempo come il razzismo, l’alcolismo, la disabilità. A quarant’anni dalla serie originale, nel 2020 Paramount Tv Studios ha annunciato un reboot della serie. L’attesa è grande. Staremo a vedere.

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