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Non vedi più i canali Rai? Ecco come ritrovarli

Se dopo il cambio delle frequenze DTT e la risintonizzazione non vedete più i canali Rai, potete passare a tivùsat, comprare un decoder satellitare di tipo “zapper”, navigare su RaiPlay oppure richiedere gratis la nuova Smart Card Satellitare Rai.

Lo spegnimento delle frequenze del digitale terrestre è già iniziato il 15 novembre scorso in Sardegna proseguendo poi con le regioni del nord Italia come Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e alcune provincie (Piacenza, Trento e Bolzano).

Dal 9 febbraio al 30 giugno la liberazione della banda UHF 700 MHz per i servizi 5G riguarderà anche le altre regioni italiane e, a causa di questa riorganizzazione (refarming), in alcune aree del Paese risulterà difficile o impossibile ricevere i canali DTT.

Questo inconveniente era previsto dal nuovo Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze (PNAF) e dovrebbe essere solo temporaneo in attesa di ulteriori sviluppi tecnologici come il passaggio dall’MPEG-2 all’MPEG-4, obbligatorio per tutti i canali DTT dal 9 marzo prossimo, e dal DVB-T MPEG-4 al DVB-T2 HEVC (previsto per fine 2022) che permetteranno di ottimizzare la poca banda UHF ancora a disposizione e garantire al maggior numero possibile di cittadini italiani di vedere i canali televisivi DTT.

Il satellite corre in aiuto del DTT

Per evitare che questo black-out possa impedire ai cittadini italiani di vedere i canali DTT, in particolare quelli del servizio pubblico (Rai), il MISE ha proposto due soluzioni principali che si appoggiano entrambe sul satellite.

La prima soluzione si chiama tivùsat ed è disponibile per tutti, anche di coloro che già vedono (e vedranno) i canali DTT, sia prima che dopo il refarming, ma esigono una qualità video e audio superiore.

Come spiegato in questo articolo, tivùsat ritrasmette buona parte dei canali DTT generalisti e tematici (Rai, Mediaset, Cairo, Sky, Discovery, ecc.) ma in alta definizione (DVB-S2 MPEG-4 1080i). Sempre su tivùsat si possono anche vedere tutti i TGR della Rai in simultanea.

La seconda soluzione riguarda invece solamente i canali del servizio pubblico la cui diffusione sul territorio è disciplinata dall’articolo 45 del Testo Unico della Radiotelevisione (il servizio pubblico garantisce la diffusione di tutte le trasmissioni televisive e radiofoniche di pubblico servizio della società concessionaria con copertura integrale del territorio nazionale, per quanto consentito dallo stato della scienza e della tecnica).

I titolari di canone Tv-radio che abitano nelle zone del territorio nazionale non ancora raggiunte dal segnale digitale terrestre a seguito dell’attuazione del PNAF, potranno richiedere la nuova Smart Card Satellitare Rai per vedere tutti i canali del servizio pubblico, generalisti e tematici (Rai 1, 2, 3, Rai Movie, Rai Premium, Rai 4, Rai 5, Rai News24, ecc.) grazie a una parabola da 60-80 cm puntata sul satellite Hotbird.

Questa soluzione utilizza lo stesso strumento della prima, ovvero la piattaforma tivùsat, ma con alcune differenze che approfondiremo sotto.

Esiste poi una terza soluzione, sicuramente la più economica, per vedere parzialmente l’offerta televisiva della Rai senza bisogno di alcuna smart card.

I canali Rai 1, 2 e 3, sia in versione SD che HD, vengono trasmessi su Hotbird in chiaro, cioè gratuitamente. Stessa cosa per Rai Storia, Rai Scuola, Rai Gulp, Rai Sport+ e Rai News 24, visibili sempre gratis e in alta definizione.

In questo caso basta procurarsi una parabola (anche la stessa di tivùsat o Sky) e un qualsiasi decoder satellitare DVB-S2 MPEG-4, anche da poche decine di euro come questo, oppure un televisore dotato di sintonizzatore satellitare DVB-S2 (almeno MPEG-4). Sia il decoder che il Tv possono beneficiare degli sconti Bonus TV.

Anche gli i clienti Sky via satellite possono ricevere, senza alcun costo aggiuntivo, alcuni canali Rai come Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rai Sport+, Rai News 24, Rai Gulp, Rai Storia e Rai Scuola, senza bisogno di collegare il decoder Sky all’antenna terrestre.

RaiPlay, tutti i canali in live streaming

Tutti i canali Rai generalisti e tematici sono visibili gratuitamente anche in streaming su RaiPlay con Smart TV, box Android Tv, PC (web e app), smartphone e tablet (Android/iOS).

L’offerta in diretta simulcast, ovvero in contemporanea con la messa in onda televisiva comprende 14 canali: Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rai 4, Rai 5, Rai News 24, Rai Sport, Rai Sport+ HD, Rai Movie, Rai Premium, Rai Yoyo, Rai Gulp, Rai Storia e Rai Scuola.

RaiPlay include anche altri servizi come la visione in differita di una selezione dei programmi trasmessi nell’ultima settimana e l’accesso on-demand a film, serie Tv, documentari, concerti, eventi sportivi ed altri contenuti.

Come è fatta e a cosa serve la Smart Card Satellitare Rai

La Smart Card Satellitare Rai (SCSR) è una tessera molto simile a quella di tivùsat e di Sky, da inserire in un decoder satellitare idoneo oppure in una CAM per la visione tramite televisore dotato di sintonizzatore DVB-S2 MPEG-4 (o MPEG-4/HEVC).

Il decoder o il Tv con tuner satellitare devono essere collegati ad una parabola puntata sul satellite Hotbird 13° Est da cui trasmettono i canali Rai e tutti quelli delle piattaforme tivùsat e Sky.

L’acquisto del decoder e della CAM sono a carico degli utenti mentre la SCSR viene fornita gratuitamente dalla Rai. La tessera è già attiva e non deve essere registrata come richiesto per quella di tivùsat.

La SCSR permette di decodificare e vedere gratuitamente in HD tutti i canali Rai generalisti e tematici trasmessi via satellite ma non quelli di altri operatori italiani come Mediaset, Cairo, Discovery e Sky (limitatamente ai canali Cielo e TV8). Con la stessa parabola e decoder (o CAM) si potranno vedere anche tutti i canali trasmessi in chiaro che non richiedono alcuna tessera.

La Smart Card Satellitare Rai può essere richiesta e ottenuta gratuitamente solo per le località già interessate dal passaggio alla nuova Tv digitale come dal calendario stabilito dal MISE. Sarà un ente certificatore terzo indicato dal MISE a decidere se si ha diritto alla SCSR oppure no in base alle mappe di copertura del DTT stilate e costantemente aggiornate dal MISE.

Come richiedere la SCSR

Se vivete in una zona dove si è appena concluso il refarming e non riuscite più a vedere i canali Rai (anche solo alcuni) potete richiedere la SCSR da questa pagina compilando l’apposito modulo online.

Sullo stesso sito è possibile monitorare lo stato della domanda inserendo il codice identificativo ricevuto con la conferma pratica.

Se la pratica andrà a buon fine, riceverete una mail e, successivamente, la tessera SCSR direttamente a casa, pagando alla consegna le spese di spedizione pari a 11,00 euro + IVA. È possibile anche ritirare la tessera senza alcuna spesa presso una delle 21 sedi regionali della Rai.

Decoder e CAM compatibili con la SCSR

I decoder e le CAM idonei per la Smart Card Satellitare Rai sono solamente quelli prodotti da Digiquest. L’acquisto può essere effettuato unicamente via internet (online) seguendo le istruzioni e il codice forniti nella lettera che accompagna la SCSR.

Il decoder può beneficiare del Bonus TV-Decoder da 30 euro riservato alle famiglie con ISEE fino a 20 mila euro mentre per la CAM non sono previste agevolazioni.

Riattivazione tessera e assistenza tecnica via telefono e mail

Come anticipato, la SCSR viene consegnata già attiva e pronta per decodificare i canali Rai dopo averla inserita nel decoder o nella CAM.

Se sullo schermo televisivo dovesse apparire un messaggio tipo “la smartcard deve essere riattivata” o “smartcard non valida o illeggibile”, è possibile riattivarla chiamando il numero telefonico 06 96704701.

Se, invece, sul televisore comparissero messaggi del tipo “segnale debole o assente”, è necessario verificare il funzionamento dell’impianto satellitare (parabola, LNB, cablaggi) con l’aiuto eventuale di un installatore.

Per tutti i problemi inerenti al funzionamento del decoder o della CAM è disponibile l’assistenza tecnica Digiquest via telefono (06 98579870) o mail (assistenzadevicerai@digiquest.it).

Meglio tivùsat, SCSR o RaiPlay?

Tenuto conto che la SCSR permette di utilizzare solo una parte (ricezione canali Rai) dei servizi offerti da tivùsat, che l’acquisto delle apparecchiature (parabola e decoder o CAM) è sempre a carico dell’utente e che la smart card tivùsat viene comunque fornita gratuitamente insieme ai decoder e alle CAM certificate (bundle), i benefici della soluzione SCSR sono molto limitati.

A fronte di una spesa leggermente superiore (ma ancora da quantificare), la soluzione tivùsat permette di ricevere molti più canali e servizi, anche in HD e in 4K, salutando (forse per sempre) il digitale terrestre e i futuri switch-off per un mondo più ricco, tecnologico e in continua evoluzione come quello satellitare.

Anche RaiPlay offre molti vantaggi (zero costi, disponibile anche in mobilità, qualità video buona, possibilità di rivedere i contenuti già trasmessi e on-demand) e pochi svantaggi (richiede collegamento internet fisso o mobile, consumo dati in mobilità).

Per una fruizione domestica su grande schermo è tuttavia necessario possedere uno Smart Tv compatibile oppure uno Smart Box o Dongle HDMI esterno (IPTV/VOD) come questo o questi (anche di tipo “ibrido” con tuner terrestre/satellitare T2/S2 come questo).

Credit: Amazon

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