Home Smart Q&A DVB-T2 HEVC: quando arriveranno, cosa servirà per vedere i canali DTT

DVB-T2 HEVC: quando arriveranno, cosa servirà per vedere i canali DTT

Dodici domande sui nuovi standard DVB-T2 e HEVC Main 10 che tra pochi mesi rivoluzioneranno le trasmissioni digitali terrestri: cosa sono, perché sono necessari, quando vedremo i primi canali T2 HEVC, come verificare se Tv/decoder sono già compatibili. Avete qualche ulteriore dubbio? Scriveteci e i nostri esperti vi risponderanno.

Cos’è il DVB-T2?

Il DVB-T2 è lo standard di trasmissione del digitale terrestre di seconda generazione, più evoluto ed efficiente dell’attuale DVB-T (prima generazione) e quindi più adatto ai canali televisivi in alta e altissima definizione quando vengono trasmessi sulle frequenze terrestri.

Cos’è l’HEVC Main 10?

L’HEVC Main 10 è un codec video (codificatore-decodificatore) che serve a comprimere il segnale televisivo in fase di trasmissione (ad esempio dallo studio televisivo) e decomprimerlo al momento della ricezione (Tv, decoder, ecc.) per mantenere inalterata la qualità e la definizione delle immagini.

Anche l’attuale MPEG-4 AVC (obbligatorio da alcuni mesi) e il vecchio MPEG-2 appartengono alla categoria dei codec video ma sono meno efficienti rispetto all’HEVC Main 10, cioè richiedono più banda di trasmissione a parità di qualità/definizione delle immagini.

In realtà il codec si chiama solo “HEVC” (gruppo H.265) mentre “Main 10” è uno dei profili scelto per le trasmissioni terrestri italiane (dove il numero dieci sta per “10 bit”).

Perché i canali terrestri devono cambiare “standard”?

Il cambio degli standard si è reso necessario per continuare a trasmettere lo stesso numero di canali terrestri (200-400 a seconda delle zone d’Italia) e con una qualità video superiore a quella attuale dopo lo spegnimento di una grossa fetta della banda UHF (700 MHz – 20 canali/mux) ora è destinata ai servizi mobili 5G.

La riduzione della banda UHF a disposizione dei canali televisivi non consente più di trasmettere gli stessi canali con la stessa qualità video attuale, ragion per cui sono stati scelti due standard più recenti, performanti ed efficienti come il DVB-T2 (stesso numero di canali con metà dello spazio del DVB-T) e l’HEVC Main 10 (stessa qualità video con metà bitrate).

Banda occupata dalle trasmissioni DTT a parità di qualità audio/video utilizzando vari standard (DVB-T, T2, MPEG-2, MPEG-4 AVC, HEVC Main 10)

Il DVB-T2 consente anche di migliorare la copertura del territorio a parità di potenza irradiata, ovvero produce un minor inquinamento elettromagnetico e permette agli operatori televisivi di ridurre il numero dei ripetitori installati e i relativi costi di gestione e manutenzione.

Quando è previsto il passaggio ai nuovi standard?

Comunicazione del MISE riguardo al passaggio al DVB-T2

La data del passaggio di tutti i canali terrestri dall’attuale DVB-T MPEG-4 AVC al DVB-T2 HEVC Main 10 è per il momento fissata a gennaio 2023 ma non è stato ancora stabilito un calendario dettagliato riguardante operatori ed emittenti.

È probabile che i primi passaggi avverranno già alla fine di dicembre 2022 anche se molto dipenderà dal numero di televisori e decoder installati a fine anno che supportano i nuovi standard.

Per i canali nazionali, soprattutto quelli del servizio pubblico (Rai), si prevede una transizione progressiva così da garantire a tutti i cittadini l’accesso ai servizi di intrattenimento e d’informazione anche con i vecchi Tv e decoder. Per questo motivo è probabile che continueranno a trasmettere sia in DVB-T2 HEVC Main 10 sia in DVB-T MPEG-4 AVC almeno per qualche settimana o mese (simulcasting).

Altri canali come quelli tematici a bassa audience potrebbero invece passare subito al DVB-T2 HEVC così come già accaduto con l’MPEG-4 AVC (es.: Rai 4, Rai Movie, Rai Gulp, Boing Plus, TGCom24, ecc.).

Come faccio a sapere se il mio televisore riceverà i canali terrestri DVB-T2 HEVC?

Basta semplicemente risintonizzare il televisore e controllare se, durante e al termine della scansione, nelle posizioni 100 e 200 appaiono i canali “test HEVC Main10”.

Televisore Sharp compatibile DVB-T2 HEVC con schermata test T2 HEVC Main 10

Se i canali 100 e 200 sono vuoti (posizioni non occupate, nessun canale nella lista generale) ma sono visibili in HD i canali Rai e Mediaset (es.: Rai 1 HD, Canale 5 HD, ecc.), significa che il televisore è compatibile solo con gli standard DVB-T e MPEG-4 AVC e non con i futuri DVB-T2 HEVC Main 10.

Se i canali 100 e 200 sono occupati dalle trasmissioni test e si riescono anche a vedere i monoscopi di colore bianco/blu, il televisore è compatibile al 99,9% ma la certezza assoluta, soprattutto se è stato comprato qualche anno fa, si avrà solo con l’avvio delle trasmissioni DVB-T2 HEVC Main 10.

Perché il mio televisore è già “T2 HEVC” ma i canali test rimangono “neri”?

Se dopo la risintonizzazione, nelle posizioni 100 e 200 del telecomando sono presenti i canali “test HEVC Main10” ma lo schermo rimane completamente nero, quasi certamente il televisore è già compatibile DVB-T2 e probabilmente supporta l’HEVC “standard” (Main 8) ma non il profilo a 10 bit (Main 10).

Rilevamento dei canali test HEVC durante la ricerca automatica

In tal caso è possibile che nel 2023 si riusciranno a vedere i futuri canali terrestri con HEVC a 8 bit ma non quelli a 10 bit.

Il nostro consiglio è di non cambiare televisore o aggiungere un decoder (vedi FAQ sotto) ma di attendere l’inizio delle trasmissioni in DVB-T2 HEVC per capire se e quali canali utilizzeranno il profilo “Main 10”.

Mi basterà aggiornare il firmware del televisore per aggiungere la compatibilità DVB-T2 HEVC Main 10?

Anche se non lo possiamo escludere, è molto improbabile che un semplice aggiornamento firmware possa abilitare la ricezione dei segnali DVB-T2 codificati in HEVC Main 10 su un “hardware”, cioè le schede elettroniche del televisore, che non lo prevede.

Per fugare qualsiasi dubbio basta visitare il sito web del produttore alla ricerca di aggiornamenti per uno specifico marchio e modello di Tv oppure contattare il servizio clienti per ottenere il necessario supporto tecnico.

Se aggiungo un decoder esterno DVB-T2 HEVC Main 10 potrò vedere i futuri canali anche sul mio vecchio televisore?

Decoder digitale terrestre T2 HEVC generico

Certamente. Il decoder esterno DVB-T2 HEVC Main 10 si occuperà della ricerca, della memorizzazione e della trasmissione dei segnali audio/video dei nuovi canali DTT al vecchio televisore. Quest’ultimo, invece, continuerà a funzionare solamente come “monitor” per la visione di qualsiasi segnale proveniente da apparecchiature esterne (es.: decoder tivùsat, Sky o DVB-T2 HEVC, console videogiochi, lettore DVD/Blu-ray, ecc.).

Per assurdo, un decoder DVB-T2 HEVC nuovo di zecca può funzionare benissimo anche con i Tv più vecchi come quelli a tubo catodico a patto di effettuare i collegamenti tramite le prese Scart ed accontentarsi della visione a definizione standard anche dei canali HD.

Quale soluzione mi consigliate tra “nuovo decoder” e “nuovo Tv”?

È difficile dare un consiglio universale senza conoscere la situazione di ogni singola persona, le sue esigenze, l’età e il numero di televisori da cambiare, ecc.

Generalmente la sostituzione del televisore è la soluzione più pratica e funzionale ma anche la più costosa. Aggiungere un nuovo decoder al vecchio Tv è invece molto più economico ma rende più complicata la visione dei canali televisivi (es.: installazione iniziale, collegamenti, doppio telecomando, ecc.) soprattutto per le persone anziane.

Per aiutarvi a scegliere la soluzione più adatta alle vostre necessità e alle singole situazioni, vi consigliamo di leggere i nostri articoli e guide all’acquisto dei televisori da cucina (da 19” a 24”), camera e salotto (32”, 43”, 55”, 65” e 75”) anche sotto i 500 euro, così come quelli dedicati ai decoder zapper da tavolo e invisibili, con i nostri consigli sulle funzioni e le dotazioni più importanti.

Tv per la cucina: 10 modelli a confronto da 19 a 24 pollici

I Bonus Tv/decoder sono ancora disponibili?

Loghi bonus tv-decoder

Sì. Il Bonus Tv Rottamazione e il Bonus TV-Decoder sono ancora disponibili fino ad esaurimento dei fondi stanziati e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2022 a meno di nuovi stanziamenti e/o proroghe.

Se utilizzati entrambi (i due bonus sono cumulabili – vedi FAQ sotto) permettono di risparmiare fino a 130 euro sul prezzo del televisore, anche se già scontato in negozio e soggetto a speciali promozioni (es.: NO IVA, fuori tutto, ecc.).

I Bonus valgono per tutti i cittadini e i Tv/decoder disponibili nei negozi?

No, valgono solo per gli apparecchi inseriti in questo elenco ufficiale e secondo determinate condizioni.

Elenco ufficiale dei prodotti idonei per i Bonus Tv con motore di ricerca, filtro tipologia (Tv/decoder) e altri strumenti utili

Il Bonus Tv Rottamazione è valido solo per i cittadini italiani abbonati al canone Rai che acquistano il nuovo televisore e, nello stesso momento, rottamano quello vecchio acquistato prima del 22 dicembre 2018.

Consente di ottenere uno sconto del 20% sul prezzo di vendita fino ad un massimo di 100 euro (quando il prezzo del televisore va dai 500 euro in su).

Il Bonus TV-Decoder consiste invece in uno sconto fisso di 30 euro per l’acquisto dei modelli elencati qui solo se il nucleo familiare che ne fa richiesta ha un ISEE fino a 20 mila euro.

Per ulteriori dettagli sui bonus vi rimandiamo ai nostri articoli di approfondimento (qui, qui e qui).

Il Tv del salotto riceve i canali DTT HD da tivùsat: posso tenerlo o devo cambiarlo?

CAM tivùsat 4K inserita in un TV LG OLED

Se il televisore riceve già via satellite, grazie a tivùsat (con CAM o decoder esterno) o Sky, i canali terrestri HD di Rai, Mediaset, Warner Bros/Discovery, Sky (Cielo, TV8) e Cairo, non sarà necessario cambiarlo al momento del passaggio al DVB-T2 HEVC Main 10.

Molti canali regionali e locali non presenti sul satellite non saranno tuttavia visibili quando passeranno ai nuovi standard. Per poterli ricevere servirà quindi un nuovo televisore o un decoder DVB-T2 HEVC Main 10 esterno.

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