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Ricerca canali SAT: dodici risposte alle vostre domande

Dodici domande (e relative risposte) sulla sintonizzazione dei canali satellitari: cosa significano i parametri elencati nel menu OSD, quali inserire o modificare, cosa fare se non ricevete alcuni canali o satelliti. Avete qualche ulteriore dubbio? Scriveteci e i nostri esperti vi risponderanno.

Come faccio a cercare un canale satellitare con il decoder o il televisore?

Sintonizzare i canali satellitari con un decoder esterno o direttamente con il televisore dotato di tuner integrato DVB-S/S2 è un’operazione semplice e veloce. Basta accedere al menu OSD dell’apparecchio premendo tasto MENU o Home del telecomando, scegliere la sezione “antenna”, “parabola”, “canali” o “impostazioni” e cliccare su “ricerca canali” o “scan”.

Schermata OSD di configurazione dell’impianto satellitare
Schermata OSD di configurazione dell’impianto satellitare

Prima di effettuare la ricerca, consigliamo di verificare se le impostazioni (tipo di LNB, frequenza O.L., posizioni DiSEqC, ecc. – vedi FAQ sotto) corrispondono ai componenti montati sulla parabola (LNB, motore, commutatore DiSEqC, ecc.) e al suo puntamento (verso uno o più satelliti – es.: Hotbird 13° Est, Astra 19,2° Est, ecc.).

Che differenza c’è tra la ricerca “automatica” e quella “manuale”?

La ricerca automatica effettua una scansione di tutta la banda satellitare ricevibile con la parabola (es.: banda Ku dove trasmettono i canali internazionali compresi quelli di tivùsat e Sky) e memorizza i canali trovati. È consigliata quando si installa il decoder o il Tv per la prima volta o per aggiornare i canali ogni 4-5 mesi.

Ricerca automatica

La ricerca manuale permette invece di cercare i soli canali che trasmettono da una specifica frequenza (transponder satellitare – es.: 11,804 GHz V di Hotbird 13° Est occupata dai canali Rai) escludendo tutti gli altri. È consigliata quando si vuole memorizzare un nuovo canale satellitare senza modificare tutti gli altri già ordinati e organizzati in liste preferite.

Ricerca manuale (TP Scan)

Cos’è la “polarità”?

I canali satellitari trasmessi in banda Ku (10,9-12,75 GHz) utilizzano due diverse polarità (verticale e orizzontale) per poter essere ricevuti e convertiti dall’LNB, distribuiti lungo il cavo coassiale e sintonizzati dal decoder/Tv.

A differenza delle antenne terrestri che discriminano le due polarità in base al loro orientamento (orizzontale o verticale), le parabole satellitari ricevono entrambe le polarità contemporaneamente e l’LNB sceglie quale “prendere” in base ai comandi di tensione (13 o 18 volt) inviati dal decoder/Tv.

Le due “antennine” (probe) dell’LNB visibili in alto catturano i segnali satellitari con polarità verticale e orizzontale

Questi comandi dipendono a loro volta dalle caratteristiche del transponder che si vuole ricevere (opzione “Auto” nella voce Polarità – vedi schermata sopra). Se il transponder trasmette con polarità verticale, il decoder seleziona la tensione di 13 volt e la invia all’LNB per far “passare” tutte le frequenze con questa polarità. Viceversa, se il transponder è in polarità orizzontale, il decoder invia all’LNB una tensione di 18 volt per abilitare solo le frequenze in polarità orizzontale.

Ho acquistato un nuovo decoder e non riesco a vedere i canali di Astra con polarità verticale. Come mai?

Quasi tutti i decoder e i Tv con sintonizzatore satellitare DVB-S/S2 possono impostare la polarità in maniera automatica (opzione “Auto”, “13V/18V” o “13V/17V” nella voce “Polarità” del menu Antenna) oppure manuale (opzioni “13V”, “17V”, “18V”, ecc.).

Quando si effettua una ricerca automatica utilizzando i dati dei transponder memorizzati nel database frequenze del decoder è necessario che questa opzione sia impostata su “Auto” o “13V/18V” così da permettere al decoder di scegliere, di volta in volta, quale polarità attivare.

In caso contrario, ovvero scegliendo manualmente una delle due tensioni (13V o 18V), il decoder riuscirebbe a sintonizzare solo i transponder che trasmettono con una delle due polarità (V o H) e non tutti quelli disponibili sul satellite.

La mancata ricezione di una delle due polarità potrebbe dipendere anche dal posizionamento sbagliato dell’LNB sul braccio di supporto della parabola. Se la tacca di riferimento sulla testa dell’LNB non è correttamente “centrata” rispetto al collare, l’LNB potrebbe non discriminare una delle due polarità perché è ruotato troppo a destra o a sinistra. In questo caso basta ruotarlo di pochi gradi e ripetere la ricerca.

Come mai le frequenze riportate nel menu del decoder sono leggermente diverse da quelle delle liste su internet?

Leggere variazioni tra le frequenze pubblicate su internet (es.: Lyngsat, King of Sat, ecc.) e quelle riportate nel menu del decoder/Tv (database o ricerca Blind Scan – vedi FAQ sotto) sono assolutamente normali e possono dipendere dall’LNB e/o dal tuner del decoder.

I transponder satellitari non occupano una “frequenza precisa” ma un “blocco” largo qualche decina di megahertz (es.: 36 MHz). Per sintonizzare correttamente il transponder non è quindi necessario impostare la frequenza centrale del blocco ma è sufficiente trovarsi nell’intervallo (es.: 11804 MHz con una tolleranza di 10-20 MHz in più o in meno).

Cos’è il “Symbol Rate”?

Il Symbol Rate è il “data rate”, cioè la misura della quantità di informazioni digitali per unità di tempo presente nel segnale satellitare. È equivalente al “bit rate” utilizzato in informatica.

Si misura in MS/s (MegaSimboli al secondo) o KS/s (KiloSimboli al secondo) e dipende dal tipo di trasmissione (a portante singola SCPC o multipla MCPC) e dalla scelta dell’operatore satellitare e/o del broadcaster. Di norma le trasmissioni satellitari destinate agli utenti finali utilizzano SR di 22000, 27500 o 29900 MS/s mentre quelle di servizio (SCPC) adottano SR molto più bassi (tra i 2 e i 15 MS/s). Il SR può variare nel corso del tempo sempre per scelta del broadcaster o dell’operatore satellitare.

Un valore SR errato impedisce al decoder di rilevare il transponder e di sintonizzare i canali radiotelevisivi che ospita.

Cos’è il “FEC”?

Il FEC (Forward Error Correction) riguarda il meccanismo di rilevazione e successiva correzione degli errori a valle di una trasmissione digitale, basato su una codifica di canale e sull’aggiunta di bit di ridondanza al flusso digitale.

Elenco canali di Eutelsat con indicazione del FEC

Come molti di voi sapranno, una delle caratteristiche peculiari delle trasmissioni digitali è la possibilità di annullare gli errori di trasmissione dovuti a varie cause (es.: attenuazione del segnale per pioggia, cavo coassiale o connessioni malandate, ecc.) che si manifestano con gli “squadrettamenti video” o i “click audio”. Questo è possibile grazie alla trasmissione di dati ridondanti, cioè aggiuntivi rispetto al flusso originale, che vengono utilizzati dal decoder/Tv per correggere gli errori.

L’efficienza dell’algoritmo di correzione FEC dipende dal rapporto tra il numero di bit usati per trasmettere i dati (es.: 1, 2, 3, 4, 5, ecc.) e il numero di bit totali utilizzati (es.: 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9, 10, ecc.). I valori di FEC più comunemente utilizzati nelle trasmissioni satellitari sono: 1/2, 2/3, 3/4, 4/5, 5/6, 7/8 e 9/10.

Quando il FEC è pari a 3/4 significa che vengono usati 3 bit di informazione su 4 totali con 1 bit di controllo. Se il FEC è 2/3 i bit totali sono 3 di cui 2 di informazione e 1 di controllo mentre con 5/6 i bit totali sono 6 di cui 5 di informazione e sempre 1 solo di controllo. Un transponder che trasmette con FEC 2/3 è migliore di uno che usa il FEC 3/4 o 5/6 perché il bit di controllo è sempre uno mentre quelli di informazione 3 o 5.

Cosa sono la “frequenza di O.L.” e il “tono 22 kHz”?

La frequenza di O.L. (Oscillatore Locale) determina il modo in cui l’LNB converte le frequenze satellitari “originali” (da 10700 a 12750 MHz o 10,7-12,75 GHz) in frequenze di “prima IF” (1a IF – 950-2150 MHz) compatibili con la distribuzione sul cavo coassiale e la gestione da parte del tuner del decoder/Tv.

I circuiti di conversione dell’LNB trasformano i 10-12 GHz originari di un transponder satellitare in banda Ku in un intervallo di frequenze più “comodo” utilizzando una o più frequenze di conversione O.L. che variano a seconda della tipologia di LNB.

Negli LNB universali, gli O.L. sono pari a 9750 MHz per i segnali in banda bassa (da 10700 a 11700 MHz) e 10600 MHz per quelli in banda alta (da 11700 a 12750 MHz). Sottraendo questi valori alle frequenze di trasmissione dei satelliti, si ottiene la frequenza “finale” dei segnali inviati al tuner DVB-S/S2.

Quest’ultimo, però, conoscendo le frequenze di conversione impostate nell’apparecchio (in base al tipo di LNB selezionato), può mostrare nel menu OSD del Tv/decoder quelle “originarie” (1° IF + frequenza di conversione) così da semplificare l’inserimento della frequenza durante la ricerca manuale.

Se il valore di O.L. impostato nel decoder/Tv è differente da quello reale dell’LNB, il decoder non può sintonizzare i canali perché le frequenze non corrispondono a quelle del database. Se, però, si utilizza la scansione progressiva passo-passo (Blind Scan – vedi FAQ sotto), il decoder può rilevare i transponder e i canali anche quando il valore di O.L. è sbagliato.

Il tono da 22 kHz serve a selezionare una delle due bande (alta da 10700 a 11700 MHz oppure bassa da 11700 a 12750 MHz) in cui viene suddivisa quella satellitare in banda Ku sempre per la capacità limitata del sintonizzatore satellitare (solo 1200 MHz – 950-2150 MHz – rispetto ai 4100 MHz complessivi delle trasmissioni originali – 10700-12750 MHz moltiplicato per le polarità V e H).

In pratica l’LNB suddivide la banda complessiva in due “blocchi” e utilizza quello basso (10700-11700 MHz) se il tono da 22 kHz è spento oppure quello alto (11700-12750 MHz) se il tono è acceso.

Anche il tono da 22 kHz si può attivare automaticamente in base alle frequenze del database oppure manualmente, sempre dal menu OSD del decoder/Tv.

Per non “perdere” uno dei due blocchi e impedire la corretta ricezione dei transponder è necessario che il tono sia impostato su “Auto” oppure sulla banda utilizzata (alta o bassa con tono da 22 kHz spento/OFF o acceso/ON).

Che tipo di LNB devo selezionare nelle opzioni di ricerca?

La tipologia di LNB selezionata nel menu OSD del decoder/Tv deve corrispondere a quella del convertitore montato sulla parabola. Di norma è sufficiente selezionare l’opzione “LNB universale” per avere la quasi certezza di una perfetta compatibilità e la ricezione di tutti i transponder e i canali disponibili.

Gli LNB “universali” sono quelli con uscita singola, doppia (Twin), quadrupla (Quad) o ottupla (Octo) utilizzati nel 90% degli impianti satellitari, almeno fino a pochi anni fa.

Da alcuni anni vengono montati anche LNB di tipo SCR e dCSS che richiedono una corretta configurazione all’interno del menu del decoder/Tv, sia per quanto riguarda la tipologia (opzioni “SCR”, “SCD” o “Unicable” per SCR e “dCSS”, “SCD2”, “Jess” per dCSS) sia per la scelta della banda utente da impostare per ogni singolo decoder/Tv collegato alla parabola (es.: primo Tv/decoder con frequenza UB – User Band – di 1210 MHz, secondo Tv/decoder a 1420 MHz, terzo Tv/decoder a 1550 MHz, ecc.). Per ulteriori informazioni sulle tecnologie SCR e dCSS vi rimandiamo a questo articolo di approfondimento.

Cos’è la “Blind Scan”?

La Blind Scan (in italiano “ricerca cieca”) è una modalità di ricerca che effettua una scansione completa di uno o più satelliti, frequenza per frequenza, proprio come un decoder digitale terrestre.

Il vantaggio della Blind Scan è quello di trovare automaticamente anche i transponder di nuova attivazione, quelli che hanno cambiato parametri (FEC, symbol rate, ecc.) oppure non presenti nel database del decoder, senza bisogno di aggiungerli manualmente dal menu OSD.

Se possedete un decoder/Tv con Blind Scan o intendete acquistarlo, vi consigliamo di verificare se, ogni volta che usate questa modalità di ricerca, il decoder aggiorna anche il database delle frequenze. Se così fosse, ogni 4-5 mesi potete cancellare tutte le frequenze del database e lanciare la Blind Scan così da mantenere sempre aggiornato non solo l’elenco dei canali ma anche quello dei transponder.

Ricerca Blind Scan con decoder SAT

Quali altri parametri devo inserire nel menu del decoder per cercare i canali satellitari?

Esistono altri parametri importanti da inserire (o verificare) per il corretto rilevamento dei transponder e la ricezione dei canali satellitari, soprattutto se la vostra parabola può ricevere due o più posizioni satellitari (Dual Feed o Multi Feed) e/o è equipaggiata con un motore che sposta automaticamente la parabola lungo la Fascia di Clarke.

Nel primo caso dovete associare ogni posizione satellitare (es.: Hotbird 13° est, Astra 19,2° Est, ecc.) ad uno slot DiSEqC (modalità LNB DiSEqC 1.0 per 2 o 4 slot, DiSEqC 1.1 per un massimo di 16 slot, ecc. – vedi spiegazioni) in base a come avete collegato le uscite degli LNB al commutatore DiSEqC o di come è configurata l’unica uscita dell’LNB Monoblocco (che ha già al suo interno il commutatore DiSEqC).

Di norma la posizione DiSEqC 1 oppure A è associata a Hotbird 13° Est mentre Astra 19,2° Est occupa la posizione DiSEqC 2 oppure B.

Per quanto riguarda invece il motore monocavo DiSEqC 1.2, è sufficiente abilitare le voci “Motore DiSEqC” e/o “USALS” e configurarlo come indicato nel manuale d’uso e installazione (tipologia, limiti posizione est/ovest, ecc.).

Posso sintonizzare solo i canali Tv ed escludere le radio?

Sì. La quasi totalità dei decoder/Tv permette di sintonizzare i canali televisivi satellitari escludendo quelli radiofonici.

Molti decoder/Tv permettono anche di memorizzare i soli canali televisivi gratuiti, cioè trasmessi “in chiaro” (FTA – Free-to-air), così da escludere quelli criptati (a pagamento) ed evitare di riempire inutilmente la memoria con centinaia di canali che non possono essere visti senza abbonamento.

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