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Come scegliere il decoder satellitare

Quando si acquista un decoder satellitare bisogna innanzitutto partire dalla sua tipologia e solo dopo analizzare le caratteristiche e le funzionalità del singolo modello. Per aiutarvi a capire quale decoder fa al caso vostro abbiamo identificato le cinque principali tipologie, dallo zapper per i canali gratuiti ai CAS Box e Common Interface per quelli a pagamento, senza trascurare i modelli Linux e quelli dedicati a tivùsat e Sky.

Quando si acquista un decoder satellitare senza le necessarie conoscenze è più facile commettere errori, sia in termini di compatibilità con l’impianto satellitare al quale andrà collegato sia per l’utilizzo a cui è destinato.

C’è chi compra uno zapper progettato per i canali gratuiti pensando che possa andare bene anche per quelli criptati o a pagamento, oppure chi investe centinaia di euro per un top di gamma multi-codifica scoprendo poi che è parzialmente compatibile con tivùsat ma non con Sky.

Anche se i decoder di nuova generazione, indipendentemente dalla loro tipologia (zapper, CAS, CI, ecc.), sono dei veri tuttofare e quindi capaci di funzionalità avanzate che in passato erano disponibili solo sui modelli top di gamma, la scelta del decoder ideale per le proprie esigenze è un’operazione delicata che va affrontata con le giuste conoscenze e i consigli degli esperti.

Per non commettere errori e partire con il piede giusto con il vostro nuovo impianto satellitare, abbiamo selezionato cinque tipologie di decoder, dal semplice ed economico zapper dedicato ai canali gratuiti ai CAS Box e Common Interface (anche con sistema operativo Linux) per i canali pay-tv, senza trascurare i modelli personalizzati per tivùsat e Sky.

Lo scopo è guidarvi verso la tipologia di decoder più adatta alle vostre esigenze e al vostro impianto satellitare, spiegando cosa può fare (e cosa no) e fornendo una descrizione sommaria delle sue caratteristiche e funzionalità principali.

Zapper

Credit: Digiquest

Cosa fanno

  • I decoder di tipo zapper sintonizzano i canali Tv/Radio che trasmettono in chiaro (gratuiti), solo satellitari oppure anche terrestri per i soli modelli “combo” con secondo sintonizzatore DVB-T/T2 MPEG-4/HEVC
  • Molti zapper possono registrare i canali Tv/radio (funzione PVR), metterli in pausa (Timeshift) e gestire qualsiasi impianto di ricezione (fisso, Dual Feed, Multi Feed, motorizzato, centralizzato, ecc.)
  • I modelli di nuova generazione offrono anche funzionalità “connesse” (meteo, news, web radio, IPTV, mappe, ecc.)

Cosa non fanno

  • Non decodificano i canali a pagamento e quelli criptati (Sky, tivùsat, ecc.)
  • Non supportano i servizi interattivi HbbTV (es.: RaiPlay)

Quanto costano

  • Da 30 a 60 euro (prezzo indicativo)

Il termine anglosassone “free-to-air” (acronimo: F.T.A.) sta ad indicare le trasmissioni radiotelevisive “free”, ovvero gratuite, diffuse con qualunque mezzo di trasmissione. Questo termine si utilizza anche per definire i decoder digitali adatti a ricevere questo tipo di trasmissioni che, sempre più spesso, vengono chiamati zapper.

Nel corso degli anni, gli zapper hanno ereditato gran parte delle funzioni dei decoder CAS/CI (vedi sotto) come la ricezione in HD (DVB-S2 MPEG-4), il PVR per videoregistrare i programmi radiotelevisivi su chiavette e hard disk USB, il Mediaplayer che trasforma il decoder in un lettore digitale di musica, foto e video, la compatibilità con la maggior parte degli impianti satellitari grazie ai comandi DiSEqC 1.0/1.1/1.2, USALS e SCR, la ricerca Blind Scan che rileva le frequenze attive e memorizza tutti i canali trovati anche senza conoscere i parametri di trasmissione. I decoder zapper presenti in questo elenco possono beneficiare del Bonus Tv Decoder da 30 euro.

Alcuni zapper come questo integrano sia il sintonizzatore satellitare DVB-S2 HEVC sia quello DVB-T2 HEVC Main 10 per la ricezione dei canali del nuovo digitale terrestre.

Credit: Telesystem

Gli zapper di nuova generazione si possono collegare a internet via cavo (Ethernet) o Wi-Fi (con dongle USB di serie/opzionale) per vedere i canali IPTV, ascoltare le Web Radio, leggere le notizie e le previsioni meteo, consultare le mappe geografiche/stradali, ecc.

La ricezione dei canali satellitari gratuiti è possibile anche su alcuni box Tv Android dotati di tuner DVB-S2 MPEG-4/HEVC (a volte anche “combo” DVB-S/S2+T/T2).

Alcuni zapper, anche economici, possono essere riprogrammati con un firmware “modificato” che emula le funzionalità di un decoder CAS Box (vedi sotto) per decodificare illegalmente alcuni canali stranieri a pagamento.

Cas Box

Credit: Edision

Cosa fanno

  • Sintonizzano i canali Tv/Radio che trasmettono in chiaro (gratuiti) e quelli codificati (a pagamento) che utilizzano un sistema di codifica compatibile (es.: Viaccess, Conax, ecc.). La visione dei canali criptati richiede anche una smart card, un abbonamento oppure una registrazione
  • I CAS-BOX “Combo” con doppio sintonizzatore DVB-S/S2+T/T2 MPEG-4/HEVC ricevono e possono decodificare anche i canali terrestri in chiaro/codificati
  • Alcuni modelli supportano le trasmissioni in formato 4K Ultra HD
  • La quasi totalità dei CAS BOX è dotata di PVR, Mediaplayer e supporta le parabole fisse, motorizzate, centralizzate, ecc.
  • I modelli di nuova generazione offrono anche funzionalità internet e talvolta utilizzano il sistema operativo Android (app, IPTV, YouTube, Netflix, ecc.) o Linux (Enigma 2)

Cosa non fanno

  • Non decodificano i canali a pagamento che adottano sistemi di codifica non disponibili su CAS (es.: Sky), non supportati (es.: tivùsat) o che richiedono decoder personalizzati (Sky e vari bouquet pay-tv stranieri)

Quanto costano

  • Da 50 a 200 euro (prezzo indicativo)

Il termine “CAS BOX” identifica quei decoder satellitari (ma anche terrestri) con all’interno un modulo di accesso condizionato che serve a decodificare le trasmissioni criptate delle pay-tv come Sky o semplicemente criptate come quelle di tivùsat (chiamate in gergo “free-to-view”).

I CAS BOX non costano molto di più degli zapper e sono un’ottima soluzione per coloro che vogliono vedere i canali gratuiti ma con la futura possibilità di accedere anche a quelli criptati/pay senza dover cambiare decoder.

Di solito il modulo CAS supporta uno o due standard di codifica (ad esempio il Conax e il Nagravision) ed è abbinato ad un lettore di smart card che abilita la visione dei canali criptati in base ai diritti di abbonamento.

Credit: GT Media

Grazie ai firmware “mod” che abbiamo già visto nei decoder zapper, è possibile riprogrammare questo modulo aggiungendo altri sistemi di codifica (Viaccess, Seca, Cryptoworks, Biss, ecc.). In questo modo il CAS si trasforma in Multi CAS per decodificare, sempre con una smart card ufficiale o i codici “pirata”, numerosi canali satellitari a pagamento.

I CAS BOX possono decodificare i canali di tivùsat solo se il CAS supporta gli standard Nagravision Tiger e/o Merlin ma non l’offerta televisiva di Sky perché la sua tecnologia di accesso condizionato (Videoguard) non è mai stata concessa in licenza ad altri decoder al di fuori degli Skybox “ufficiali” (vedi sezione dedicata a Sky Q).

I CAS BOX ripropongono le stesse funzionalità degli zapper (PVR, Mediaplayer, app connesse, Blind Scan, supporto DiSEqC 1.0/1.1/1.2, USALS, SCR, ecc.). Nei modelli di fascia alta troviamo anche la gestione delle piattaforme IPTV gratuite ed a pagamento (come Stalker e Xtream), l’accesso a YouTube, la connessione Wi-Fi e l’integrazione con smartphone per la gestione di alcune funzionalità da remoto (lista canali, EPG, telecomando touch) e lo streaming dei canali satellitari sul device mobile.

Alcuni CAS BOX adottano il sistema operativo Android che permette di accedere a migliaia di app gratuite ed a pagamento dello store ufficiale Google Play oltre ad ampliare le funzionalità (es.: Netflix, Prime Video, RaiPlay, DAZN, ecc.) e le dotazioni del decoder (es.: connettività Wi-Fi e Bluetooth, supporto controller/tastiere/mouse/touchpad wireless, ecc.).

Diversi CAS BOX sono inoltre dotati di un secondo sintonizzatore, di tipo satellitare (per potenziare il PVR grazie alla completa autonomia delle registrazioni multiple) oppure terrestre per sintonizzare e registrare i canali DVB-T2 HEVC sia in chiaro che criptati.

I CAS BOX di nuova generazione sono tutti compatibili con le trasmissioni in alta definizione (Full HD) e sempre più modelli supportano anche il 4K Ultra HD. Per evitare una rapida obsolescenza, consigliamo di valutare attentamente quei modelli che già supportano il codec HEVC H.265: anche se i canali che utilizzano questo standard sono ancora pochi, nel corso del 2022 cresceranno esponenzialmente e saranno visibili solo sui decoder già compatibili con questo codec. I CAS BOX presenti in questo elenco possono beneficiare del Bonus Tv Decoder da 30 euro.

Common interface

Credit: Xoro

Cosa fanno

  • Sintonizzano i canali Tv/Radio che trasmettono in chiaro (gratuiti) e quelli codificati (a pagamento) che utilizzano un sistema di codifica disponibile su moduli CAM Common Interface (Viaccess, Irdeto, Nagravision, ecc. – anche CAM tivùsat). La visione dei canali criptati richiede una smart card, una CAM ed un abbonamento/registrazione
  • I Common Interface con doppio sintonizzatore DVB-S/S2+T/T2 MPEG-4/HEVC ricevono e possono decodificare anche i canali terrestri in chiaro/codificati
  • La quasi totalità dei Common Interface è dotata di PVR, Mediaplayer e supporta le parabole fisse, motorizzate, centralizzate, ecc.
  • I modelli più recenti supportano lo standard CI di seconda generazione (CI+ – CI Plus) spesso necessario per la decodifica dei canali HD/4K
  • I modelli di nuova generazione offrono anche funzionalità “connesse” (IPTV e numerose app – es.: Meteo, News, Web Radio, Mappe, YouTube, Netflix, ecc.), i servizi IPTV e VOD a pagamento
  • Alcuni modelli integrano anche un modulo CAM interno (come i CAS Box), supportano le trasmissioni in formato 4K Ultra HD, si basano sul sistema operativo Android o Enigma 2 (Linux) e possono anche essere gestiti da remoto tramite app Android/iOS (streaming Tv, telecomando virtuale, ecc.)

Cosa non fanno

  • Non decodificano i canali a pagamento che adottano sistemi di codifica non disponibili su moduli CAM (es.: Sky) o che richiedono decoder personalizzati (Sky e vari bouquet pay-tv stranieri)

Quanto costano

  • Da 50 a 200 euro (prezzo indicativo)

I decoder satellitari Common Interface incarnano l’evoluzione dei CAS Box in quanto ampliano le possibilità di decodifica dei canali criptati e pay-tv senza essere “legati” ad una singola tecnologia di codifica.

Il modulo di accesso condizionato (CAS) non è interno come nei CAS Box ma esterno e opzionale, sostituibile a piacimento per supportare differenti sistemi di codifica.

Il modulo CAM CI adotta il formato PCMCIA/PC Card ed ospita anche un lettore di smart card (singolo o doppio) dove va inserita la tessera di abbonamento. A seconda dei modelli, i decoder Common Interface possono essere dotati di uno o due slot per altrettante CAM.

Lo standard CI di seconda generazione (CI+ – CI Plus) ha introdotto alcune contromisure per arginare il fenomeno della pirateria come il controllo delle registrazioni dei canali pay-tv, sia a definizione standard che HD. Queste registrazioni possono essere autorizzate o bloccate direttamente dal broadcaster relativamente al singolo programma o canale.

Seppur apparentemente identici, i moduli CAM CI e CI+ sono differenti: un decoder con slot CI può accogliere solamente i moduli CI mentre lo slot CI+ supporta entrambi gli standard CI e CI+.

Oltre allo slot CI/CI+, i decoder Common Interface possono integrare un modulo CAS preprogrammato (con il relativo lettore smart card) esattamente come i CAS Box.

Credit: Edision

Le altre dotazioni e funzionalità sono quelle già viste negli zapper e nei CAS Box: PVR, Mediaplayer, IPTV, Blind Scan, controllo remoto, connettività Ethernet e Wi-Fi (quest’ultima di serie oppure opzionale tramite dongle USB), secondo tuner DVB-S2/T2, sistema operativo Android, supporto 4K, ecc. I modelli presenti in questo elenco possono beneficiare del Bonus Tv Decoder da 30 euro.

Quasi tutti i decoder Common Interface supportano i moduli CAM di tivùsat e possono quindi decodificare in via ufficiale tutti i canali criptati della piattaforma (es.: Real Time HD, Rai Movie HD, TV8 HD, ecc.). Rispetto ai “tivùbox” (vedi sezione successiva), però, mancano alcune funzioni dedicate come l’ordinamento LCN e l’aggiornamento automatico dei canali, la EPG personalizzata (tivù) e l’accesso ai servizi interattivi (telecomando Rai, RaiPlay e Mediaset Play su piattaforma MHP/HbbTV).

Alcuni decoder CI/CI+ (ma anche CAS-Box) di fascia media e alta sono basati sul sistema operativo Enigma 2 (derivato da Linux) che amplia notevolmente le possibilità di utilizzo.

Credit: VU

Grazie alle “immagini” (firmware) ed ai “plugin” (addons), componenti software che aggiungono nuove funzionalità, i decoder Enigma 2 possono emulare molteplici sistemi di accesso condizionato (anche in assenza dei moduli CAS o Common Interface), aggiornare la lista canali e il firmware direttamente da internet, accedere ai canali IPTV gratuiti e a pagamento, ai servizi VOD, ecc.

Su alcuni decoder Enigma 2 è possibile aggiungere un secondo o terzo tuner, di tipo plug&play grazie alla predisposizione hardware, oppure un hard disk interno per il PVR e il mediaplayer.

Tivùbox

Credit: Strong

Cosa fanno

  • Sintonizzano i canali Tv/Radio che trasmettono in chiaro (gratuiti) e quelli a pagamento (criptati) di tivùsat e di altre pay-tv che utilizzano il sistema di codifica supportato dal modulo CAS integrato (es.: Nagravision standard, Conax, Irdeto, ecc.). La visione dei canali criptati richiede una smart card (quella di tivùsat è già inclusa nella confezione) ed un abbonamento (registrazione gratuita per tivùsat)
  • Ordinano i canali tivùsat secondo la numerazione LCN (simile a quella del digitale terrestre) e spesso si adattano automaticamente in caso di variazione delle frequenze e di altri parametri di trasmissione
  • I modelli connessi con MHP 1.1.3 o HbbTV supportano anche i servizi interattivi VOD e OTTV (es.: RaiPlay, Mediaset Play, ecc.)
  • Alcuni modelli sono dotati di PVR, Mediaplayer e supportano anche le parabole motorizzate e centralizzate (DiSEqC 1.2/1.3, SCR, ecc.)
  • I tivùbox di terza generazione sono compatibili con le trasmissioni HEVC, gli LNB/multiswitch dCSS, la connettività Wi-Fi e i canali satellitari Ultra HD (es.: Rai 4K)

Cosa non fanno

  • Non decodificano i canali a pagamento che adottano sistemi di codifica non supportati dal modulo CAS (es.: Sky) o che richiedono decoder personalizzati (alcuni bouquet esteri)
  • Tranne rarissimi casi, i modelli con PVR non consentono di trasferire le registrazioni su PC o smartphone per l’editing o la conversione in altri formati

Quanto costano

  • Da 100 a 200 euro (prezzo indicativo e comprensivo della smart card tivùsat)

I decoder dedicati a tivùsat, in gergo “Tivùbox”, permettono di ricevere oltre 130 canali televisivi italiani e stranieri di cui 60 in HD e 7 in 4K. Tivùsat non è semplicemente una ripetizione dell’offerta del digitale terrestre perché propone in HD e 4K decine e decine di canali che sul DTT sono ancora in formato SD e in bassa qualità (MPEG-2).

I Tivùbox rappresentano la soluzione più comoda e sicura per accedere a tivùsat con qualsiasi televisore, anche quelli più vecchi che non supportano le CAM tivùsat e nemmeno il nuovo digitale terrestre (DVB-T2 HEVC Main 10).

Offrono la piena garanzia di compatibilità (ogni modello viene certificato dopo essere stato sottoposto a severi controlli) e tutto quello che serve per accedere ai canali e ai servizi della piattaforma come i contenuti on demand di RaiPlay e Mediaset Play, la EPG personalizzata e aggiornata in tempo reale, l’ordinamento automatico dei canali (LCN simile a quella terrestre) e la ricerca di nuovi canali anche in standby.

Ci sono modelli dotati di PVR e Mediaplayer, altri con Wi-Fi integrato e supporto alla tecnologia dCSS per gli impianti di distribuzione monocavo di nuova generazione, quelli compatibili con il 4K, ecc. I Tivùbox presenti in questo elenco possono beneficiare del Bonus Tv Decoder da 30 euro.

Seppur compatibili con le trasmissioni in chiaro, i Tivùbox non garantiscono sempre le stesse prestazioni e la flessibilità degli zapper, dei CAS Box e dei Common Interface per via dell’assenza di alcune funzioni importanti come la ricerca Blind Scan, l’editing dei transponder, le limitazioni sul numero di canali memorizzabili e sulle registrazioni PVR (quasi sempre non esportabili su PC o smartphone per le protezioni anti-pirateria).

Sky Q

Credit: Sky

Cosa fa

  • Sintonizza i canali Tv/Radio che trasmettono in chiaro (non tutti) e quelli a pagamento del bouquet Sky a seconda dell’offerta sottoscritta
  • È dotato di funzioni multimediali avanzate per la visione e la registrazione multipla e simultanea su più televisori e lo streaming verso gli smartphone
  • Supporta le trasmissioni 4K HDR, i servizi VOD/OTT (Sky On Demand, Netflix, Disney+, Mediaset Play, ecc.) e varie app (YouTube, Spotify, ecc.)
  • È compatibile con gli impianti satellitari fissi di nuova generazione (dCSS)
  • Integra il sintonizzatore per il nuovo digitale terrestre (DVB-T2 HEVC Main 10)

Cosa non fa

  • Non decodifica i canali a pagamento o criptati di altre piattaforme (es.: tivùsat)
  • Le registrazioni non sono esportabili o convertibili in altri formati
  • Non può comandare una parabola motorizzata

Quanto costa

  • Il costo è incluso nel prezzo dell’abbonamento (comodato d’uso)

Il decoder Sky Q è disponibile in due versioni (Black e Platinum) e rappresenta l’unico strumento per accedere ai contenuti e ai servizi via satellite di Sky come i canali televisivi “lineari” (quelli trasmessi via satellite) e i servizi VOD (Sky On Demand, Netflix, Disney+, YouTube, ecc.).

Sky Q Black consente l’accesso a Sky sulla Tv principale, anche in 4K HDR, ai canali del digitale terrestre e alle app (Netflix, Disney+, Mediaset Play, YouTube, YouTube Kids, Spotify), permette di trovare nuovi contenuti grazie al controllo vocale e ai suggerimenti personalizzati, registrare fino a 4 programmi Sky sull’hard disk interno da 1 TB e vederli quando si vuole.

Sky Q Platinum offre in più la visione multischermo in tutta la casa grazie ai box aggiuntivi Sky Q mini e ad altri dispositivi come smartphone, tablet e PC, permette di fermare la visione di un programma e riprenderla dallo stesso Tv, su un altro televisore di casa o su smartphone, tablet e PC, scaricare le registrazioni su PC e dispositivi mobili per guardarle offline.

Come tutti i dispositivi “customizzati” ha molti pregi (affidabilità, facilità d’uso, costo incluso nell’abbonamento) ma anche qualche difetto. Pur essendo idoneo anche alla ricezione dei canali satellitari gratuiti non permette facilmente di fare ricerche libere su altre frequenze o satelliti, non supporta i canali criptati di tivùsat (tranne alcune eccezioni) e non può comandare una parabola motorizzata.

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